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Trasporto intermodale di rifiuti: possibile il coinvolgimento di imprese diverse

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Trasporto intermodale di rifiuti: la parte finale del trasporto su strada può essere effettuata da impresa diversa da quella che effettua la parte iniziale? Sì secondo il Comitato Gestori che sul tema ha pubblicato la Circolare n.1235 del 4 dicembre 2017.

Con successiva Circolare n. 6 del 21 luglio il Comitato è tornato a confermare quelle previsioni confermando che è sempre consentito che il trasporto finale dei rifiuti su strada possa essere effettuato da impresa diversa da quella che ha iniziato il trasporto.

Trasporto intermodale di rifiuti: la circolare n.1235/2017

Secondo il Comitato Gestori l’impresa che esegue la parte terminale del trasporto su strada può essere impresa diversa da quella che esegue la parte iniziale, purché vengano rispettate le ulteriori seguenti condizioni:
a) le imprese di autotrasporto che intervengono all’interno dello stesso trasporto intermodale devono essere iscritte all’Albo nazionale gestori ambientali nella stessa categoria d’iscrizione;
b) i codici EER relativi ai rifiuti trasportati devono essere contemporaneamente presenti nelle iscrizioni delle due imprese di autotrasporto;
c) i rifiuti devono essere accompagnati dal formulario di identificazione rifiuti di cui al DM 148/98, gestito con le modalità specificate al punto 1), lettera v), della circolare del Ministro dell’ambiente prot. n. GAB/DEC/812/98 del 4 agosto 1998.

Trasporto intermodale di rifiuti: possibile svolgerlo con impresa diversa da quella iniziale

Il Comitato Gestori con Circolare n. 6 del 21 luglio 2022 conferma che anche una impresa diversa da quella iniziale può effettuare il trasporto finale dei rifiuti su strada e aggiunge che al destinatario finale può essere conferito un rifiuto mediante un complesso veicolare composto da un trattore stradale/motrice nella disponibilità di impresa, differente da quella che ha iniziato il trasporto dei rifiuti, e da un semirimorchio con carrozzeria mobile o rimorchio nella disponibilità della stessa impresa che ha iniziato il trasporto richiamando, in sostanza, il rispetto delle condizioni della Circolare 2017.

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Redazione InSic

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