Inquinamento acustico

Inquinamento acustico: quali sono i temi critici? L’indagine SNPA

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Da SNPA arrivano i risultati di una Indagine sulle criticità relative all’applicazione dei valori limite vigenti in materia di inquinamento acustico.

L’Indagine è stata realizzata dalla Rete dei Referenti Tematici del Rumore ed ha portato ad un Questionario inviato alle ARPA/APPA e all’ISPRA, i cui risultati hanno evidenziato aspetti più o meno critici soprattutto per quanto riguarda i valori limite di emissione.

  • Obiettivo dell’Indagine: individuare gli aspetti critici delle attuali norme in materia di inquinamento acustico e proporre modalità più chiare di applicazione della normativa e proposte di dell’impianto legislativo.
  • Da segnalare, nel report i richiami ai settori che ancora aspettano una disciplina nazionale specifica: in particolare, eolico, cantieri e manifestazioni, infrastrutture di trasporto.

Inquinamento acustico e valori limite: il Questionario SNPA

L’analisi presentata da SNPA ha previsto lo sviluppo e l’implementazione di un questionario, strutturato in base ai principali ambiti di applicazione dei valori limite definiti dalla legislazione vigente:

  • valori limite di emissione;
  • valori limite per il rumore prodotto da infrastrutture stradali e ferroviarie, definiti dai regolamenti di attuazione;
  • valori limite assoluti di immissione;
  • valori limite differenziali di immissione;
  • fattori correttivi previsti dal D.M. 16/03/1998.

Il questionario è stato compilato dalle 20 Agenzie Regionali e Provinciali per la Protezione dell’Ambiente – ARPA/APPA – e dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ISPRA – che hanno indicato i propri referenti per la Rete.

Indagine SNPA: i risultati del Questionario in materia di inquinamento acustico

I risultati dell’indagine hanno permesso di  evidenziare da un lato quei temi per i quali si registra una significativa uniformità interpretativa e per i quali, nella futura revisione normativa, potrebbe semplicemente essere recepita una posizione già prevalentemente adottata, dall’altro quei temi che sono maggiormente critici e che richiedono con più urgenza, a causa della presenza di lacune e di incoerenze normative, un  approfondimento tecnico e un intervento legislativo più strutturato e incisivo.

Inquinamento acustico: i temi critici

Gli aspetti ritenuti particolarmente critici trattati nel questionario che in questi anni di applicazione della legge quadro sull’inquinamento acustico hanno destato maggiori problemi interpretativi sono:

  • l’applicabilità del livello differenziale e la sua corretta valutazione in particolare nei casi di più sorgenti disturbanti, di impianti a ciclo produttivo continuo realizzati prima dell’entrata in vigore del D.M. 11/12/1996 e oggetto di successive modifiche, di campi volo, elisuperfici, sorvoli aerei ecc. Dal punto di vista metrologico sono inoltre state evidenziate difficoltà nella corretta scelta del tempo di misura e nell’applicazione dei fattori correttivi previsti dal decreto 16 marzo 1998;
  • la valutazione del livello di emissione dopo l’emanazione del D.Lgs. n.42/2017 che ha introdotto la nuova definizione di valore limite di immissione specifico creando, in assenza di aggiornamento del D.PC.M. 14/11/1997, ulteriori incongruenze rispetto a quelle già esistenti legate alle definizioni di tale valore limite contenute nella Legge Quadro n.447/1995 e nel D.P.C.M. 14/11/1997;
  • la scelta del punto di misura, in relazione ai vari valori limite previsti dalla normativa: anche sulla scelta del luogo e delle condizioni in cui effettuare i rilevamenti fonometrici, l’assenza di indicazioni normative univoche e precise ha reso interpretabile tale aspetto (punto di misura in facciata, al confine dell’attività produttiva, solo dove sono presenti abitazioni, presso tutti i ricettori o luoghi dove può esserci potenziale presenza di persone).

Rumore nel settore Eolico, Porti, Infrastrutture sportive e cantieri: dove manca la normativa

Tra le criticità segnalate c’è quella relativa alla mancanza di provvedimenti specifici per alcune tipologie di sorgente sonora, ciò, spiega SNPA pone difficoltà in fase di misura e di applicazione dei valori limite previsti dalla legislazione vigente.

SNPA cita il caso dei valori limite per il rumore eolico, la mancanza di criteri per la misura del rumore prodotto da infrastrutture portuali e da attività e infrastrutture sportive; mancano anche le modalità, i criteri e le prescrizioni più omogenee a livello nazionale per l’autorizzazione delle attività rumorose temporanee (cantieri e manifestazioni), queste ultime, ad ora, disciplinate unicamente dalla normativa regionale.

I temi particolarmente critici sono raccolti nella Sezione “Approfondimenti tecnici” dell’Indagine, e prevedono riflessioni e proposte di modifica normativa.

Tutti i temi di indagine SNPA in materia di inquinamento acustico

Nell’Indagine SNPA si evidenziano in due Tabelle i temi critici e meno critici emersi dal Questionario.

  • Nella Tabella 1 quei temi per i quali si riscontrano gli aspetti di applicazione dei valori limite per i quali, data la sostanziale uniformità interpretativa, la revisione della normativa potrebbe semplicemente consistere in una riformulazione più chiara del testo attualmente vigente o in un’espressione formale di chiarimento, prendendo in considerazione gli orientamenti prevalenti
  • Nella Tabella 2 gli aspetti decisamente critici, caratterizzati dalla presenza di lacune o incoerenze normative, che necessitano prioritariamente di interventi e modifiche strutturali risolutive.

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Coordinamento editoriale Portale InSic.it – Formatore in salute e sicurezza sul lavoro – Content editor e Social media manager InSic.it

Antonio Mazzuca

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