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Stato dell’Unione: gli orientamenti dell’UE su energia, clima e sostenibilità per cittadini e imprese

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Ieri, Ursula Von der Layen nel tradizionale discorso sullo Stato dell’Unione, ha delineato le iniziative faro che la Commissione intende intraprendere nel prossimo anno. Un discorso fortemente centrato sul tema dell’energia e condizionato dall’attuale svolgimento della guerra in ucraina e alla corrosione dei rapporti contrattuali con la Russia sul mercato del gas.

Emerge in particolare sul fronte ambientale l’impegno alla riduzione della dipendenza dai combustibili fossili russi, ma soprattutto l’investimento nelle energie rinnovabili e sull’idrogeno verde, la nuova frontiera che la Presidente indica. Inoltre, l’impegno per la lotta ai cambiamenti climatici nelle prossime Conferenze internazionali e la creazione di una Banca Dati delle Materie critiche per evitare un’eccessiva dipendenza dai mercati industriali stranieri.

  • Indichiamo i passaggi principali degli orientamenti ambientali ed energetici indicati dalla Presidente, di particolare interesse anche per il mondo delle imprese.

[Immagine di copertina tratta da State of the Union (europa.eu)]

Prezzi del Gas: un massimale per le entrate delle imprese

I prezzi del gas sono aumentati di oltre 10 volte rispetto a prima della pandemia, ha ammesso Von der Layen, “Lo scorso anno il gas russo rappresentava il 40 % delle nostre importazioni di gas. Oggi la percentuale è scesa al 9 % per il gas via gasdotto” ma quanto agli approvvigionamenti “Attualmente siamo all’84 %: abbiamo superato l’obiettivo che ci eravamo posti. Purtroppo, non sarà sufficiente.”

Spicca anche un richiamo al contributo di solidarietà:

“Le grandi compagnie petrolifere, del gas e del carbone stanno realizzando profitti enormi. Devono quindi dare un apporto commisurato, versando un contributo di crisi. Pertanto, proporremo un massimale per le entrate delle imprese che producono energia elettrica a basso costo“.

La nostra proposta raccoglierà oltre 140 miliardi di euro che gli Stati membri potranno usare direttamente per mitigare la situazione.”

Riduzione dei Consumi elettrici nella UE: misure temporanee e di emergenza

propone poi misure per ridurre il consumo energetico: “ridurre la domanda durante le ore di punta farà durare più a lungo le scorte e farà scendere i prezzi”, suggerisce: “Ecco perché proponiamo misure che consentiranno agli Stati membri di ridurre il loro consumo complessivo di energia elettrica. Serve però un sostegno più mirato. Per le imprese, come i vetrai obbligati a spegnere i forni, o per i genitori single che devono pagare una bolletta dopo l’altra.

“Le misure che stiamo mettendo a punto, tra cui i massimali di prezzo attualmente al vaglio, sono tutte temporanee e di emergenza”, rassicura.

Elaboreremo quindi insieme agli Stati membri una serie di misure che tengano conto delle specificità delle nostre relazioni con i fornitori, da quelli più inaffidabili come la Russia ai partner fidati come la Norvegia.

Mercato del Gas: verso la revisione dell’indice TTF

Con riferimento al mercato del gas ed ai suoi cambiamenti a causa del passaggio dal gas trasportato via gasdotto a quantità sempre maggiori di GNL, la Presidente sottolinea come l’indice di riferimento in uso nel mercato, il TTF, non sia stato adattato ma “La Commissione si adopererà per definirne uno più rappresentativo”.

Garanzie dei prezzi energetici: verso modifiche al Quadro degli Aiuti di Stato

Quanto ai  gravi problemi di liquidità delle imprese nei mercati a termine dell’energia elettrica, che mettono a repentaglio il funzionamento del nostro sistema energetico. L’UE intende collaborare con le autorità di regolamentazione del mercato per attenuare questi problemi modificando le norme sulle garanzie reali e adottando misure volte a limitare la volatilità infragiornaliera dei prezzi modificando il quadro temporaneo in materia di aiuti di Stato per consentire la concessione di garanzie statali preservando al contempo la parità di condizioni.

Mercato energia elettrica: come si cambierà?

L’assetto attuale del mercato dell’energia, basato sull’ordine di merito, non è più nell’interesse dei consumatori. Afferma Von der layen che rilancia sulle fonti rinnovabili a basso costo.

“Occorre arginare l’influenza dominante del gas sul prezzo dell’energia elettrica. A tal fine procederemo a una riforma profonda e onnicomprensiva del mercato dell’energia elettrica.”

Transizione energetica: l’Idrogeno verde è la strategia per il futuro

La Presidente della Commissione insiste poi sulla trasformazione energetica già in atto in Europa. E lo fa ricordando gli investimenti già consistenti nell’eolico offshore nel Mare del Nord e nel Baltico o in Sicilia dove presto la più grande fabbrica fotovoltaica d’Europa produrrà pannelli solari di ultimissima generazione.

O in Germania, dove i treni regionali circolano ormai con l’idrogeno verde.

E proprio sull’idrogeno verde, Von der Layen spiega che: “L’idrogeno può essere la chiave di volta per l’Europa” e che “Per l’idrogeno dobbiamo passare da un mercato di nicchia a un mercato di massa” Un investimento sull’idrogeno che già con REPowerEU è stato raddoppiato e che entro il 2030 dovrà portare l’UE a produrre dieci milioni di tonnellate d’idrogeno rinnovabile all’anno.

Come fare? Si indica un “facilitatore di mercato” per l’idrogeno così da colmare la carenza di investimenti e collegare la domanda e l’offerta future.

E la Presidente annuncia l’intenzione di creare una nuova Banca europea dell’idrogeno che contribuirà a garantire l’acquisto di idrogeno rinnovabile, in particolare utilizzando le risorse del Fondo per l’innovazione, e potrà investire 3 miliardi di euro per aiutarci a costruire il futuro mercato dell’idrogeno.

Impegno per la biodiversità e lotta agli incendi: raddoppiare le capacità ed i mezzi

Sul tema della Biodiversità Ursula Von der Layen intende raggiungere “un accordo ambizioso” in occasione della conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità, che quest’anno si svolgerà a Montreal da confermare alla COP27 di Sharm el-Sheikh.

La Presidente si sofferma in particolare sulla piaga degli incendi che ha attraversato l’Europa e in particolare in Francia e Germania e annuncia il raddoppio delle capacità dei mezzi antincendio durante il prossimo anno.

L’Unione europea acquisterà dieci aeromobili anfibi leggeri e tre elicotteri supplementari per completare la flotta europea.

Il futuro dell’industria europea: verso la banca dati delle materie prime

Sul futuro dell’industria europea e sulla necessaria indipendenza da fornitori stranieri, la Von der Layen sottolinea le criticità nella lavorazione dei metalli: oggi la Cina controlla l’industria mondiale della trasformazione: quasi il 90 % delle terre rare e il 60 % del litio sono trasformati in Cina.

E propone “Individueremo progetti strategici lungo tutta la catena di approvvigionamento, dall’estrazione alla raffinazione, dalla trasformazione al riciclaggio. E vogliamo costituire riserve strategiche laddove l’approvvigionamento è a rischio”.

“Per questo motivo annuncio oggi una normativa europea sulle materie prime critiche”.

E cita i progressi fatti cinque anni fa con l’Alleanza delle batterie grazie alla quale due terzi delle batterie di cui ha bisogno l’UE saranno prodotte in Europa. “Lo scorso anno ho annunciato una normativa europea sui semiconduttori. I lavori per il primo grande stabilimento di semiconduttori inizieranno nei prossimi mesi” aggiunge.

Stato dell’Unione: di cosa ha parlato Ursula Von der layen?

Nel suo discorso sullo stato dell’Unione del 14 settembre 2022, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha indicato gli orientamenti della Commissione anche in risposta alle raccomandazioni fatte dai cittadini attraverso la Conferenza sul futuro dell’Europa.

Sostegno all’Ucraina e al suo popolo, anche mobilitando tutto il potere del mercato unico dell’UE

  • Mettere in atto misure per aiutare gli europei a superare la crisi energetica
  • Sostenere il contesto imprenditoriale, in particolare le piccole e medie imprese, per rafforzare la futura competitività dell’Europa
  • Ridurre la dipendenza dell’UE dai combustibili fossili russi e lavorare a stretto contatto con fornitori affidabili
  • Investire ulteriormente nelle energie rinnovabili e in particolare nell’idrogeno
  • Divenire Leader mondiale nell’adattamento climatico e nella protezione della nostra natura
  • Continuare a difendere la democrazia, in patria e in tutto il mondo, e lo stato di diritto.

Per approfondire sul discorso dello Stato dell’Unione

Per approfondire sul Green Deal europeo

Antonio Mazzuca

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