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Cos’è l’energia da Biomasse e come viene prodotta

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L’energia da biomasse è un’energia rinnovabile che può essere ottenuta da rifiuti organici e scarti agricoli. In questo articolo analizziamo il significato di energia rinnovabile da biomasse ed esaminiamo i diversi processi utili a produrla.

Energia rinnovabile da biomasse: che cos’è?

L’energia da biomasse è un’energia verde, ovvero un’energia rinnovabile.
Per biomassa si intendono i materiali di origine organica, sia animale che vegetale, successivamente modificati affinché sia possibile per ricavarne energia.
Questi materiali possono essere solidi, liquidi o gassosi. Per esempio: scarti da industrie alimentari, legna, residui agricoli liquidi reflui, alghe.

Energia rinnovabile da biomasse: come viene prodotta?

I principali processi produttivi di energia, dotati di maggiore prospettiva di sviluppo, sono:

  •  la valorizzazione della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (c.d. FORSU), e della biomassa residuale degli scarti di lavorazione nel settore agricolo e agro-industriale. 

Prima di analizzare gli output che si ottengono dalla loro attuazione, è necessario distinguere le categorie di processo attuate a tale scopo, con riferimento a quelli:

  • aerobici, ovvero quelli realizzati in presenza di ossigeno;
  • anaerobici, ovvero quelli che, al contrario, vengono attuati in assenza di ossigeno.

I processi aerobici

Nei processi aerobici la degradazione avviene più lentamente e in presenza di ossigeno.

Il risultato è il così detto compost, (altresì definito come ammendante compostato).

Il compost

Si tratta di un fertilizzante organico che proviene dal trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani di matrice organica (FORSU). La frazione organica è raccolta in maniera differenziata, in modo da assicurare una qualità accettabile della biomassa così recuperata.

Per un’efficace produzione di compost è necessaria la corretta separazione a monte operata dai cittadini e dalle imprese che devono:

  • conferire la materia organica proveniente dai loro scarti in appositi contenitori;
  • evitare di immettere elementi estranei che possano compromettere il risultato del recupero.

Il processo di compostaggio

Il processo compostaggio in Italia avviene tradizionalmente in impianti dedicati. Attraverso questo processo gli scarti umidi del cibo delle nostre cucine:

– sono avviati a recupero,
– si trasformano in fertilizzante organico,
– possono essere utilizzati per molteplici usi di natura agronomica (es.: florovivaismo, colture praticate in pieno campo, ecc..).

In Italia, secondo i più recenti rapporti ISPRA, si contano:

  • 281 impianti di compostaggio,
  • 64 dedicati alla produzione di biogas e compostaggi,
  • per un totale lavorato di 2.15 milioni di tonnellate nell’anno 2019

Questo consente l’implementazione dei principi alla base dei modelli di economia circolare. Infatti, in particolare nel settore dei rifiuti, l’economia circolare viene richiesta dal Legislatore Comunitario.
La biomassa divenuta rifiuto viene trasformata divenendo così una risorsa, alternativa alle materie prime.

I processi di digestione anaerobica

I processi di digestione anaerobica consistono nella degradazione di una sostanza organica in assenza di ossigeno. Da questa scaturisco:

  • metano (CH4),
  • anidride carbonica (CO2),
  • scarti liquidi di processo.

La matrice di partenza è costituita da rifiuti solidi urbani (FORSU). E’ utilizzata in relazione all’elevato contenuto di carboidrati, lipidi e proteine facilmente degradabili. Rappresenta un valido substrato per la digestione anaerobica.

 Il Biogas

La suddetta miscela prende il nome di biogas. Si tratta di un gas di origine naturale che può consentire, una volta combusto, la produzione di energia. Questa energia è definita in relazione alla fonte a partire dalla quale viene prodotta, come rinnovabile.

Mediante opportuno trattamento (upgrading), si ricava il biometano. Esso rappresenta la più valida alternativa ai combustibili ottenuti da fonti fossili tradizionali (petrolio e carbone).

Il biometano

Il metano di origine biologica così realizzato rientra pienamente tra le fonti di energia rinnovabile. Presenta infatti qualità del tutto simili a quelle del gas naturale.

Esso può immesso in rete per essere distribuito a distanza dal luogo di produzione. Inoltre può essere impiegato:

  • per il riscaldamento,
  • la cottura dei cibi,
  • l’autotrazione.

Sotto un profilo normativo, la produzione di tale biocarburante, ha ricevuto una spinta significativa dal Decreto 3 Marzo del 2018. Con esso vengono infatti poste le basi per un significativo sviluppo della produzione di biometano per:

  • immissione in rete,
  • impiego come biocarburante per autoveicoli.

In particolare vengono forniti incentivi economici alla sua produzione, purché sia destinato all’autotrazione.

Presenza in Italia di impianti di biometano

Alla fine dello scorso anno, ISPRA ha rilevato in Italia la presenza di 12 gli impianti di digestione anaerobica e compostaggio che sono in grado di:

  • produrre biometano esclusivamente dal trattamento dei rifiuti organici della raccolta differenziata,
  • immettere il biometano nelle reti nazionali di trasporto o distribuzione, per essere valorizzato nel settore dell’autotrazione.

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Energie rinnovabili da biomasse: rischi e opportunità

Stefano Sassone

Stefano Sassone, Classe 1972, laureato in Economia Aziendale, è Professore in Economia e Diritto dell’Ambiente presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Direttore dell'Area Tecnica di Confindustria Cisambiente e Componente del Comitato Nazionale Albo Gestori Ambientali presso il Ministero dell’Ambiente. Esperto nella short list del Dipartimento Ambiente di ANCI Lombardia per i servizi pubblici locali, e consulente della Regione Sicilia, Dipartimento Ambiente, per il permitting ambientale per il progetto Sicilia 2030. Professore a contratto nel Master in Diritto ed Energia dell’Ambiente presso l’Università di Teramo, Facoltà di giurisprudenza e Docente nel Master in management delle opere ambientali e di tutela del verde, presso l’Università di Perugia, Dipartimento di Ingegneria Civile e ambientale. Come libero professionista, realizza attività di formazione, editoriale e pubblicistica sul tema della gestione dei rifiuti e delle energie rinnovabili. E’ direttore responsabile della newsletter “Ambiens”: notizie, informazioni e commenti sulle principali notizie sull’ambiente, energia rinnovabili e rifiuti. Scopri le pubblicazioni di Stefano Sassone per EPC Editore