Sulla Gazzetta europea del 16 novembre scorso sono comparsi quattro regolamenti della Commissione che modificano la direttiva 2014/24/UE e la direttiva 2009/81/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sulle soglie degli appalti pubblici.
Vediamo di seguito a quali appalti ci si riferisce, le modifiche alla disciplina europea e come cambiano gli importi.
Nell'articolo
In Gazzetta ufficiale europea sono stati pubblicati:
A decorrere dal 1° gennaio 2024 i tre regolamenti prevedono per
| Settore | Tipologia di appalto | Soglia attuale | Soglia nuova |
|---|---|---|---|
| Ordinari | Lavori | 5.382.000 € | 5.538.000 € |
| Ordinari | Servizi e forniture | 140.000 € | 143.000 € |
| Ordinari | Servizi e forniture | 215.000 € | 221.000 € |
| Speciali | Forniture, servizi e progettazione | 431.000 € | 443.000 € |
| Speciali | Lavori | 5.382.000 € | 5.538.000 € |
| Concessioni | Tutte le tipologie | 5.382.000 € | 5.538.000 € |
In base all’articolo 15 del D.Lgs. n.36/2023, il nuovo Codice dei Contratti Pubblici, queste soglie sono immediatamente operative, in quanto al comma 3 dove si riportano gli importi si fa espresso riferimento alla loro rideterminazione con provvedimento della Commissione europea, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il calcolo dell’importo stimato di un appalto pubblico di lavori, servizi e forniture è basato sull’importo totale pagabile, al netto dell’imposta sul valore aggiunto (IVA), valutato dalla stazione appaltante. Il calcolo tiene conto dell’importo massimo stimato, ivi compresa qualsiasi forma di eventuali opzioni o rinnovi del contratto esplicitamente stabiliti nei documenti di gara. Quando la stazione appaltante prevede premi o pagamenti per i candidati o gli offerenti, ne tiene conto nel calcolo dell’importo stimato dell’appalto.
L’articolo 15 al comma 6 prevede che la scelta del metodo per il calcolo dell’importo stimato di un appalto o concessione non può essere fatta per evitare l’applicazione delle disposizioni del codice relative alle soglie europee. Un appalto non può essere frazionato per evitare l’applicazione delle norme del codice, tranne nel caso in cui ragioni oggettive lo giustifichino.
InSic informa che EPC EDITORE ha pubblicato la nuova versione del Codice dei Contratti Pubblici alla luce dell’emanazione del nuovo Decreto Legislativo.
Il volume farà parte dei libri di EPC Editore su Appalti e Immobili
Il codice dei contratti pubblici
Cancrini Arturo, Capuzza Vittorio, Celata Gianluca, Simonetti Alfredo
Libro
Edizione: aprile 2023 (VII ed.)
Pagine: 592
Formato: 150×210 mm
D.Lgs. 31 marzo 2023 n. 36 completo di allegati
Completo di un puntuale indice analitico
Aggiornamenti SCARICABILI ON LINE
Contiene il nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023), dopo che le ipotesi correlate al PNRR e la Legge delega n. 78/2022 ne avevano previsto la formazione e la successiva emanazione entro il 1° aprile 2023
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Accordo Conferenza Stato Regioni del 7 luglio 2016 (G.U. n. 193 del 19/08/2016)
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