Norme tecniche per le Costruzioni 2018
APPROFONDIMENTO
Sulla rivista Antincendio 6/2014 si parla di...
fonte: 
Rivista Antincendio
area: 
Prevenzione incendi
Sulla rivista Antincendio 6/2014 si parla di... Il numero di giugno della rivista Antincendio è dedicata alla prevenzione incendi nei beni culturali: dalle strategie antincendio in attività museali, auditorium e biblioteche antiche, passando alla tutela degli edifici storici tutte le problematiche legate agli impianti e alle deroghe di prevenzione incendi più adeguate, analizzando la normativa di riferimento.

Strategie antincendio nelle attività museali collocate in edifici pregevoli
Giulio De Palma
L'articolo fa una panoramica delle disposizioni del (Codice dei beni culturali e del paesaggio - D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42) che garantisce la protezione e conservazione del patrimonio culturale italiano, e del quadro normativo ad esso collegato, con riferimento anche alla letteratura più recente in materia di prevenzione incendi nei complessi museali e alle nuove regole di Prevenzione incendi con approccio prestazionale a carattere semplificato di prossima attuazione.

Beni culturali, tra esigenze di conservazione e tutela antincendio
Stefano D'Amico
L'articolo pone l'attenzione sul rapporto, spesso complesso, tra edifici tutelati ai sensi della normativa statale (D.Lgs. 42/2004) vigente e le misure di sicurezza antincendio, nonché sulle forme di collaborazione di recente attivate tra le due Amministrazioni dello Stato istituzionalmente competenti (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo - MiBACT - e Ministero dell'Interno - Dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile).
Si riassumono in sintesi le peculiarità connesse al regime di tutela dei beni culturali (ed in particolare di quelli immobili) volte a garantire le primarie esigenze della conservazione del patrimonio storico-artistico, sancite solennemente anche dall'art. 9 della Costituzione, tra i principi fondamentali.

Auditorium in una struttura tutelata: la deroga con l'uso della FSE
L. del Vecchio, E. Nicolini, P. Persico, T. Zuccaro
In Italia praticamente ogni Comune, più o meno grande, possiede uno o più edifici di elevato valore storico ed architettonico all'interno dei quali si svolgono le attività che possono ricadere sotto il controllo dei VV.F. Inoltre sempre più spesso le Amministrazioni Comunali cercano di riqualificare gli edifici storici in disuso al fine di recuperarli ad usi culturali, turistici e sociali.
Un caso esemplificativo è quello del Comune di Tolentino e dell'Auditorium San Giacomo oggetto del presente articolo, che il Comune ha recentemente deciso di riqualificare e recuperare adibendo la struttura ad auditorium e sala convegni.
L'articolo ci mostra le soluzioni ottenute con il metodo prestazionale di gran lunga più flessibile rispetto all'approccio prescrittivo, attraverso l'utilizzo della fire safety engineering i cui principi 8fissati nel D.M. 9 maggio 2007) si applicano perfettamente agli "edifici di particolare rilevanza architettonica e/o costruttiva, ivi compresi quelli pregevoli per arte o storia o ubicati in ambiti urbanistici di particolare specificità".

Edifici storici: come applicare la normativa antincendio
Luca Nassi
Nell'articolo vengono analizzate alcune tipiche criticità nell'applicazione della normativa antincendio agli edifici tutelati, con particolare riguardo alle nuove attività realizzate in edifici storici ed alla necessità di dover spesso ricorrere a soluzioni in deroga.
La salvaguardia ed il riuso del nostro patrimonio storico sono legati anche alle soluzioni che i progettisti saranno potranno sviluppare nel futuro, utilizzando nel migliore dei modi le diverse possibilità offerte dallo stato dell'arte. Si sottolinea nell'articolo che un edificio storico non utilizzato è spesso destinato ad un degrado che può essere evitato solo rendendolo fruibile anche attraverso l'inserimento di nuove attività.

Scegliere l'impianto antincendio per una biblioteca antica
Luciano Nigro
La protezione contro l'incendio delle biblioteche e/o degli archivi storici in genere è un argomento che da sempre appassiona gli interessati alla sicurezza antincendio perché combina in maniera indissolubile la protezione dei beni con quella dei danni conseguenti all'applicazione dei sistemi di protezione stessi; i cosiddetti effetti collaterali, che sono pressoché inevitabili con la gran parte dei sistemi adottabili.
Quando l'archivio o biblioteca si viene a trovare in un edificio storico, allora l'analisi di rischio, sempre importante in questi casi, assume carattere essenziale per poter valutare le diverse opzioni di protezione.
Ma la protezione, oltre che essere ben scelta, deve poi essere correttamente progettata ed infine ben installata e manutenuta per poter essere realmente efficace nel momento del bisogno, essendo un mediocre impianto antincendio funzionante sempre di gran lunga più efficace di un impianto eccellente che non funziona!

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consulta il sito www.insic.it 
oppure scrivi a antincendio@epcperiodici.it  
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