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Legge di Bilancio 2019: 10 milioni in vista per l'edilizia scolastica
18 dicembre 2019
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area: Edilizia
Legge di Bilancio 2019: 10 milioni in vista per l'edilizia scolastica Il disegno di legge di bilancio (che contiene il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e il bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022) è stato presentato al Senato il 2 novembre 2019 (A.S. 1586) e ha superato il primo vaglio ed è dunque attualmente all'esame della Camera.
Al suo interno, un emendamento alla DDL Bilancio 2019 destina 10 milioni di euro alla messa in sicurezza degli edifici scolastici per l'annualità 2023. Prevede l'affidamento diretto, per il periodo 2020-2023, degli incarichi di progettazione, impone che i pareri, i visti, e i nulla osta relativi agli interventi di edilizia scolastica siano resi dalle amministrazioni competenti entro trenta giorni dalla richiesta.
E ancora, Scuole innovative : le risorse INAIL non assegnate e destinate ad un piano di messa in sicurezza delle scuole e di costruzione di nuovi edifici scolastici, potranno essere destinate alla costruzione di scuole innovative. Per l'efficientamento degli edifici scolastici un prossimo decreto del Ministro dell'istruzione, definirà un piano nazionale di interventi secondo precisi criteri, utilizzando le risorse del Fondo per il finanziamento di investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese già assegnate al MIUR.

Edilizia scolastica - Articolo 1, commi 258-260

Il comma 258 - introdotto dal Senato - destina 10 milioni di euro delle risorse, provenienti dal Fondo per il finanziamento di investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese già assegnati al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (MIUR) e non impegnate, alla messa in sicurezza degli edifici scolastici per l'annualità 2023.
Al comma 259 (introdotto in prima lettura) si prevede inoltre che, al fine di accelerare gli interventi di progettazione, per il periodo 2020-2023, i relativi incarichi di progettazione e connessi di cui all'articolo 157 del codice dei contratti pubblici siano affidati secondo le procedure di affidamento diretto previste dal codice dei contratti pubblici, in relazione ai contratti sotto soglia, fino alle soglie comunitarie previste per le forniture e i servizi. I pareri, i visti, e i nulla osta relativi agli interventi di edilizia scolastica sono resi dalle amministrazioni competenti entro trenta giorni dalla richiesta, anche tramite conferenza di servizi, e, decorso inutilmente tale termine, si intendono acquisiti con esito positivo (comma 260, introdotto dal Senato).
Il nuovo comma 260 prevede che i pareri, i visti, e i nulla osta relativi agli interventi di edilizia scolastica sono resi dalle amministrazioni competenti entro trenta giorni dalla richiesta, anche tramite conferenza di servizi, e, decorso inutilmente tale termine, si intendono acquisiti con esito positivo.
Si segnala che la disposizione appare dettare un termine di tipo generale, senza distinzione tra gli ambiti inerenti i diversi pareri involti.

Scuole innovative - Articolo 1, commi 261 e 262

I commi 261-262 - introdotti dal Senato - stabiliscono che le eventuali economie non assegnate, nei limiti delle risorse che l'INAIL doveva destinare ad un piano di messa in sicurezza delle scuole e di costruzione di nuovi edifici scolastici, possono essere destinate alla costruzione di scuole innovative, in favore di progetti finanziati solo parzialmente con le risorse attribuite alle singole regioni, nonché per eventuali progetti in graduatoria non interamente finanziati con riguardo alla realizzazione dei poli per l'infanzia.
Tale destinazione avviene su segnalazione dell'INAIL. Si tratta di risorse che in base al D.L. 69/2013 ( L. 98/2013: art. 18, co. 8), l'INAIL doveva destinare ad un piano di messa in sicurezza delle scuole e di costruzione di nuovi edifici scolastici. I canoni di locazione da corrispondere all'INAIL sono stati posti a carico dello Stato. Tali risorse, in base alla L. 107/2015 (art. 1, co. 153-158), dovevano essere impiegate per disposto la realizzazione di edifici scolastici innovativi dal punto di vista architettonico, tecnologico, impiantistico, dell'efficienza energetica e della sicurezza strutturale e antisismica, caratterizzati dalla presenza di nuovi ambienti di apprendimento e dall'apertura al territorio.

Efficientamento energetico edifici scolastici - Articolo 1, commi 263 e 264

Il comma 263 - introdotto dal Senato - affida ad un decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca la definizione di un piano nazionale di interventi di efficientamento energetico degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico, individuati secondo precisi criteri, utilizzando le risorse del Fondo per il finanziamento di investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese già assegnate al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (MIUR) per la messa in sicurezza degli edifici scolastici (comma 264, introdotto dal Senato).
Il piano riguarda gli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico che abbiano già tutti i requisiti della sicurezza strutturale, individuati anche in base a criteri che tengano conto:
-del consumo energetico;
-della stima del risparmio energetico;
-della riduzione dei costi di gestione per gli enti locali -proprietari o gestori;
-della popolazione scolastica presente;
-dell'ampiezza degli edifici.

Sul piano del riparto di competenze in materia di edilizia scolastica, si ricorda che con riferimento alla realizzazione, fornitura e manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici, la L. 23/1996 (art. 3) ha stabilito che provvedono i comuni, per quelli da destinare a sede di scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado, e le province, per quelli da destinare a sede di scuole di istruzione secondaria di secondo grado.
Ai relativi oneri, si provvede mediante quota parte delle risorse di cui all'art. 1, co. 1072, della L. 205/2017, pari a complessivi 40 milioni di euro, assegnati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 28 novembre 2018 in favore del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, nella misura di euro 20 milioni per ciascuna delle annualità 2022 e 2023, e l'attuazione avviene con il supporto della Banca europea degli investimenti, anche attraverso la costituzione di Energy Service Company (ESCo).

Fondo per il finanziamento di investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese

Si ricorda che la L. 232/2016 (art. 1, co. 140), nell'istituire nello stato di previsione del MEF, fino al 2032, un nuovo Fondo per il finanziamento di investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese, ha inserito fra le finalità dello stesso gli interventi in materia di edilizia pubblica, compresa quella scolastica e di prevenzione del rischio sismico.
Successivamente, la L. 205/2017 (art. 1, co. 1072), rifinanziando il Fondo fino al 2033, ha confermato l'inclusione dell'edilizia pubblica, compresa quella scolastica, e della prevenzione del rischio sismico nei settori di spesa fra cui ripartire le risorse. Il riparto delle risorse previste dalla L. 205/2017 è stato operato con D.P.C.M. 28 novembre 2018. In particolare, complessivi 3.118,6 milioni di euro dal 2018 al 2033 (di cui 61,4 milioni di euro nel 2018 e 134,3 milioni di euro nel 2019) sono stati destinati al MIUR per interventi di edilizia pubblica compresa quella scolastica e universitaria e di prevenzione del rischio sismico.

Per maggiori informazioni  
consulta il sito emi.camera.it 
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