DALL'UNI
Relazione annuale UNI 2014: progetti e obiettivi per la tutela ambientale
fonte: 
UNI
area: 
Tutela ambientale
Relazione annuale UNI 2014: progetti e obiettivi per la tutela ambientale UNI ha pubblicato in questi giorni la Relazione Annuale 2014, il documento di sintesi dei principali "fatti della normazione" dell'anno passato. Inoltre viene delineato il Piano Strategico ISO 2016-2020 che indica alcune linee di intervento sulle quali l'attività normativa dovrebbe far sentire la propria voce negli anni venturi.

UNI indica, fra le tante aree di intervento, i settori della robotica e informatica, della gestione dell'energia, emissioni di gas serra e cambiamenti climatici, risorse idriche, regole del commercio internazionale, invecchiamento della popolazione, governance globale e interazione tra Paesi sviluppati e Paesi in via di sviluppo.

Le linee di indirizzo del 2014
Per quanto riguarda l'ambiente, nel 2014 l'UNI ha seguito l'attività dei vari gruppi di indirizzo e coordinamento CEN, in particolare il SABE Styrategic Advisory Body on Environment e sta studiando una riorganizzazione in campo ambientale che vede coinvolti al momento i settori del biowaste e della caratterizzazione di terreni e fanghi, ma che si espanderà a tutti i settori, anche nell'ottica delle nuove sfide del Climate Change e della Circular Economy.
Inoltre, sono in fase di studio le problematiche legate alla presenza di sostanze pericolose nei prodotti (derivanti dai diversi quadri legislativi dei Paesi che stabiliscono, per tali sostanze, valori limite differenti, rendendone così difficile il monitoraggio e lo smaltimento) e all'utilizzo razionale delle risorse idriche. A tal proposito, è stato elaborato un position paper in risposta alla consultazione della Commissione Europea sul Wastewater reuse, in cui sono identificate alcune priorità a breve, medio e lungo termine che necessitano di essere affrontate a livello europeo.
L'ABHS, Advisory Board on Healthcare Standards ha creato un gruppo ad hoc sui servizi sanitari, all'interno del CEN SAGS Strategic Advisory Group on Services, che si è proposto di elaborare un insieme di definizioni e una roadmap con le attività necessarie per le norme sui servizi nel settore sanitario.

I prossimi progetti
Tra i principali argomenti trattati nel corso dell'anno l'aggiornamento della ISO 14001 sui sistemi di gestione ambientale è il più importante. La direzione verso cui tendono i Paesi extraeuropei, e non solo, nell'ottica della sostenibilità ambientale a 360° è chiaramente indicata dalla produzione di norme come la ISO 14046 "Water Footprint. Principles, requirements and guidelines" sull'impronta idrica di prodotti, processi e organizzazioni, la ISO/TS 14072 "Environmental management. Life cycle assessment. Requirements and guidelines for organizational LCA" e la ISO/TS 14071 "Environmental management. Life cycle assessment. Critical review processes and reviewer competencies: Additional requirements and guidelines to ISO 14044:2006" sulla valutazione del ciclo di vita e la UNI CEN ISO/ TS 14067 "Greenhouse gases. Carbon footprint of products. Requirements and guidelines for quantification and communication" sull'impronta climatica dei prodotti.

Un settore in cui l'Italia rappresenta un caso d'eccellenza è quello della gestione dei pneumatici fuori uso PFU, per il quale gestiamo la segreteria del CEN/TC 366 "Materials obtained from End-of-Life Tyres" e che in ambito nazionale vede in dirittura d'arrivo tre progetti sui materiali in gomma vulcanizzata ottenuti dal recupero di PFU.
Proseguono le attività del CEN/TC 308/WG 1 sulla caratterizzazione dei fanghi, la cui segreteria è stata acquisita da UNI nel 2013 e il cui work program comprende quasi 30 progetti attivi e 11 in fase preliminare, e del CEN/TC 183/WG 1 "Waste containers" che sta lavorando sulla parte 4 della serie EN 12574 destinata a innovare la gestione dei rifiuti grazie all'applicazione di speciali dispositivi per il riconoscimento delle quantità conferite nei cassonetti.

Il nuovo progetto prEN 16403 "Waste visual elements" per un sistema di identificazione per il conferimento delle varie tipologie di rifiuti verrà pubblicato come technical specification (CEN/TS) e potrebbe dar luogo a una norma nazionale, per uniformare i sistemi identificativi per la raccolta differenziata dei rifiuti, spesso diversi nei vari Comuni. Infine, nel corso del 2014 il CEN/PC 421 ha terminato la redazione delle tre norme EN sul tema "Emission safety of combustible air fresheners" (metodi di prova, limiti delle emissioni, informazioni per l'utilizzatore).

In allegato il Rapporto UNI completo.

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