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Mobbing: le possibili definizioni e le conseguenze sulle vittime
18 febbraio 2020
fonte: 
area: Salute e sicurezza sul lavoro
Mobbing: le possibili definizioni e le conseguenze sulle vittime Il mobbing è un fenomeno che giunge a ledere la salute mentale e fisica della persona e per tale motivo deve essere quanto più possibile prevenuto. Ciò è possibile solo se si sviluppa una consapevolezza pubblica del problema, adoperando educazione, counselling e legislazioni efficaci per contrastare il fenomeno.

In questo articolo vedremo:
Da dove deriva il termine Mobbing?
Quali sono gli elementi distintivi del Mobbing
Quali sono le conseguenze del Mobbing sulle vittime?
Le cinque fasi stereotipiche del Mobbing
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Da dove deriva il termine Mobbing?

Il termine mobbing deriva dall'espressione latina "mobile vulgus" che significa letteralmente "plebaglia in movimento", locuzione utilizzata per indicare il comportamento della plebe caotico e aggressivo. Il termine transitò poi nella lingua inglese dove il verbo "to mob" assunse il significato di "assalire con violenza", "adunarsi contro qualcuno". Il primo ad utilizzare questo termine fu l'etologo Lorenz il quale aveva osservato il fenomeno in alcune specie di uccelli. Il mobbing è, infatti, un fenomeno sociale da sempre presente nell'uomo e in tutte le specie animali che vivono in branco o in stormo; il fine di questo atteggiamento è quello di aggredire un individuo di diversa specie o escludere un individuo appartenente alla propria.

Quali sono gli elementi distintivi del Mobbing?

Il Mobbing può essere quindi definito:
verticale (o bossing) quando il mobber, ovvero l'aggressore, è un capo;
orizzontale quando i mobbers sono colleghi di pari grado della vittima;
ascendente quando il mobber è un subordinato che cospira ai danni del capo.

Per distinguere il Mobbing dalle altre forme di conflitto sono stati messi a punto una serie di parametri valutativi. Essi prendono in considerazione:
• il contesto, che deve essere sempre in ambito occupazionale;
• la durata, i sintomi devono permanere per almeno sei mesi;
• la frequenza, per palare di Mobbing il comportamento deve esercitarsi per almeno una volta alla settimana;
• il polimorfismo, le azioni devono essere sistematiche e polimorfe (isolamento sistematico, cambiamento delle mansioni lavorative, attacchi alla reputazione personale)
• la direzionalità, le azioni vessatorie sono dirette ad indicare una strategia persecutoria;
• il dislivello tra i protagonisti, in cui chi subisce si trova in una condizione di inferiorità e non ha la possibilità di reagire;
• l'andamento secondo fasi, le attività di Mobbing procedono attraverso cinque fasi stereotipiche (vedi di seguito).

Quali sono le conseguenze del Mobbing sulle vittime?

Nelle vittime di Mobbing si assiste a un progressivo impoverimento professionale dovuto da un lato alla mancanza di concentrazione che consegue ai ripetuti attacchi e dall'altro all'impossibilità di partecipare a corsi di formazione che gioverebbero alla crescita professionale poiché la vittima ne viene esclusa dal mobber. Le aggressioni subite sul luogo di lavoro si ripercuotono progressivamente sulla sfera relazionale dell'individuo. La vittima inizia ad abbandonare gli hobby, le amicizie, la famiglia, tutte le relazioni sociali le quali sarebbero le sole che potrebbero esercitare un'azione moderatrice dello stress.
Come si evince, dunque, il Mobbing è quel fenomeno che giunge a ledere la salute mentale e fisica della persona e per tale motivo deve essere quanto più possibile prevenuto. Ciò è possibile solo se si sviluppa una consapevolezza pubblica del problema adoperando educazione, counselling e legislazioni efficaci per contrastare il fenomeno.

Le cinque fasi stereotipiche del Mobbing

I Espressione del sé Critiche, intimidazioni, umiliazioni, minacce (in privato). Il mobber riduce le comunicazioni, evita il contatto con gli occhi, usa mail o altri canali indiretti
II Relazioni sociali Monitoraggio eccessivo, isolamento ed esclusione, uso di persone vicine al bersaglio come informatori, intimidazioni larvate agli amici del bersaglio
III Reputazione False accuse, osservazioni diffamatorie, stigmatizzazione, azioni disciplinari ingiustificate, distorsione della realtà, opposizione decisa alle eventuali richieste di controlli esterni
IV Professionalità Le realizzazioni vengono ridicolizzate, respinte o ignorate. È lasciato senza risorse. Il lavoro prodotto viene plagiato, rubato, attribuito ad altri. Opposizione ingiustificata alle domande di ferie o congedo. Richiami verbali o scritti ingiustificati. Blocco della promozione, retrocessione. Invito a riunioni informali che poi si rivelano udienze disciplinari. Frequenti minacce di licenziamento spesso sulla base di eventi irrilevanti o accaduti in passato. Azioni che continuano anche dopo l'accettazione del demansionamento o della retrocessione gerarchica
V Salute mentale e fisica L'obiettivo è sminuito, degradato, avvilito, ridicolizzato, non frequentato, viene minacciato e umiliato in particolare di fronte agli altri. Viene molestato e intimidito con appunti note o messaggi di posta elettronica, senza comunicazione verbale. Viene incoraggiato a sentirsi in colpa e credere di essere in difetto.

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Il Mobbing. Un comportamento primordiale ma ancora attuale nei luoghi di lavoroRosa Ragozzino, Giuseppe Quintavalle, Nicola MagnavitaAmbiente&Sicurezza sul Lavoro n.2/2020

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