21.07.26
24.07.26 - Redazione InSic
Il D.L. 62/2026, convertito dalla Legge n. 112/2026, riconosce incentivi economici alle imprese che adottano le certificazioni previste dalla normativa, tra cui quella rilasciata secondo la UNI/PdR 192:2026. La Prassi di riferimento definisce i requisiti dei Sistemi di Gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro, promuovendo politiche aziendali a sostegno della genitorialità, dei caregiver e del benessere organizzativo. A completare il quadro interviene la Circolare tecnica DC n. 29/2026 di Accredia, che disciplina l’accreditamento degli organismi autorizzati a rilasciare la certificazione.
Nell'articolo
La UNI/PdR 192:2026 è la Prassi di Riferimento che definisce i requisiti di un Sistema di Gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro. Il documento fornisce alle organizzazioni linee guida operative utili a pianificare, attuare e monitorare misure a sostegno della maternità, della paternità, dei caregiver familiari e, più in generale, dell’equilibrio tra vita privata e attività lavorativa, delle pari opportunità e del benessere organizzativo.
La Prassi prevede un approccio basato su obiettivi misurabili, indicatori di prestazione (KPI), monitoraggio periodico e miglioramento continuo, secondo la logica dei sistemi di gestione. La certificazione accreditata secondo la UNI/PdR 192:2026 rappresenta inoltre uno dei riferimenti richiamati dal D.L. 62/2026, convertito dalla Legge 112/2026, che riconosce specifici incentivi alle imprese in possesso delle certificazioni previste dalla normativa.
L’introduzione della UNI/PdR 192:2026 si inserisce nel quadro delle politiche nazionali volte a favorire la partecipazione al mercato del lavoro, il sostegno alla genitorialità e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
Secondo il Rapporto CNEL-ISTAT “Il lavoro delle donne tra ostacoli e opportunità” (2025), tra i genitori di età compresa tra 25 e 54 anni con figli minori il tasso di occupazione raggiunge il 91,5% per gli uomini mentre tocca soltanto il 61,6% per le donne, con un divario di quasi trenta punti percentuali. A questo si aggiunge il progressivo calo della natalità rilevato da ISTAT, che nel 2025 ha registrato 355 mila nascite, in diminuzione del 3,9% rispetto all’anno precedente (circa 15.000 in meno rispetto al 2024).
In questo contesto, la nuova Prassi UNI intende promuovere modelli organizzativi capaci di sostenere concretamente lavoratori, lavoratrici e caregiver attraverso politiche aziendali strutturate e verificabili.
La UNI/PdR 192:2026 definisce un Sistema di gestione che consente alle organizzazioni di pianificare e monitorare azioni concrete finalizzate a favorire la conciliazione tra responsabilità familiari e attività lavorativa.
Tra gli ambiti considerati rientrano, in particolare:
La conformità ai requisiti della Prassi viene verificata da organismi di certificazione accreditati, garantendo uniformità dei criteri di valutazione e imparzialità delle verifiche.
La rilevanza del nuovo percorso di certificazione è rafforzata dal D.L. 62/2026, convertito con modificazioni dalla Legge n. 112/2026, che riconosce un incentivo economico alle imprese in possesso delle certificazioni individuate dalla normativa.
In particolare, è previsto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro fino all’1%, nel limite massimo di 50.000 euro annui per impresa.
Tra le certificazioni considerate dalla disciplina rientra anche quella rilasciata in conformità alla UNI/PdR 192:2026, che rappresenta il riferimento tecnico nazionale per i sistemi di gestione della conciliazione vita familiare-lavoro sottoposti a certificazione accreditata.
La certificazione accreditata per la nuova Prassi riprende l’impostazione già adottata dalla UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere.
Entrambi gli schemi richiedono infatti alle organizzazioni certificate di:
La possibilità di svolgere audit integrati su entrambi i Sistemi consente inoltre alle organizzazioni già certificate UNI/PdR 125 di ridurre duplicazioni nelle attività di verifica.
Secondo Accredia, la certificazione accreditata contribuisce a garantire valutazioni uniformi, affidabili e fondate su evidenze oggettive.
Per le organizzazioni, l’adozione del sistema di gestione può rappresentare uno strumento per:
La UNI/PdR 192:2026 definisce i requisiti del Sistema di Gestione, mentre la Circolare tecnica DC n. 29/2026 disciplina esclusivamente le modalità con cui gli organismi di certificazione possono ottenere l’accreditamento da Accredia per rilasciare tale certificazione.
La Circolare definisce inoltre le modalità di mantenimento dell’accreditamento.
Per conoscere nel dettaglio i requisiti del Sistema di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro è possibile consultare il testo ufficiale della UNI/PdR 192:2026 sul portale UNI.
La Circolare tecnica DC n. 29/2026 è disponibile invece sul sito di Accredia e contiene le disposizioni operative rivolte agli organismi di certificazione che intendono accreditarsi per il nuovo schema.
La certificazione UNI/PdR 192:2026 è espressamente richiamata dal D.L. 62/2026, convertito dalla Legge n. 112/2026, che introduce incentivi per le imprese che adottano sistemi di gestione orientati al benessere familiare e organizzativo. Leggi anche il nostro approfondimento dedicato alle novità del decreto e ai requisiti previsti dalla normativa.
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