13.09.26
Un articolo pubblicato sulla rivista Antincendio analizza il quadro normativo del DVR Incendio e chiarisce come impostare correttamente la valutazione del rischio, evitando duplicazioni documentali e interpretazioni errate.
Nell'articolo
Il D.Lgs. 81/2008 ha definito obblighi, ruoli e responsabilità del datore di lavoro in materia di sicurezza. Ha inoltre introdotto criteri per la valutazione del rischio incendio.
Il quadro è stato ulteriormente aggiornato dai tre decreti ministeriali del 2021. Il D.M. 1° settembre riguarda controllo e manutenzione. Il D.M. 2 settembre disciplina gestione delle emergenze e formazione. Il D.M. 3 settembre definisce i criteri per la valutazione del rischio incendio.
Nonostante ciò, permangono interpretazioni non uniformi sulla redazione del cosiddetto DVR incendio.
La criticità emerge soprattutto nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi. In questi casi può verificarsi una duplicazione.
Da una parte c’è la documentazione presentata ai Vigili del fuoco. Dall’altra viene predisposto un ulteriore documento denominato “DVR incendio”, inserito nel DVR generale.
L’articolo evidenzia perché questo approccio possa generare confusione. La prevenzione incendi e la sicurezza sul lavoro devono essere ricondotte a un percorso coerente.
La valutazione deve seguire gli stessi riferimenti normativi e criteri tecnici. Questo vale sia per le attività soggette sia per quelle non soggette ai controlli dei Vigili del fuoco.
La documentazione confluisce nel Fascicolo Tecnico Antincendio, parte integrante del DVR generale. Si tratta di uno strumento fondamentale, ma ancora spesso assente.
L’articolo “DVR incendio: fare chiarezza tra obblighi, responsabilità e false convinzioni”, pubblicato sulla rivista Antincendio, è a cura dell’Ing. Ruggero Putoto, Ispettore antincendio esperto a.r. presso il Ministero dell’Interno – Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco.
L’approfondimento affronta anche il ruolo del D.Lgs. 139/2006, le attività non soggette, le competenze professionali e il caso concreto di un ristorante. L’obiettivo è superare gli equivoci e ridurre gli adempimenti duplicati, concentrando la valutazione sul reale livello di sicurezza di persone, beni e ambiente.