Con la pubblicazione della UNI EN ISO 14001:2026 si apre la fase di transizione alla nuova versione dello standard. Accredia ha diffuso le prime indicazioni operative, delineando il quadro delle attività che coinvolgeranno enti di accreditamento, organismi di certificazione e organizzazioni già certificate.
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Accredia, con la Circolare informativa DC N°14/2026, ha richiamato le indicazioni e le tempistiche elaborate da Global ACI, la nuova organizzazione internazionale nata dalla fusione tra IAF e ILAC. Le indicazioni saranno recepite e trasmesse da Accredia agli organismi accreditati per il rilascio delle certificazioni UNI EN ISO 14001:2026.
Il periodo transitorio previsto per il passaggio è fissato in tre anni – con decorrenza dall’ultimo giorno del mese di pubblicazione della norma. I certificati ISO 14001:2015 cesseranno pertanto di essere validi al termine di tale periodo (30/04/2029). La fase di transizione prevede diverse tappe operative di seguito elencate.
I dati richiamati da Accredia, basati su quelli dell’ultima ISO Survey, confermano una crescita del ricorso alla certificazione accreditata. L’Italia mantiene una posizione di rilievo nel panorama internazionale con oltre 28.000 certificati ISO 14001 attivi, pari a circa il 4% del totale mondiale. I dati nazionali evidenziano inoltre una crescita dei siti certificati rispetto all’anno precedente.
Il settore delle costruzioni risulta tra i comparti con il maggior numero di certificazioni, seguito dai settori trasporti, logistica e comunicazioni; incrementi significativi interessano anche il comparto delle tecnologie dell’informazione.
L’istituto di accreditamento ricorda che la nuova edizione dello standard ISO 14001 mantiene l’impostazione generale della versione 2015, ma introduce una struttura orientata a recepire con maggiore chiarezza alcune priorità ambientali oggi centrali per le organizzazioni. Tra gli elementi evidenziati:
L’aggiornamento punta, inoltre, a rafforzare l’allineamento con altri sistemi di gestione, in particolare con la UNI EN ISO 9001 e con la UNI EN ISO 45001, favorendo una gestione coordinata di qualità, ambiente e salute e sicurezza sul lavoro.
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