Nuova UNI EN ISO 14001:2026, al via il percorso di transizione

Nuova UNI EN ISO 14001:2026, al via il percorso di transizione

Con la pubblicazione della UNI EN ISO 14001:2026 si apre la fase di transizione alla nuova versione dello standard. Accredia ha diffuso le prime indicazioni operative, delineando il quadro delle attività che coinvolgeranno enti di accreditamento, organismi di certificazione e organizzazioni già certificate.

Le indicazioni internazionali per il passaggio

Accredia, con la Circolare informativa DC N°14/2026, ha richiamato le indicazioni e le tempistiche elaborate da Global ACI, la nuova organizzazione internazionale nata dalla fusione tra IAF e ILAC. Le indicazioni saranno recepite e trasmesse da Accredia agli organismi accreditati per il rilascio delle certificazioni UNI EN ISO 14001:2026.

Il periodo transitorio previsto per il passaggio è fissato in tre anni – con decorrenza dall’ultimo giorno del mese di pubblicazione della norma. I certificati ISO 14001:2015 cesseranno pertanto di essere validi al termine di tale periodo (30/04/2029). La fase di transizione prevede diverse tappe operative di seguito elencate.

Le principali scadenze

  • Entro il 30 ottobre 2026: gli Enti di accreditamento dovranno essere pronti ad avviare le attività di adeguamento e transizione alla ISO 14001:2026.
  • Entro il 30 gennaio 2027: gli organismi di certificazione accreditati dovranno dichiarare la propria capacità di gestire la transizione.
  • Entro il 30 aprile 2027: gli Enti di accreditamento dovranno completare la transizione alla ISO 14001:2026 degli organismi di certificazione da loro accreditati.
  • Entro il 30 aprile 2029: tutte le organizzazioni certificate dovranno aver completato la transizione alla ISO 14001:2026.

I numeri della certificazione ambientale in Italia

I dati richiamati da Accredia, basati su quelli dell’ultima ISO Survey, confermano una crescita del ricorso alla certificazione accreditata. L’Italia mantiene una posizione di rilievo nel panorama internazionale con oltre 28.000 certificati ISO 14001 attivi, pari a circa il 4% del totale mondiale. I dati nazionali evidenziano inoltre una crescita dei siti certificati rispetto all’anno precedente.

Il settore delle costruzioni risulta tra i comparti con il maggior numero di certificazioni, seguito dai settori trasporti, logistica e comunicazioni; incrementi significativi interessano anche il comparto delle tecnologie dell’informazione.

Cosa cambia con la nuova ISO 14001:2026

L’istituto di accreditamento ricorda che la nuova edizione dello standard ISO 14001 mantiene l’impostazione generale della versione 2015, ma introduce una struttura orientata a recepire con maggiore chiarezza alcune priorità ambientali oggi centrali per le organizzazioni. Tra gli elementi evidenziati:

  • maggiore attenzione al cambiamento climatico;
  • conservazione della biodiversità;
  • uso efficiente delle risorse;
  • integrazione più esplicita dei temi ambientali nei processi aziendali.

L’aggiornamento punta, inoltre, a rafforzare l’allineamento con altri sistemi di gestione, in particolare con la UNI EN ISO 9001 e con la UNI EN ISO 45001, favorendo una gestione coordinata di qualità, ambiente e salute e sicurezza sul lavoro.

UNI EN ISO 14001:2026: approfondimento sulle novità della revisione

Per conoscere nel dettaglio i contenuti della revisione della norma e comprendere quali aspetti del Sistema di Gestione Ambientale sono interessati dagli aggiornamenti, consulta anche il nostro approfondimento:

Formazione e strumenti operativi su ISO 14001 e sistemi di gestione ambientale

Per aggiornare competenze e strumenti operativi sui Sistemi di Gestione Ambientale e sull’applicazione della UNI EN ISO 14001, sono disponibili pubblicazioni specialistiche EPC Editore e percorsi formativi dell’Istituto Informa.