20.10.26
14.10.26 - Redazione InSic
Ha ufficialmente preso il via la nuova Campagna europea per la sicurezza e la salute sul lavoro 2026-2028 promossa dall’EU-OSHA e intitolata “Insieme per la salute mentale sul lavoro” (Together for mental health at work).
L’Agenzia europea ha dunque acceso i riflettori sulla necessità urgente di prevenire i rischi psicosociali e promuovere ambienti di lavoro sani e inclusivi. Un’iniziativa strategica che si inserisce nel quadro delle politiche di tutela della salute globale dei lavoratori, per rispondere alle crescenti difficoltà evidenziate dai dati europei in materia di stress, ansia e affaticamento correlati al lavoro.
Nell'articolo
«I soggetti datoriali hanno l’obbligo legale di tutelare la salute del personale, compresa la salute mentale. I dati più recenti indicano che le barriere e la riluttanza ad affrontare i rischi psicosociali sono fenomeni diffusi, e che molte organizzazioni non dispongono delle competenze o delle risorse necessarie per affrontare tali questioni. La campagna mira ad aiutare le organizzazioni a gestire i rischi psicosociali in tutti i settori fornendo dati, soluzioni basate su dati concreti e strumenti pratici. Queste risorse sosterranno l’azione preventiva, miglioreranno l’organizzazione del lavoro e promuoveranno il dialogo tra i soggetti datoriali e la forza lavoro al fine di creare ambienti di lavoro solidali e inclusivi».
Con queste parole, il direttore esecutivo dell’EU-OSHA, William Cockburn, ha ribadito come la prevenzione dei rischi psicosociali non rappresenti un’opzione facoltativa, ma un preciso dovere normativo che richiede strumenti operativi concreti e un dialogo costante tra datori di lavoro e lavoratori.
La campagna triennale dell’EU-OSHA affronta la salute mentale attraverso cinque direttrici operative, mirate a supportare datori di lavoro, RSPP e addetti ai lavori nella gestione pratica quotidiana:

Secondo i dati della 2025 OSH Pulse Survey, circa il 29% dei lavoratori nell’UE dichiara di soffrire di stress, ansia o depressione causati o aggravati dall’attività lavorativa. Tali dati confermano quindi che i rischi psicosociali non rappresentano più una questione marginale, ma incidono direttamente sulla sicurezza, sulla qualità della vita lavorativa e sulla produttività delle imprese.
Integrare la gestione del benessere psicologico all’interno del sistema aziendale di prevenzione (D.Lgs. 81/08) significa adottare un modello di tutela globale in cui l’organizzazione del lavoro, i carichi operativi, i ritmi e la qualità delle relazioni interpersonali diventano elementi centrali del benessere aziendale.
In occasione della Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro dello scorso 28 aprile 2026, l’Eu-Osha aveva ufficialmente presentato il sito web dedicato alla nuova Campagna “Ambienti di lavoro sani e sicuri 2026-2028”. Il sito si è andato ad aggiungere alle altre risorse già disponibili in varie lingue come la guida, il volantino il poster informativo e la presentazione PowerPoint relativa alla campagna.
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