24.06.26
Via libera in esame preliminare ai provvedimenti che completano la legge italiana sull’intelligenza artificiale. Focus su formazione diffusa, impiego nelle attività di polizia e nuove regole sulla responsabilità civile e penale.
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Il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare i due decreti legislativi che danno attuazione alla legge n. 132/2025 sull’intelligenza artificiale, completando il primo quadro normativo nazionale in materia, in coerenza con l’AI Act europeo.
Il primo decreto punta soprattutto sulla formazione, considerata dal Governo il presupposto essenziale per un utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale. L’IA entrerà nei programmi scolastici, nell’educazione civica e nei percorsi universitari, mentre sarà rafforzata la preparazione dei docenti e promossi percorsi di alfabetizzazione digitale anche per gli adulti.
Le nuove disposizioni interessano inoltre la pubblica amministrazione, i professionisti e il settore sanitario, dove la formazione sull’IA diventerà parte integrante dell’aggiornamento continuo. Resta fermo il principio secondo cui i sistemi di intelligenza artificiale possono supportare le decisioni, ma non sostituire la responsabilità dell’uomo.
Il secondo decreto disciplina invece l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle attività di polizia e introduce specifiche norme sulla responsabilità civile e penale.
L’impiego dei sistemi di riconoscimento biometrico in tempo reale sarà consentito solo in casi eccezionali, come la ricerca di persone scomparse o la prevenzione di gravi minacce alla sicurezza pubblica, previa autorizzazione dell’autorità giudiziaria e con limiti temporali e territoriali ben definiti. È inoltre vietata la creazione di banche dati biometriche attraverso la raccolta indiscriminata di immagini dal web.
Sul fronte della tutela dei cittadini, il decreto rafforza gli strumenti a disposizione di chi subisce un danno causato da sistemi di IA, facilitando l’accesso alla documentazione tecnica e alleggerendo l’onere della prova. Viene infine introdotto nel codice penale un nuovo reato per l’omessa adozione o l’alterazione delle misure di sicurezza nei sistemi di IA ad alto rischio quando ciò comporti un concreto pericolo per la vita, l’incolumità pubblica o la sicurezza dello Stato.
Consulta il comunicato stampa sul sito del Governo
Intelligenza Artificiale: la legge 132/2025 tra innovazione e diritti
Approvata la Legge Italiana sull’Intelligenza Artificiale