Oltre il puntale: quando a essere esposto è tutto il piede

Oltre il puntale: quando a essere esposto è tutto il piede

Dall’acciaio ai nanotubi di carbonio, fino alla protezione metatarsale: Sixton Peak® sviluppa soluzioni differenti per adattare sicurezza, leggerezza ed ergonomia ai rischi reali del lavoro.

Protezione del piede e tipologie di puntale:
le soluzioni Sixton Peak®

Quando un oggetto pesante cade, rotola o scivola, pochi centimetri possono cambiare le conseguenze di un incidente. Il puntale protegge le dita, ma il rischio può coinvolgere anche il dorso e la zona metatarsale: per questo la sicurezza non può fermarsi alla parte anteriore della calzatura.
Nelle oltre 200 proposte della gamma Sixton Peak®, il puntale non è un componente uguale per tutti, ma una soluzione scelta in relazione al modello, all’ambiente di lavoro e alle prestazioni richieste. Acciaio, alluminio, composito rinforzato con fibra di vetro e nanotubi di carbonio rispondono allo stesso obiettivo di protezione attraverso caratteristiche differenti.

Duecento joule che possono cambiare un finale

La norma EN ISO 20345:2022, oggi riportata nelle nuove schede anche con l’aggiornamento A1:2024, stabilisce per le calzature di sicurezza la presenza di un puntale resistente a un impatto di almeno 200 joule, un’energia paragonabile alla caduta di un peso di circa 20 chilogrammi da un metro di altezza.
Il limite stabilito dalla norma è lo stesso, ma non lo è il modo in cui viene raggiunto. Materiale, spessore, geometria e spazio interno incidono sul peso della calzatura, sulla vestibilità e sul comfort durante l’intera giornata lavorativa.

Per questo Sixton Peak® utilizza più tecnologie: il tradizionale puntale in acciaio per le applicazioni nelle quali robustezza e affidabilità sono prioritarie; Alu SXT 2.0 in alluminio, adottato anche nella collezione Ritmo, per coniugare protezione e leggerezza; FiberCap SXT, composito rinforzato con fibra di vetro e resistente a oltre 200 joule, impiegato in numerose linee; infine Nano Toe SXT, la soluzione più evoluta presente nelle collezioni Helevo e Greenball.

Nano Toe SXT: meno spessore, più spazio al piede

Nano Toe SXT utilizza un materiale composito rinforzato con nanotubi di carbonio, tra i materiali amagnetici più duri e resistenti oggi disponibili.
La tecnologia permette di combinare spessori molto sottili con un’elevata resistenza all’impatto e alla compressione. Ridurre lo spessore significa aumentare lo spazio interno destinato alle dita e ottenere una forma meno ingombrante, senza rinunciare alla protezione richiesta. Il puntale è inoltre non metallico e amagnetico: caratteristiche particolarmente interessanti che, assieme alla leggerezza, risultano essere molto funzionali in ambienti quali aree EPA, componentistica, automotive e logistica.

In Greenball, Nano Toe SXT lavora insieme all’inserto antiperforazione KX Light, realizzato con una combinazione di fibre aramidiche e poliestere HT. È quest’ultimo elemento a presentare un peso ridotto del 30% rispetto alla precedente soluzione, pur rispettando il metodo PS della EN ISO 20345:2022 con prova eseguita con punta tronco conica di 3,0 mm.

La protezione non finisce al puntale

In edilizia pesante, carpenteria, industria meccanica e movimentazione dei materiali, l’oggetto può non colpire soltanto le dita. Lamiere, profilati, elementi metallici e carichi in movimento possono investire il dorso e la zona metatarsale, una parte più estesa e difficile da proteggere senza irrigidire la calzatura.
È da questa condizione concreta che nasce Anversa, modello Sixton Peak® con marcatura supplementare M, progettato per affiancare al puntale FiberCap SXT una protezione metatarsale anatomica in D3O® (Metatarsal D3O®) resistente fino a 100 joule.

L’inserto è integrato nella linguetta e modellato per proteggere il mesopiede senza creare una corazza rigida esterna. Il materiale rimane leggero e flessibile durante il movimento, ma assorbe e dissipa l’energia in caso di impatto, riducendo la forza trasmessa al piede.
La sua integrazione nella calzatura mantiene il profilo più sottile, facilita la flessione e permette di adattarsi a differenti conformazioni del piede. Protezione e libertà di movimento non vengono quindi affrontate come esigenze opposte, ma come parti dello stesso progetto.

Dal componente alla calzatura completa

Nel Centro di Eccellenza Sixton Peak® il puntale viene valutato all’interno di un sistema più ampio, nel quale ogni componente deve lavorare insieme agli altri: tomaia, inserto resistente alla perforazione suola, protezione metatarsale, stabilità e calzata.

I test di impatto, compressione e flessione verificano la conformità delle soluzioni, mentre lo studio ergonomico controlla che la protezione non penalizzi il movimento naturale del piede.

Perché un puntale performante è indispensabile, ma non basta. La protezione più evoluta nasce dalla valutazione del rischio reale e dalla capacità di difendere il piede senza trasformare la calzatura in un ostacolo al lavoro.

La sicurezza comincia dal puntale. La progettazione Sixton Peak® la estende a tutto il piede.