ISO Survey 2025: oltre 3,28 milioni di certificati nel mondo. I trend di qualità, ambiente e sicurezza

ISO Survey 2025: oltre 3,28 milioni di certificati nel mondo. I trend di qualità, ambiente e sicurezza

L’edizione aggiornata al 31 dicembre 2025 dell’ISO Survey traccia un quadro di forte vitalità per i sistemi di gestione a livello globale. Con oltre 3,28 milioni di certificati accreditati attivi nel mondo (in crescita di circa il 10% rispetto ai dati emersi nella precedente ISO Survey 2024) e più di 5,25 milioni di siti aziendali coinvolti, le norme tecniche si confermano strumenti strategici per la competitività, la transizione verde e la governance d’impresa.
L’Italia si muove da protagonista sul palcoscenico internazionale, mantenendo posizioni di primissimo piano. Ma a fronte di questa espansione, le aziende italiane devono fare i conti con le scadenze per la transizione alle nuove edizioni delle norme ISO 9001 e ISO 14001.

Cos’è l’ISO Survey?

L’ISO Survey è il rapporto statistico annuale pubblicato dall’International Organization for Standardization (ISO) dal 1993. Raccoglie e analizza i dati relativi alle certificazioni rilasciate dagli organismi accreditati per i principali standard internazionali di sistemi di gestione (come ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001, ecc.). L’indagine offre una panoramica puntuale sull’evoluzione delle priorità strategiche e di conformità delle organizzazioni nei diversi Paesi.

A partire dal 2025, la Survey viene elaborata direttamente sulla base dei dati anonimizzati e aggregati di IAF CertSearch, il database globale ufficiale delle certificazioni accreditate di sistemi di gestione.
Questo garantisce che i risultati si basino sui dati più completi, aggiornati e affidabili disponibili, semplificando al contempo il processo di trasmissione delle informazioni per gli organismi di certificazione in tutto il mondo.

Il quadro globale e il posizionamento d’eccellenza dell’Italia

I dati dell’ISO Survey 2025 evidenziano un’espansione costante che attraversa tutti i continenti. In questo scenario, il sistema produttivo italiano si distingue per dinamicità e cultura della qualità: il nostro Paese si colloca sul podio per ben otto sistemi di gestione, tra cui il sistema di gestione per la qualità (ISO 9001), quello per l’ambiente (ISO 14001), la salute e sicurezza sul lavoro (ISO 45001), l’energia (ISO 50001) e la prevenzione della corruzione (ISO 37001).

I pilastri tradizionali: Qualità, Ambiente e Sicurezza sul lavoro

Le tre norme storiche continuano a rappresentare l’asse portante delle certificazioni a livello globale:

  • ISO 9001 (Qualità): si conferma lo standard di riferimento assoluto con oltre 1,61 milioni di certificati validi nel mondo.
  • ISO 14001 (Ambiente): raggiunge quota 739.390 certificati globali, confermando l’integrazione strutturale dei criteri ESG (Environmental, Social, Governance) nei modelli operativi delle aziende.
  • ISO 45001 (Salute e Sicurezza sul Lavoro): supera i 599.000 certificati a livello internazionale, testimoniando l’impegno costante delle organizzazioni nella tutela dei lavoratori e nella prevenzione degli infortuni.

Standard emergenti: dall’Energia all’Intelligenza Artificiale

Accanto ai pilastri tradizionali, l’indagine mette in luce l’ascesa di nuove priorità legate alla digitalizzazione, alla sicurezza delle informazioni e alla conformità:

  • ISO/IEC 27001 (Sicurezza delle Informazioni): cresce in modo marcato, rispondendo alla domanda critica di protezione dei dati e di cybersecurity aziendale.
  • ISO 37301 (Compliance): debutta nella rilevazione tra gli altri standard internazionali, con numeri significativi (oltre 1.000 certificati e quasi 1.500 siti).
  • ISO/IEC 42001 (Intelligenza Artificiale): fanno il loro ingresso ufficiale nella Survey i primi dati relativi ai sistemi di gestione per l’IA (oltre 500 siti certificati).

Operatività e scadenze: la transizione alle nuove norme ISO 9001 e ISO 14001

Il fermento descritto dall’ISO Survey si scontra ora con la necessità di adeguamento tecnico. Come chiarito dalle recenti indicazioni di Accredia, la pubblicazione delle nuove edizioni aggiornate impone alle organizzazioni certificate un percorso di transizione inderogabile:

  • ISO 14001 (Ambiente): La transizione alla nuova norma prevede il termine ultimo del 30 aprile 2029 per il completamento dell’adeguamento da parte di tutte le organizzazioni certificate (mentre dal 30 ottobre 2027 non saranno più emessi nuovi certificati sulla vecchia edizione 2015).
  • ISO 9001 (Qualità): Il termine ultimo per completare il passaggio alla nuova edizione è fissato al 30 settembre 2029 (con blocco dell’emissione di nuove certificazioni sulla vecchia edizione a partire dal 31 marzo 2028).

Strumenti e risorse per l’approfondimento

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