28.10.26
28.10.26 - Redazione InSic
L’edizione aggiornata al 31 dicembre 2025 dell’ISO Survey traccia un quadro di forte vitalità per i sistemi di gestione a livello globale. Con oltre 3,28 milioni di certificati accreditati attivi nel mondo (in crescita di circa il 10% rispetto ai dati emersi nella precedente ISO Survey 2024) e più di 5,25 milioni di siti aziendali coinvolti, le norme tecniche si confermano strumenti strategici per la competitività, la transizione verde e la governance d’impresa.
L’Italia si muove da protagonista sul palcoscenico internazionale, mantenendo posizioni di primissimo piano. Ma a fronte di questa espansione, le aziende italiane devono fare i conti con le scadenze per la transizione alle nuove edizioni delle norme ISO 9001 e ISO 14001.
Nell'articolo
L’ISO Survey è il rapporto statistico annuale pubblicato dall’International Organization for Standardization (ISO) dal 1993. Raccoglie e analizza i dati relativi alle certificazioni rilasciate dagli organismi accreditati per i principali standard internazionali di sistemi di gestione (come ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001, ecc.). L’indagine offre una panoramica puntuale sull’evoluzione delle priorità strategiche e di conformità delle organizzazioni nei diversi Paesi.
A partire dal 2025, la Survey viene elaborata direttamente sulla base dei dati anonimizzati e aggregati di IAF CertSearch, il database globale ufficiale delle certificazioni accreditate di sistemi di gestione.
Questo garantisce che i risultati si basino sui dati più completi, aggiornati e affidabili disponibili, semplificando al contempo il processo di trasmissione delle informazioni per gli organismi di certificazione in tutto il mondo.
I dati dell’ISO Survey 2025 evidenziano un’espansione costante che attraversa tutti i continenti. In questo scenario, il sistema produttivo italiano si distingue per dinamicità e cultura della qualità: il nostro Paese si colloca sul podio per ben otto sistemi di gestione, tra cui il sistema di gestione per la qualità (ISO 9001), quello per l’ambiente (ISO 14001), la salute e sicurezza sul lavoro (ISO 45001), l’energia (ISO 50001) e la prevenzione della corruzione (ISO 37001).
Le tre norme storiche continuano a rappresentare l’asse portante delle certificazioni a livello globale:
Accanto ai pilastri tradizionali, l’indagine mette in luce l’ascesa di nuove priorità legate alla digitalizzazione, alla sicurezza delle informazioni e alla conformità:
Il fermento descritto dall’ISO Survey si scontra ora con la necessità di adeguamento tecnico. Come chiarito dalle recenti indicazioni di Accredia, la pubblicazione delle nuove edizioni aggiornate impone alle organizzazioni certificate un percorso di transizione inderogabile:
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