Sustainability Manager: competenze, ruolo e gestione ESG in azienda

Sustainability Manager: competenze, ruolo e gestione ESG in azienda

Il tema della sostenibilità è sempre più integrato nelle decisioni aziendali: dalla gestione dei rischi alla catena di fornitura, dalla rendicontazione agli investimenti, fino alla comunicazione con gli stakeholder. In questo scenario, il Sustainability Manager assume un ruolo trasversale, chiamato a collegare strategia, compliance, performance ESG e processi organizzativi.

Chi è il Sustainability Manager e cosa fa

Il Sustainability Manager è la figura che contribuisce a sviluppare, implementare e monitorare le strategie di sostenibilità dell’organizzazione, favorendone l’integrazione nei processi aziendali.
Il suo lavoro non riguarda quindi esclusivamente l’ambiente. La prospettiva ESG -Environmental, Social and Governance richiede di considerare contemporaneamente impatti ambientali, aspetti sociali, governance, gestione dei rischi e rapporti con gli stakeholder. Tra le competenze richieste rientrano:

  • la capacità di leggere il quadro normativo,
  • individuare rischi e opportunità,
  • definire obiettivi,
  • monitorare indicatori di performance
  • supportare i processi di rendicontazione e comunicazione della sostenibilità.

La UNI/PdR 109.1:2021 costituisce il riferimento per i profili professionali del Sustainability Manager e del Sustainability Practitioner e ne definisce competenze e attività nell’ambito della sostenibilità.

ESG e sostenibilità aziendale: dalla compliance alla strategia

Uno degli aspetti più importanti per chi opera in questo ambito è superare una visione della sostenibilità limitata agli obblighi di legge o alla redazione del report.
La gestione ESG coinvolge infatti numerosi processi: governance, gestione del rischio, supply chain, procurement, impatto ambientale, gestione delle persone, comunicazione e performance economico-finanziarie.
Per questo il Sustainability Manager deve saper dialogare con funzioni aziendali differenti e comprendere le interdipendenze tra le diverse aree. La sostenibilità diventa così parte del processo decisionale e non un’attività separata.

Rendicontazione ESG, stakeholder e rischio di greenwashing

La crescente attenzione verso le informazioni di sostenibilità rende fondamentale anche la qualità dei dati e delle informazioni comunicate dall’impresa. Conoscere principi e standard di rendicontazione, comprendere l’analisi di materialità e saper coinvolgere gli stakeholder sono competenze importanti per costruire una comunicazione ESG credibile.
Un altro tema centrale è il greenwashing: comunicare risultati ambientali o sociali senza adeguate evidenze può compromettere la credibilità dell’organizzazione e dei suoi messaggi. Per questo la sostenibilità deve essere supportata da dati, processi, responsabilità e sistemi di controllo coerenti.

Dalla strategia ESG alla supply chain

La sostenibilità non si ferma ai confini dell’impresa. Una parte significativa degli impatti e dei rischi può infatti svilupparsi lungo la value chain e la supply chain.

Saper valutare fornitori, criteri di approvvigionamento, tracciabilità, due diligence e partnership sostenibili permette di estendere la strategia ESG all’intera catena del valore. Allo stesso modo, strumenti come LCA, carbon footprint e water footprint aiutano a trasformare il tema ambientale da principio generale a elemento misurabile e gestibile. Il percorso di Istituto Informa dedica specifici approfondimenti sia all’ambiente e alla circolarità sia alla gestione sostenibile della filiera.

Come sviluppare competenze per il Sustainability Management

La varietà degli ambiti coinvolti rende difficile affrontare la sostenibilità aziendale attraverso una competenza esclusivamente tecnica. Servono invece una visione integrata e strumenti applicabili ai diversi processi dell’organizzazione.

È questo l’approccio del corso “Sustainability Manager e Sustainability Practitioner” di Istituto Informa, progettato per offrire una preparazione modulare sui temi della sostenibilità, delle normative di riferimento, delle strategie ESG e della rendicontazione aziendale. Il percorso è rivolto non soltanto agli specialisti della sostenibilità, ma anche a figure come datori di lavoro, dirigenti, consulenti, HSE Manager e RSPP.

Un percorso di 40 ore, articolato in 8 moduli

Il corso è articolato in 8 moduli per un totale di 40 ore di formazione, ma i moduli sono fruibili anche singolarmente. Questa impostazione consente di affrontare l’intero percorso oppure concentrarsi su specifiche competenze, dall’ambito normativo e ambientale fino alla governance ESG, alla supply chain, alla finanza sostenibile, al reporting e alla leadership.

La frequenza dell’intero percorso è certificata con attestato dell’Università degli Studi Roma Tre; per i singoli moduli o le singole giornate viene rilasciato un attestato da Istituto Informa.
Per conoscere programma, calendario, modalità di partecipazione e articolazione degli 8 moduli, è possibile consultare la pagina dedicata di Istituto Informa.