16.07.26 - Redazione InSic
Il percorso di revisione della direttiva 2004/37/CE (CMRD) compie un nuovo passo avanti. Il 23 giugno 2026 il Consiglio dell’Unione europea e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla sesta revisione della direttiva relativa alla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti dall’esposizione ad agenti cancerogeni, mutageni o a sostanze tossiche per la riproduzione durante il lavoro.
L’intesa conferma l’introduzione di nuovi valori limite di esposizione professionale per alcune sostanze prioritarie, amplia il campo di applicazione della direttiva con l’inserimento dei fumi di saldatura nell’Allegato I e prevede ulteriori misure volte a rafforzare la tutela della salute dei lavoratori. Il testo dovrà ora essere formalmente approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio prima dell’adozione definitiva.
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L’accordo provvisorio conferma l’introduzione di nuovi valori limite di esposizione professionale (Occupational Exposure Limits – OEL) per alcune sostanze considerate prioritarie.
Come evidenziato dal Consiglio dell’Unione europea, oltre ai nuovi limiti vengono previste specifiche annotazioni destinate a segnalare eventuali vie di esposizione aggiuntive, come l’assorbimento cutaneo, e la necessità di adottare ulteriori misure di protezione quando richiesto.
La direttiva 2004/37/CE (CMRD) è la normativa europea che stabilisce misure di protezione per i lavoratori esposti a sostanze cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione. La Commissione Ue ha recentemente proposto la sesta revisione per introdurre valori limite più stringenti per l’esposizione dei lavoratori.
Il cobalto, ampiamente utilizzato nella produzione di batterie e magneti, viene ora regolamentato con limiti molto stringenti:
Sono previsti valori transitori più alti per un periodo di sei anni, così da consentire alle industrie di adattarsi senza compromettere la competitività.
Per gli IPA, presenti soprattutto nei settori siderurgico e metallurgico (in particolare nella produzione di acciaio, ferro e alluminio) e nei fumi di saldatura, è stato proposto un nuovo valore limite di 0,00007 mg/m³. Per agevolare l’adeguamento, per sei anni sarà applicato un limite transitorio pari al doppio del valore definitivo.
Sostanza utilizzata nei processi chimici e tessili, oltre che in alcuni detergenti per la casa, il 1,4-diossano sarà soggetto a un limite generale di 7,3 mg/m³ e un limite di esposizione a breve termine di 73 mg/m³. È consigliato anche un limite biologico per monitorare l’esposizione attraverso analisi cliniche.
Una delle novità più rilevanti riguarda l’inclusione dei fumi di saldatura tra le sostanze regolamentate dalla direttiva CMRD. Essi possono infatti contenere composti pericolosi come cromo, nichel e cadmio, già classificati come cancerogeni. L’inserimento di questa tipologia di fumi nell’Allegato I della Direttiva rende obbligatorie misure preventive e sistemi di protezione specifici per i saldatori e per chi lavora in ambienti con esposizione indiretta.
L’accordo provvisorio introduce inoltre ulteriori disposizioni riguardanti:
La Commissione stima che l’applicazione dei nuovi limiti potrà prevenire:
La revisione dovrebbe inoltre generare benefici economici grazie alla riduzione dei costi sanitari e sociali associati alle patologie correlate all’esposizione professionale.
L’intesa raggiunta tra Consiglio e Parlamento europeo costituisce un accordo provvisorio nell’ambito del procedimento legislativo europeo. Il testo dovrà ora essere formalmente approvato da entrambe le istituzioni prima dell’adozione definitiva della direttiva.
Successivamente gli Stati membri saranno chiamati a recepire le nuove disposizioni nei rispettivi ordinamenti nazionali entro i termini che saranno stabiliti dalla direttiva stessa.
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