02.10.26
16.03.26 - Redazione InSic
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto di adeguamento nazionale al Regolamento (UE) 2023/1542. Il nuovo provvedimento, il D.Lgs. 10 febbraio 2026, n. 29, segna una svolta nella gestione del ciclo di vita delle batterie, introducendo nuovi obblighi per gli operatori economici, disciplinando la gestione dei relativi rifiuti e definendo specifiche sanzioni.
Il decreto, in vigore dal 7 marzo 2026, recepisce le direttive europee volte a garantire che le batterie immesse sul mercato UE siano sostenibili, sicure e correttamente etichettate.
Nell'articolo
Il D.Lgs. 29/2026 si pone come lo strumento di raccordo necessario per rendere operative le disposizioni del Regolamento (UE) 2023/1542. Quest’ultimo ha riscritto le regole del gioco, abrogando la storica Direttiva 2006/66/CE e integrando i requisiti di sostenibilità con quelli di sicurezza e informazione.
Il campo di applicazione riguarda tutte le batterie che rientrano nell’ambito di applicazione del regolamento (UE) 2023/1542, senza distinzione di forma, volume, peso o utilizzo.
Il provvedimento si articola in 39 articoli e 2 allegati; gli articoli sono suddivisi in sette Capi che coprono l’intero spettro della disciplina. Il Capo I individua le autorità competenti nazionali: il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Le funzioni di controllo dei prodotti alle frontiere sono svolte dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli e dalla Guardia di finanza.
Un punto cardine è stabilito dall’articolo 5, che conferma la libera circolazione delle batterie nell’Unione, purché conformi ai nuovi requisiti. Resta valida la clausola di salvaguardia per i prodotti immessi legalmente sul mercato prima del 18 febbraio 2024, che potranno continuare a essere messi a disposizione sul mercato o messi in servizio anche successivamente.
Il Capo III del decreto dettaglia le responsabilità per produttori, importatori e distributori. Due gli adempimenti operativi che richiedono massima attenzione:
Il MIMIT assume il ruolo di autorità di notifica per gli organismi di valutazione della conformità, garantendo un controllo rigoroso sugli standard qualitativi.
Il cuore operativo per i consulenti ambientali risiede nel Capo V (artt. 19-33).
Il D.Lgs. 29/2026 ridefinisce la Responsabilità Estesa del Produttore (EPR): i produttori sono finanziariamente responsabili della raccolta differenziata e del trattamento dei rifiuti di batterie.
Le principali novità includono:
Il decreto non trascura il settore pubblico e l’apparato sanzionatorio:
L’entrata in vigore del D.Lgs. 29/2026 e l’adeguamento al Regolamento UE Batterie richiedono un aggiornamento multidisciplinare. Per supportare aziende, consulenti e professionisti HSE, l’Istituto Informa propone una selezione di corsi specialistici per gestire ogni aspetto della nuova normativa:

