21.10.26
14.11.25 - Redazione InSic
Il nuovo documento “PFAS: le Sostanze Alchidiche Fluorurate e Perfluorurate” della CIIP affronta in modo sistematico il tema delle sostanze PFAS, analizzando rischi, normative e misure di prevenzione per la tutela della salute e dell’ambiente. È possibile effettuare il download gratuito del documento direttamente dal sito della Consulta.
Nell'articolo
La Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP) ha pubblicato un nuovo documento tecnico dal titolo “PFAS: le Sostanze Alchidiche Fluorurate e Perfluorurate” (a cura di Carlo Sala, coordinatore del Gruppo CIIP Rischio Chimico, con Elisabetta Barbassa, Stefano Biancini e Gianandrea Gino), liberamente scaricabile dal sito ufficiale.
Si tratta dell’ultimo contributo di una serie di pubblicazioni dedicate a tematiche emergenti in materia di salute, sicurezza e tutela ambientale, rivolte ai professionisti della prevenzione, ai tecnici HSE e ai responsabili aziendali della sicurezza.
Il documento affronta in modo sistematico il tema delle PFAS, una classe molto vasta di sostanze di sintesi caratterizzate da elevata persistenza ambientale e bioaccumulabilità, oggi al centro dell’attenzione normativa e scientifica per i loro effetti sulla salute umana e sugli ecosistemi.
Le PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche) comprendono un ampio gruppo di composti chimici artificiali utilizzati in molteplici applicazioni industriali – dai rivestimenti antiaderenti ai tessuti impermeabili, fino alle schiume antincendio, in particolare le “schiume acquose filmogene” (AFFF) utilizzate per incendi di liquidi infiammabili (benzina o carburanti).
La loro stabilità chimica, se da un lato ne ha favorito l’uso diffuso, dall’altro ne determina la difficile degradabilità e la persistenza ambientale, con un impatto crescente su suolo, acque e catene alimentari.
Il documento CIIP approfondisce i principali meccanismi di esposizione (in particolare attraverso l’acqua potabile e l’alimentazione), nonché le evidenze tossicologiche che collegano alcune di queste sostanze ad alterazioni endocrine, danni epatici, riduzione della fertilità e incremento di alcune patologie tumorali.
La più importante misura di gestione del rischio connesso a queste sostanze consiste nella ricerca di prodotti alternativi alle PFAS e nell’implementare la loro sostituzione con composti più sicuri.
La pubblicazione CIIP ripercorre quindi il quadro regolatorio in continua evoluzione:
In linea con i principi One Health, la gestione coordinata del rischio richiede di collegare le strategie di prevenzione sanitaria, ambientale e occupazionale.
La CIIP evidenzia l’importanza di programmi di monitoraggio sistematico delle PFAS nelle matrici ambientali (acqua, aria, suolo) e nell’uomo (biomonitoraggio), per individuare tempestivamente le fonti di contaminazione e i gruppi di popolazione a rischio.
Tra le misure di prevenzione raccomandate figurano:
Per scongiurare il sovraccarico ambientale delle PFAS nelle matrici ambientali sono state sperimentate nel tempo diverse tecniche che si possono suddividere in non distruttive e distruttive.
Le prime comprendono l’adsorbimento su carbone attivo o su resine scambiatrici. Le seconde comprendono i processi ossidativi avanzati (AOP) come la fotocatalisi e la sonolisi, e inoltre sistemi a plasma (in particolare non termico) e l’incenerimento.
Il testo integrale “PFAS – le Sostanze Alchidiche Fluorurate e Perfluorurate” è disponibile gratuitamente sul sito ufficiale della Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP), nella sezione dedicata alle pubblicazioni:
? Vai al documento sul sito CIIP
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