24.07.26 - Redazione InSic
Il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (SNPA) ha reso disponibili i dati, aggiornati al 2025, relativi alle attività svolte in applicazione della legge n. 68/2015, che ha introdotto nel nostro ordinamento i delitti contro l’ambiente (cosiddetti ecoreati) e la procedura di estinzione delle contravvenzioni ambientali di minore gravità.
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Le informazioni sulle attività di controllo, consultabili sul portale SNPA, documentano l’attività svolta da ISPRA e dalle Agenzie regionali e provinciali per la protezione dell’ambiente (ARPA/APPA) nel periodo compreso tra il 2015 e il 2025, sia attraverso dati aggregati nazionali sia con il dettaglio riferito ai singoli enti del Sistema. I dati non fotografano solo l’attività di controllo, ma costituiscono uno strumento per valutare nel tempo l’efficacia della procedura estintiva introdotta dalla legge n. 68/2015 e l’evoluzione dei controlli ambientali.
La legge 22 maggio 2015, n. 68 ha introdotto nell’ordinamento italiano una profonda riforma della tutela penale dell’ambiente, inserendo nel Codice penale un apposito titolo dedicato ai delitti contro l’ambiente, tra cui:
oltre a specifiche disposizioni in materia di ravvedimento operoso, confisca e ripristino dello stato dei luoghi.
La legge ha inoltre modificato il D.Lgs. 152/2006, introducendo una procedura amministrativa finalizzata all’estinzione delle contravvenzioni ambientali di minore gravità. In presenza dei requisiti previsti dalla normativa, gli Ufficiali di Polizia Giudiziaria possono impartire specifiche prescrizioni per eliminare le violazioni accertate; l’adempimento delle prescrizioni e il pagamento della somma prevista consentono, nei casi disciplinati dalla legge, l’estinzione del reato.
È proprio nell’ambito dell’applicazione di questa disciplina che si inseriscono le attività svolte dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (SNPA), i cui dati aggiornati al 2025 sono stati recentemente pubblicati.
Secondo quanto comunicato da SNPA, al 31 dicembre 2025 il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente conta complessivamente 970 dipendenti con qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria. Nel corso del 2025 sono state inoltre registrate:
I dati sono consultabili in serie storica a partire dal primo anno di applicazione della normativa e vengono aggiornati annualmente.
SNPA ricorda che l’ordinamento attribuisce a ISPRA e alle Agenzie ambientali compiti di supporto agli organismi giudiziari, in particolare nello svolgimento degli accertamenti tecnici necessari alle attività investigative. La normativa consente inoltre di attribuire agli ispettori del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente le funzioni di Polizia Giudiziaria.
Secondo SNPA, tale assetto rende significativo il contributo del Sistema nel contrasto e nella prevenzione degli illeciti ambientali, attraverso un’attività quotidiana svolta a supporto delle Forze dell’Ordine e della Magistratura.
Il dettaglio dei dati aggiornati al 2025 è disponibile sul portale ufficiale SNPA, nella sezione dedicata all’applicazione della legge n. 68/2015.
La consultazione delle tabelle e degli indicatori consente di approfondire l’andamento delle attività svolte da ISPRA e dalle ARPA/APPA nel periodo 2015-2025 e di analizzare l’evoluzione dell’attività di controllo ambientale sul territorio nazionale.
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