30.07.26
20.07.26 - Aldo Domenico Ficara
L’arco elettrico rappresenta uno dei rischi più gravi negli impianti elettrici moderni. La Arc Flash Analysis consente di valutare l’energia incidente, individuare le distanze di sicurezza, scegliere i DPI più idonei e ridurre il rischio per gli operatori secondo le più recenti metodologie internazionali.
Nell'articolo
Nel mondo degli impianti elettrici industriali esiste un fenomeno tanto rapido quanto devastante: l’arco elettrico, noto a livello internazionale come Arc Flash. Tale fenomeno, in pochi millisecondi può generare temperature superiori a quelle della superficie del sole, produrre onde di pressione violentissime e liberare enormi quantità di energia termica.
Per anni il rischio elettrico è stato associato quasi esclusivamente al contatto diretto o indiretto con parti in tensione. Oggi, invece, la crescente complessità degli impianti industriali, l’aumento delle potenze disponibili e la diffusione di sistemi elettronici di conversione hanno reso necessario affrontare con maggiore attenzione anche il rischio da arco elettrico. L’Arc Flash Analysis nasce proprio con questo obiettivo: comprendere quanto possa essere pericoloso un guasto d’arco e definire le corrette misure di protezione per gli operatori.
Un arco elettrico è una scarica ad altissima energia che si sviluppa tra due punti a differente potenziale elettrico. In pratica, l’aria normalmente isolante diventa improvvisamente conduttiva, permettendo il passaggio di correnti molto elevate. Il fenomeno può essere innescato da:
Quando l’arco si sviluppa, gli effetti possono essere devastanti:
Anche senza contatto diretto con parti in tensione, un operatore può subire ustioni gravissime semplicemente trovandosi nelle vicinanze dell’evento.
Negli ultimi anni il tema è diventato centrale nel settore elettrico per diversi motivi. Gli impianti moderni sono sempre più potenti e interconnessi. Le correnti di corto circuito disponibili risultano spesso elevate e, di conseguenza, anche l’energia liberabile durante un arco elettrico aumenta. Inoltre, stanno crescendo rapidamente:
Molti di questi sistemi introducono anche componenti in corrente continua, dove l’arco risulta particolarmente persistente e difficile da interrompere. La sicurezza elettrica non può quindi limitarsi alla sola protezione contro il contatto elettrico: è necessario analizzare anche gli effetti termici e meccanici di un eventuale Arc Flash.
La Arc Flash Analysis (analisi del rischio da arco elettrico) è lo studio tecnico che valuta gli effetti di un possibile arco elettrico sugli operatori, determinando l’energia incidente, le distanze di sicurezza e i DPI necessari. Una corretta analisi Arc Flash permette di determinare:
L’obiettivo finale non è soltanto rispettare una norma, ma costruire un sistema di lavoro realmente sicuro.
Il riferimento internazionale più importante per il calcolo dell’energia incidente è oggi lo standard IEEE 1584-2018. Questa guida rappresenta il risultato di migliaia di test sperimentali eseguiti su differenti configurazioni di quadri elettrici e apparecchiature. Rispetto alle precedenti versioni, l’edizione 2018 introduce un approccio molto più realistico, considerando:
In altre parole, non tutti gli archi elettrici vengono trattati allo stesso modo.
Uno degli aspetti più innovativi della IEEE 1584-2018 riguarda proprio la classificazione delle configurazioni degli elettrodi. Ad esempio:
Questa distinzione è fondamentale perché il plasma generato dall’arco può essere diretto verso l’operatore oppure disperso in modo differente. Le configurazioni con elettrodi orizzontali, ad esempio, tendono a proiettare maggiormente il plasma frontalmente, aumentando l’energia incidente percepita dall’operatore. È proprio questo uno dei motivi per cui due quadri apparentemente simili possono presentare livelli di rischio completamente differenti.
Negli ultimi anni è stato sviluppato anche un metodo semplificato per applicazioni in corrente alternata e bassa tensione (Rapporto Tecnico CEI 78-25), pensato per rendere più accessibile la Arc Flash Analysis in ambito industriale. Il metodo recepisce le principali ipotesi della IEEE 1584-2018 ma semplifica alcune procedure di calcolo, mantenendo comunque un buon livello di accuratezza tecnica. Questo approccio risulta particolarmente utile per:
Uno dei principali vantaggi consiste nella possibilità di ottenere rapidamente:
Quando si parla di Arc Flash, il parametro più importante è senza dubbio l’energia incidente. Si tratta della quantità di energia termica che raggiunge una superficie posta a una determinata distanza dall’arco. Maggiore è l’energia incidente, maggiore sarà il rischio di ustioni per l’operatore. Il valore viene generalmente espresso in:
Nella pratica tecnica si considera spesso 1,2 cal/cm² come soglia di possibile ustione di secondo grado. Da questo dato derivano:
Un altro concetto fondamentale è quello di Arc Flash Boundary. Si tratta della distanza dalla sorgente d’arco oltre la quale l’energia incidente scende sotto il livello considerato pericoloso. All’interno di questo limite:
La definizione corretta della distanza di sicurezza rappresenta uno degli elementi più importanti nella gestione del rischio elettrico.
Quando si parla di protezione contro l’arco elettrico, spesso si pensa genericamente a “indumenti ignifughi”. In realtà i DPI Arc Flash sono dispositivi altamente specializzati. La scelta corretta dipende direttamente dai risultati dell’analisi effettuata. Tra i principali DPI troviamo:
Ogni indumento possiede un valore prestazionale chiamato ATPV (Arc Thermal Performance Value), che indica il livello massimo di energia termica sopportabile. Il DPI deve sempre avere una capacità protettiva superiore all’energia incidente prevista.
Per gli impianti in media tensione il calcolo diventa più complesso. In questi casi viene spesso utilizzato il metodo di Ralph H. Lee, richiamato anche dalla NFPA 70E. Si tratta di un approccio più conservativo ma ancora molto diffuso per:
La media tensione introduce infatti problematiche differenti:
L’espansione delle energie rinnovabili e dei sistemi di accumulo ha riportato grande attenzione anche sull’Arc Flash in corrente continua. A differenza dei sistemi AC, in corrente continua manca lo zero naturale della corrente. Questo rende l’arco molto più persistente e difficile da estinguere. Per tali applicazioni vengono utilizzati modelli specifici come:
Questi approcci consentono di stimare il comportamento dell’arco nei sistemi:
L’utilizzo dei DPI rappresenta soltanto l’ultima barriera di protezione. La strategia più efficace consiste nel ridurre direttamente l’energia incidente attraverso:
Anche pochi millisecondi di riduzione del tempo di intervento possono abbattere drasticamente il livello di rischio.
Una buona Arc Flash Analysis non si conclude con il semplice calcolo. I risultati devono essere organizzati in schede tecniche (data sheet) chiare e immediatamente utilizzabili dal personale operativo. I data sheet includono generalmente:
Queste informazioni diventano fondamentali per:
L’Arc Flash Analysis sta evolvendo rapidamente grazie alle nuove tecnologie. Oggi iniziano a diffondersi:
La sicurezza elettrica si sta quindi trasformando da semplice obbligo normativo a vero elemento strategico nella gestione degli impianti industriali.
L’arco elettrico rappresenta uno dei rischi più critici negli impianti elettrici moderni. La sola protezione contro il contatto elettrico non è più sufficiente.
La Arc Flash Analysis permette di comprendere il livello reale di esposizione degli operatori, definire le corrette distanze di sicurezza e scegliere adeguatamente i DPI.
| Tema | Cosa prevede |
| Arco elettrico | Scarica ad alta energia tra punti a differente potenziale |
| Rischio principale | Ustioni, onde di pressione, proiezione di metalli fusi |
| Standard | IEEE 1584-2018 |
| Parametro principale | Energia incidente (cal/cm²) |
| Distanza di sicurezza | Arc Flash Boundary |
| Protezioni | DPI arc-rated e procedure operative |
| Obiettivo | Ridurre l’energia incidente e proteggere gli operatori |
No. I tre termini sono collegati, ma indicano fenomeni diversi.
1. Arco elettrico (electric arc): è il fenomeno fisico della scarica elettrica che si innesca attraverso un mezzo isolante, come l’aria, tra due punti a differente potenziale. È l’evento di origine.
2. Arc flash: è il violentissimo rilascio di energia termica e luminosa prodotto dall’arco elettrico. Genera temperature elevatissime, intensa radiazione luminosa e metallo vaporizzato, causando ustioni gravi anche senza contatto diretto con le parti in tensione.
3. Arc blast: è l’onda di pressione (effetto esplosivo) provocata dall’espansione rapidissima dei gas e del metallo vaporizzato durante un arc flash. Può proiettare frammenti, provocare danni all’udito, traumi da sovrappressione e far perdere l’equilibrio agli operatori.
In sintesi, l’arco elettrico è la causa, mentre arc flash e arc blast rappresentano i principali effetti, rispettivamente termico-luminoso e meccanico/esplosivo, dello stesso evento.
La Arc Flash Analysis è lo studio tecnico che consente di valutare il rischio derivante da un possibile arco elettrico all’interno di un impianto. L’analisi determina l’energia incidente sviluppabile durante un guasto, individua la distanza di sicurezza (Arc Flash Boundary) e fornisce le informazioni necessarie per scegliere i DPI idonei, definire le procedure operative e predisporre la corretta segnaletica di sicurezza.
I DPI contro il rischio Arc Flash vengono selezionati sulla base dei risultati della Arc Flash Analysis o, in assenza di uno studio specifico, mediante le metodologie previste dalle norme tecniche applicabili. La scelta tiene conto dell’energia incidente prevedibile nel punto di lavoro e del livello di protezione offerto dagli indumenti e dagli altri dispositivi di protezione. Oltre all’abbigliamento certificato contro l’arco elettrico, possono essere necessari casco con visiera, guanti isolanti, protezioni per il viso e calzature idonee, da individuare nell’ambito della valutazione dei rischi aziendale.
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