30.06.26 - Aldo Domenico Ficara
La sicurezza sul lavoro entra nella Maturità 2026 con un quesito dedicato a infortunio, malattia professionale e prevenzione. Un tema che collega normativa, gestione del rischio e cultura della sicurezza.
Nell'articolo
La sicurezza sul lavoro è entrata tra i temi della Maturità 2026, confermando quanto la cultura della prevenzione rappresenti oggi una competenza trasversale sempre più rilevante anche nei percorsi tecnico-professionali. Nella seconda prova scritta di un indirizzo degli istituti tecnici, l’argomento è comparso all’interno dei quesiti della materia caratterizzante con un approfondimento dedicato a uno dei temi centrali della normativa prevenzionistica: la distinzione tra infortunio sul lavoro e malattia professionale.

Nello specifico, il Quesito 4 richiedeva di affrontare il seguente tema:
La scelta di inserire un quesito di questo tipo evidenzia come la sicurezza non venga più considerata soltanto una materia specialistica o un insieme di obblighi normativi, ma un tema strettamente collegato alla formazione tecnica, all’organizzazione del lavoro e alla diffusione di una cultura della prevenzione fondata sulla gestione del rischio.
Il quesito proposto richiede di collegare aspetti giuridici, tecnici e organizzativi della sicurezza sul lavoro. La distinzione tra infortunio sul lavoro e malattia professionale non riguarda infatti soltanto la diversa modalità con cui si manifesta il danno, ma coinvolge principi fondamentali della normativa prevenzionistica, come il concetto di causa violenta, l’occasione di lavoro e il ruolo della prevenzione primaria nella gestione del rischio aziendale.
Di seguito viene sviluppata una possibile risposta strutturata al tema, con riferimento ai principali elementi richiesti dalla traccia.
La normativa italiana in materia di tutela dei lavoratori distingue in modo netto l’infortunio sul lavoro dalla malattia professionale, poiché si tratta di eventi con caratteristiche, modalità di insorgenza e criteri di riconoscimento differenti.
L’infortunio sul lavoro è un evento lesivo che si verifica per causa violenta in occasione di lavoro e produce conseguenze quali morte, inabilità permanente oppure inabilità temporanea assoluta per un periodo superiore ai limiti previsti dalla normativa. Due elementi risultano essenziali:
Causa violenta: La causa violenta è un fattore che agisce in modo rapido e concentrato nel tempo, provocando un danno immediato o in un intervallo temporale molto breve. Può essere:
In un laboratorio o in un ambiente industriale elettrotecnico, ad esempio, una scarica elettrica dovuta al contatto accidentale con parti in tensione costituisce un tipico caso di infortunio causato da un agente improvviso.
Occasione di lavoro: L’occasione di lavoro identifica il rapporto tra l’attività lavorativa svolta e l’evento dannoso. Non è necessario che l’evento avvenga esclusivamente durante l’esecuzione diretta della mansione: è sufficiente che esista un collegamento con l’attività lavorativa o con le condizioni in cui essa si svolge. Rientrano quindi:
Diversamente, la malattia professionale non deriva da un evento improvviso, ma da una esposizione prolungata nel tempo a fattori nocivi presenti nell’attività lavorativa. Alcuni esempi sono:
La differenza fondamentale può quindi essere sintetizzata nel seguente modo:
Un ruolo fondamentale nel contenimento di tali eventi è svolto dalla gestione del rischio attraverso la prevenzione primaria. La prevenzione primaria consiste nell’insieme delle misure adottate per eliminare o ridurre i rischi prima che si manifesti il danno. Essa rappresenta uno dei principi cardine della sicurezza aziendale prevista dal Decreto Legislativo 81/2008.
Tra le principali misure di prevenzione primaria si possono citare:
Nel settore elettrotecnico, ad esempio, la prevenzione primaria può prevedere:
L’applicazione di tali misure riduce la probabilità che si verifichino eventi accidentali e limita l’esposizione a fattori nocivi nel lungo periodo.
In conclusione, la distinzione tra infortunio sul lavoro e malattia professionale si fonda principalmente sulla modalità di insorgenza del danno: improvvisa e legata a una causa violenta nel primo caso, progressiva nel secondo.
Una corretta gestione del rischio mediante prevenzione primaria consente di diminuire significativamente sia gli infortuni sia le malattie professionali, migliorando la sicurezza, la salute dei lavoratori e l’efficienza complessiva dell’organizzazione aziendale.
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