30.07.26
24.07.26 - Redazione InSic
I sistemi water mist hanno raggiunto un elevato livello di maturità tecnologica e normativa, affermandosi come una delle soluzioni più promettenti per la protezione attiva contro l’incendio. Sul numero di febbraio della rivista Antincendio, un approfondimento tecnico analizza evoluzione, principi di funzionamento e prospettive applicative di questa tecnologia.
Nell'articolo
Dopo quasi trent’anni di sviluppo, la tecnologia water mist rappresenta oggi una soluzione consolidata per il controllo e l’estinzione degli incendi in numerosi contesti civili, industriali e navali. Nell’articolo pubblicato sulla rivista Antincendio, Luciano Nigro ripercorre l’evoluzione di questi sistemi, nati negli anni Novanta come alternativa all’Halon e oggi supportati da un articolato quadro normativo europeo.
La maturità raggiunta è il risultato di un lungo percorso di ricerca, sperimentazione e validazione attraverso prove in scala reale, che hanno consentito di definire criteri progettuali affidabili e prestazioni sempre più elevate.
L’approfondimento dedica ampio spazio alla serie di norme EN 14972, oggi punto di riferimento per la progettazione e la certificazione dei sistemi water mist. A differenza degli impianti tradizionali, questi sistemi devono dimostrare la propria efficacia mediante specifici protocolli di prova su incendi reali, elemento che costituisce una delle principali peculiarità della tecnologia.
L’articolo illustra inoltre i meccanismi fisici attraverso cui il water mist controlla l’incendio: il rapido raffreddamento prodotto dall’evaporazione delle microgocce, la riduzione locale della concentrazione di ossigeno e l’assorbimento del calore radiante, effetti che contribuiscono a limitare la propagazione delle fiamme e a contenere i danni.
Il water mist è destinato a trovare un impiego sempre più ampio grazie ai vantaggi offerti in termini di ridotto consumo d’acqua, sostenibilità ambientale e versatilità applicativa. La tecnologia si presta infatti alla protezione di edifici civili, strutture sanitarie, data center, impianti industriali e altri ambienti nei quali è necessario coniugare elevati livelli di sicurezza con la tutela di persone e beni.
Questo primo contributo inaugura una trilogia dedicata alla tecnologia water mist. I successivi approfondimenti saranno dedicati all’evoluzione del quadro normativo europeo e ai criteri di progettazione dei sistemi, offrendo ai professionisti della prevenzione incendi un quadro completo delle conoscenze oggi disponibili su una delle tecnologie più innovative della protezione attiva antincendio.
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