La reazione al fuoco dei materiali nelle strutture sanitarie

La reazione al fuoco dei materiali nelle strutture sanitarie

La prevenzione del rischio incendio nelle strutture sanitarie riveste un ruolo centrale, considerate le caratteristiche degli ambienti e la necessità di garantire la sicurezza di pazienti, personale e visitatori. Tra gli aspetti da approfondire, un ruolo importante è svolto dalla reazione al fuoco dei materiali. Una corretta scelta dei materiali contribuisce infatti a limitare la propagazione dell’incendio e a favorire l’esodo degli occupanti.

Reazione al fuoco: un elemento di protezione passiva

La prevenzione del rischio incendio nelle strutture sanitarie riveste un ruolo centrale, stanti le caratteristiche intrinseche degli ambienti e la necessità di garantire la salvaguardia di pazienti, personale e visitatori.

Tra i vari aspetti che concorrono alla prevenzione del rischio merita un approfondimento il ruolo della reazione al fuoco dei materiali.

La reazione al fuoco indica quanto un materiale contribuisce alla propagazione di un incendio una volta esposto alle fiamme, rappresentando perciò una strategia di protezione passiva contro gli incendi. L’obiettivo è ridurre l’impatto di eventuali inneschi fin dalle fasi iniziali della combustione e limitare la propagazione del fuoco, attenuando gli effetti complessivi dell’incendio.

In senso più ampio, la reazione al fuoco, oltre al grado di partecipazione all’incendio, in termini di produzione e propagazione delle fiamme, può tenere conto anche dell’attitudine più o meno marcata del materiale a produrre calore e fumo.

Tale proprietà è codificata in categorie, note come “classi di reazione al fuoco”, che rappresentano uno strumento essenziale per la gestione del rischio incendio.

Materiali incombustibili e materiali ignifughi

I materiali incombustibili sono caratterizzati dal fatto di non essere soggetti a fenomeni di combustione, come, ad esempio, manufatti metallici, vetro, piastrelle e calcestruzzo.

I materiali ignifughi, invece, presentano una classe di reazione al fuoco bassa e hanno proprietà per cui la combustione, sebbene possibile, è significativamente ritardata e lenta, con una scarsa propagazione delle fiamme.

Queste tipologie di materiali, con particolare riferimento ai materiali ignifughi, vengono utilizzate negli ambiti in cui è fondamentale controllare la partecipazione dei materiali al processo di combustione e contenere la propagazione del fuoco.

Classificazione e scelta dei materiali

La classificazione riguarda sia i materiali da costruzione sia quelli d’arredo. In funzione delle caratteristiche attestate, essi possono essere impiegati in ambienti più strategici, ad esempio lungo i percorsi d’esodo, mentre altri sono idonei esclusivamente per l’installazione nei locali interni.

L’uso di materiali con una classe di reazione al fuoco appropriata consente di:

  • ridurre la velocità di propagazione dell’incendio;
  • limitare la possibilità che l’incendio coinvolga altri materiali combustibili;
  • ridurre la produzione di fumo;
  • aumentare il tempo a disposizione per l’evacuazione degli occupanti.

La reazione al fuoco nelle strutture sanitarie: l’approfondimento su Antincendio

Un articolo pubblicato sul n. 8/2026 della rivista Antincendio, a cura della dott.ssa Marianna Mattè e dell’ing. Giovanni Polizzi, illustra la reazione al fuoco dei materiali nelle strutture sanitarie, con particolare riferimento alle considerazioni derivanti dall’analisi di uno scenario di incendio reale.

L’articolo analizza in particolare:

  • Reazione al fuoco dei materiali: cenni relativi alla classificazione italiana ed europea;
  • Reazione al fuoco dei materiali imbottiti in ambito sanitario;
  • Ricadute associate alla reazione al fuoco di materiali in scenari di incendio reali.

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