Controlli di prevenzione incendi 2026: le indicazioni operative per i Vigili del Fuoco

Controlli di prevenzione incendi 2026: le indicazioni operative per i Vigili del Fuoco

Con la circolare n. 10910 del 4 giugno 2026, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha definito il piano annuale dei controlli di prevenzione incendi ai sensi dell’art. 19 del D.Lgs. 139/2006. Il documento individua le attività da sottoporre a vigilanza, le misure antincendio oggetto delle verifiche e il numero minimo di controlli da effettuare nel corso dell’anno.

Controlli di prevenzione incendi 2026

La Direzione centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica, antincendio ed energetica ha comunicato alle Direzioni regionali e ai Comandi dei Vigili del Fuoco le modalità di svolgimento dell’attività di vigilanza ispettiva per il 2026.

I controlli interesseranno in primo luogo i pubblici esercizi e le attività di intrattenimento e pubblico spettacolo individuati dalla Direttiva del Ministro dell’Interno del 19 gennaio 2026. Potranno inoltre riguardare altre attività industriali, artigianali, commerciali e civili ritenute rappresentative delle caratteristiche del territorio regionale.

Le misure di prevenzione incendi oggetto di verifica

La circolare precisa che le visite ispettive possono essere mirate anche a singoli aspetti della sicurezza antincendio. Tra questi figurano:

  1. reazione al fuoco dei materiali – requisiti di sicurezza antincendio delle facciate;
  2. resistenza al fuoco delle strutture, delle porte e degli elementi di chiusura – requisiti di sicurezza antincendio delle facciate;
  3. compartimentazione – filtri a prova di fumo;
  4. esodo – luoghi sicuri – vie e scale d’esodo – porte – illuminazione di sicurezza – spazi calmi;
  5. gestione della sicurezza antincendio – registri dei controlli – piani di emergenza;
  6. controllo dell’incendio – estintori – rete idranti – sprinkler – impianti di spegnimento “speciali” con agente estinguente (gas, aerosol, …);
  7. impianti di rivelazione e allarme incendio;
  8. controllo di fumo e calore – smaltimento fumi e calore in emergenza;
  9. operatività antincendio – accessibilità mezzi di soccorso;
  10. impianti tecnologici e di servizio – impianti fotovoltaici – colonnine di ricarica veicoli elettrici.

Obiettivi regionali e monitoraggio

Per il 2026 è stato fissato un obiettivo nazionale di 9.000 controlli. La ripartizione regionale assegna il numero più elevato di verifiche alla Sicilia (1.224), seguita da Campania (972), Lazio (710) e Puglia (684).

La circolare richiama inoltre l’utilizzo dell’applicativo PRINCE, recentemente implementato per la gestione informatizzata delle attività ispettive e per il monitoraggio centralizzato dei dati. Per l’anno in corso resta comunque possibile affiancare alla nuova modalità telematica la trasmissione semestrale dei dati aggregati da parte delle Direzioni regionali e interregionali.

Il monitoraggio dell’attuazione del piano sarà curato dalle Direzioni regionali, che dovranno segnalare eventuali criticità o impedimenti al raggiungimento degli obiettivi programmati.

Consulta la circolare n. 10910 del 4 giugno 2026

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