10.09.26
13.10.26 - Redazione InSic
La NIS 2 porta la cybersicurezza al centro della governance, attribuendo agli organi di amministrazione responsabilità precise sulle decisioni adottate. Un nuovo approccio che richiede non solo conformità normativa, ma capacità concrete di prevenire e gestire gli incidenti.
Il decreto NIS stabilisce che gli organi di amministrazione debbano approvare e vigilare sulle misure di sicurezza informatica, assumendosi la responsabilità delle decisioni adottate. L’esecuzione può essere delegata, ma la responsabilità resta in capo al vertice.
È questo il punto di partenza di “Padroneggiare la NIS 2”, il volume di Giuseppe Alverone pubblicato da EPC Editore, pensato per accompagnare organizzazioni e management nell’applicazione concreta degli obblighi previsti dalla normativa.
Il volume sviluppa un percorso in 19 capitoli che parte dai principi della cybersecurity e arriva all’applicazione pratica della Determinazione ACN n. 379907/2025, analizzandone i requisiti e affrontando anche la preparazione alle ispezioni.
Particolare attenzione è dedicata alla distanza tra ciò che un’organizzazione dichiara di fare e ciò che è realmente in grado di dimostrare. La conformità, infatti, non si esaurisce nella predisposizione dei documenti: richiede processi, responsabilità, evidenze e capacità operative.
A supporto del percorso sono disponibili 12 appendici operative, tra cui checklist di conformità, playbook per la risposta agli incidenti, strumenti di autovalutazione, indicatori per il vertice, simulazioni ispettive e un piano di implementazione in 12 mesi.
Il messaggio che attraversa il volume è chiaro: la conformità rappresenta il punto di partenza; la resilienza, il traguardo.