Semplificazione prodotti chimici: accordo UE su rinvio al 2030 per CLP, cosmetici e fertilizzanti

Semplificazione prodotti chimici: accordo UE su rinvio al 2030 per CLP, cosmetici e fertilizzanti

Lo scorso 17 giugno, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla semplificazione delle norme relative alla classificazione, all’imballaggio e all’etichettatura delle sostanze chimiche (CLP), dei prodotti cosmetici e dei prodotti fertilizzanti. L’intesa, che rappresenta la spina dorsale del cosiddetto pacchetto “Omnibus VI”, introduce una novità di grande impatto per le imprese: la proroga della data di applicazione delle riforme al 1° gennaio 2030 (i dettagli sono consultabili nella nota ufficiale del Consiglio UE).

Dal meccanismo “stop the clock” al rinvio al 2030: le ragioni dell’accordo

Questa nuova intesa rappresenta l’evoluzione diretta del precedente accordo raggiunto dai colegislatori europei sul meccanismo “stop the clock”, che ha congelato al 1º gennaio 2028 la data di applicazione del regolamento CLP riveduto. Il recente accordo estende ulteriormente questa scadenza, fissandola al 1º gennaio 2030, con l’obiettivo strategico di allineare i tempi di adeguamento di tutti e tre gli atti legislativi modificati dal pacchetto:

  • il regolamento CLP (sottoposto a revisione nel 2024)
  • il regolamento sui prodotti cosmetici (2009)
  • e il regolamento sui prodotti fertilizzanti (2019).

La decisione di ricalibrare le tempistiche nasce dalla necessità di rispondere concretamente alle criticità sollevate dagli stakeholder, per ridurre i pesanti oneri amministrativi e i costi di conformità che avrebbero gravato sulle imprese europee. Trattandosi di riforme con implicazioni profonde per l’intera catena di fornitura dell’UE, le istituzioni comunitarie hanno gestito il dossier con la massima priorità, per garantire il mantenimento di elevati standard di protezione della salute umana e dell’ambiente e, al contempo, garantire alle imprese certezza del diritto.

Regolamento CLP: novità su etichette e piccoli imballaggi

Le modifiche concordate per il Regolamento CLP (Regolamento CE n. 1272/2008) mirano in particolare a snellire le prescrizioni in materia di formattazione e la frequenza di aggiornamento delle informazioni di etichettatura:

  • Leggibilità delle etichette: nei rapporti commerciali tra imprese verranno richiesti solo criteri generali di leggibilità, mentre per i prodotti destinati al grande pubblico saranno mantenute tutele più stringenti, comprese le dimensioni minime dei caratteri.
  • Deroghe per piccoli imballaggi: introdotte agevolazioni specifiche per i formati ridotti (come le cartucce d’inchiostro per stampanti), consentendo l’uso esclusivo di etichette digitali o di informazioni concentrate solo sull’imballaggio esterno.
  • Più tempo per la rietichettatura: qualora emerga una maggiore pericolosità di una sostanza rispetto a quanto noto in precedenza, le aziende disporranno di alcuni mesi supplementari rispetto alle scadenze originarie per aggiornare fisicamente le etichette sul mercato.

Regolamento cosmetici: sostanze CMR e nanomateriali

Nel settore cosmetico, l’accordo modifica il Regolamento (CE) n. 1223/2009 cercando un equilibrio tra sicurezza dei consumatori e sostenibilità industriale:

  • Periodi transitori per eliminazione sostanze CMR: per l’eliminazione graduale delle sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione è stato definito un sistema transitorio differenziato, in cui la durata della proroga è proporzionale al livello di rischio. L’accordo provvisorio invita, inoltre, la Commissione a pubblicare orientamenti sulle definizioni e sull’uso di sostanze alternative per aiutare le imprese a sostituire quelle CMR.
  • Nanomateriali: viene confermato l’obbligo di un’ampia notifica preventiva prima dell’immissione sul mercato dei cosmetici contenenti nanomateriali, a tutela della salute umana e dell’ambiente.

Regolamento fertilizzanti: focus tecnico sui materiali costituenti

Per quanto riguarda il Regolamento sui prodotti fertilizzanti (Regolamento UE 2019/1009), le modifiche sono di natura prevalentemente tecnica e riguardano prescrizioni specifiche per l’autorizzazione di materiali costituenti, per ottenere la marcatura CE:

  • Registrazione dei materiali costituenti: la Commissione è incaricata di modernizzare le prescrizioni per la registrazione dei materiali costituenti dei fertilizzanti come microrganismi, sottoprodotti di origine animale, polimeri e altre sostanze o materiali difficili da registrare per gli operatori, poiché non rientrano in una categoria di materiali costituenti (CMC) esistente.
  • REACH: resta obbligatoria la registrazione REACH per le sostanze soggette a classificazione armonizzata, in caso di sostanze particolarmente nocive.

Prossime tappe verso l’adozione formale

Trattandosi di un accordo provvisorio, il testo dovrà ora essere approvato formalmente dal Consiglio e dal Parlamento europeo. L’obiettivo è arrivare all’adozione definitiva nel corso del 2026.

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