10.07.26
Una nuova guida digitale mostra come il comfort e la traspirabilità misurabili dei DPI possano contribuire a migliorare la sicurezza dei lavoratori quando le temperature aumentano.
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DuPont richiama l’attenzione sull’aumento del rischio da stress termico come sfida emergente per la sicurezza sul lavoro, in particolare nei settori fisicamente impegnativi in cui i dispositivi di protezione individuale (DPI) sono essenziali.
L’allarme arriva mentre i meteorologi prevedono un altro anno eccezionalmente caldo: l’aumento delle temperature e la maggiore frequenza delle ondate di calore accrescono il rischio di esposizione professionale al calore nel Regno Unito e in Europa[1]. Per i lavoratori che operano in ambienti caldi o che indossano indumenti protettivi per periodi prolungati, lo stress da calore non incide solo sul comfort, ma anche sulla concentrazione, sulla capacità decisionale e, di conseguenza, sulla sicurezza complessiva.
“Lo stress da calore non si limita a rendere il lavoro più scomodo, ma può compromettere la capacità di lavorare in sicurezza”, afferma Chloé Caux-Wetherell, EMEA Marketing Manager, DuPont Personal Protection. “I professionisti della sicurezza si trovano ad affrontare una sfida complessa: proteggere i lavoratori dall’esposizione a particelle e liquidi pericolosi, riducendo al tempo stesso il carico fisiologico associato al calore. Se i DPI sono percepiti come troppo caldi o limitanti, i lavoratori possono utilizzarli in modo improprio o rimuoverli completamente, con conseguenti rischi aggiuntivi in termini di conformità e sicurezza”.
Sebbene la gestione dello stress da calore si sia tradizionalmente basata su idratazione, ventilazione e cicli lavoro‑riposo, DuPont evidenzia come il ruolo dei DPI stessi stia diventando sempre più determinante. Gli indumenti protettivi possono infatti limitare la circolazione dell’aria, ridurre l’evaporazione dell’umidità e intrappolare il calore a contatto con il corpo, aumentando il carico termico durante un utilizzo prolungato.
Per supportare i professionisti della salute e della sicurezza, DuPont ha pubblicato una nuova guida digitale: Stress da calore al lavoro: rivalutare il comfort come fattore di sicurezza misurabile. La guida analizza come i progressi nella scienza dei materiali e nelle metodologie di prova stiano trasformando il modo in cui vengono valutati il comfort e la traspirabilità dei DPI.
Storicamente, il comfort è stato considerato un elemento soggettivo basato sulle percezioni dell’utilizzatore. Oggi, tuttavia, parametri misurabili come la resistenza al vapore acqueo (Ret) consentono di confrontare in modo oggettivo l’efficacia con cui gli indumenti favoriscono il trasferimento di calore e umidità, supportando decisioni più informate nella scelta dei DPI. “Il comfort non è più soltanto una questione di percezione”, prosegue Chloé Caux-Wetherell. “I test scientifici e i metodi di convalida fisiologica permettono di comprendere come i DPI incidano sull’organismo in condizioni di lavoro reali. Questo sta favorendo lo sviluppo di indumenti protettivi in grado di supportare sia la sicurezza sia le prestazioni dell’utilizzatore”.
La guida digitale illustra inoltre come nuovi approcci all’ingegneria dei materiali, al design degli indumenti, ai test con manichini termici e ai modelli predittivi di termoregolazione stiano contribuendo allo sviluppo di materiali più traspiranti, senza compromettere protezione e durabilità.
Una delle innovazioni più recenti di DuPont, basata sul principio del comfort come scienza, è il materiale Tyvek® APX™, che raggiunge una classificazione di “estrema traspirabilità” mantenendo al contempo il livello di protezione chimica e resistenza richiesto negli ambienti di lavoro più esigenti. Gli indumenti realizzati con questo materiale contribuiscono a ridurre il carico fisiologico senza compromessi nelle prestazioni barriera.
La guida digitale: Stress da calore al lavoro: rivalutare il comfort come fattore di sicurezza misurabile è disponibile gratuitamente a questo link.
[1] Maggiori informazioni sugli eventi meteorologici estremi a livello globale sono disponibili su Net Weather e sul sito del Servizio Meteorologico del Regno Unito.
10.07.26
03.07.26