Commissione UE, nuove misure per rafforzare la lotta alla criminalità e al terrorismo

Commissione UE, nuove misure per rafforzare la lotta alla criminalità e al terrorismo

La Commissione Europea propone un pacchetto di riforme per rendere più efficace la cooperazione tra autorità investigative e giudiziarie degli Stati membri. L’obiettivo è rispondere a un contesto criminale sempre più digitale, internazionale e complesso. Tra le novità figurano il potenziamento di Europol e Eurojust e nuovi strumenti per accelerare le indagini e i procedimenti penali.

Lotta alla criminalità: la Commissione UE presenta un nuovo pacchetto di misure

La Commissione Europea ha presentato un nuovo pacchetto di misure per rafforzare la capacità dell’Unione di contrastare la criminalità organizzata, il terrorismo e le nuove forme di criminalità transfrontaliera. La proposta nasce dalla necessità di adeguare gli strumenti investigativi e giudiziari a uno scenario in continua evoluzione, caratterizzato da reti criminali sempre più sofisticate, digitalizzate e operative oltre i confini nazionali.

Secondo Bruxelles, una risposta efficace richiede una collaborazione ancora più stretta tra forze di polizia, autorità doganali, procure e tribunali, fin dalle prime fasi delle indagini fino alla conclusione dei procedimenti giudiziari. Le nuove norme puntano quindi a rafforzare il coordinamento operativo tra le autorità nazionali e le agenzie europee competenti.

Europol sarà più forte nella lotta alla criminalità

Uno dei pilastri della proposta riguarda il rafforzamento di Europol, che vedrebbe ampliate le proprie capacità operative. Le nuove regole consentirebbero una condivisione automatizzata e più rapida delle informazioni tra gli Stati membri, favorendo la collaborazione in tempo reale durante le indagini.

La Commissione propone inoltre l’istituzione di Europol Support Offices, uffici di supporto composti da ex funzionari dell’agenzia, con il compito di fornire assistenza operativa direttamente agli Stati membri. Prevista anche la creazione di un polo europeo dedicato alla tecnologia e all’innovazione, capace di individuare le esigenze tecnologiche comuni delle forze dell’ordine e favorire lo sviluppo di strumenti investigativi avanzati.

Le nuove disposizioni rafforzerebbero infine la cooperazione tra Europol, Eurojust, la Procura europea e i Paesi partner, con l’obiettivo di contrastare in modo più efficace le organizzazioni criminali che operano a livello globale.

Più poteri a Eurojust per coordinare le indagini

Anche Eurojust, l’agenzia europea che sostiene le procure nazionali nella cooperazione giudiziaria, vedrebbe ampliate le proprie competenze. La proposta attribuisce all’organismo maggiori poteri di iniziativa per individuare collegamenti tra procedimenti aperti in diversi Stati membri e migliorare il coordinamento delle indagini.

Il mandato di Eurojust verrebbe inoltre esteso a fenomeni criminali emergenti, come la criminalità informatica e la violenza di genere, mentre i processi decisionali interni sarebbero semplificati per consentire interventi più rapidi nei casi urgenti e complessi.

Nuovi strumenti digitali per accelerare la lotta alla criminalità

Il pacchetto comprende anche l’aggiornamento dell’Ordine europeo di indagine, lo strumento che consente di acquisire prove tra i Paesi dell’Unione in materia penale. L’obiettivo è renderne l’applicazione più semplice ed efficace.

Tra le novità figura inoltre l’introduzione del nuovo Ordine europeo di partecipazione a distanza, che permetterà a indagati, imputati e vittime di partecipare da remoto alle udienze penali svolte in un altro Stato membro. Una misura destinata a velocizzare i procedimenti giudiziari, ridurre i tempi di trasferimento e rafforzare la cooperazione giudiziaria europea.

Consulta il comunicato sul sito della Commissione Europea

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