Relazione 2025 del Garante Privacy: IA, lavoro e sanità al centro dell’attività dell’Autorità

Relazione 2025 del Garante Privacy: IA, lavoro e sanità al centro dell’attività dell’Autorità

Dall’intelligenza artificiale ai deepfake, dalla tutela dei lavoratori alla protezione dei dati sanitari. La Relazione annuale 2025 del Garante per la protezione dei dati personali fotografa un anno di intensa attività, segnato dall’accelerazione della trasformazione digitale e dalla necessità di rafforzare le tutele previste dal GDPR.

L’intelligenza artificiale ridefinisce le priorità del Garante

La Relazione annuale 2025 del Garante per la protezione dei dati personali evidenzia come l’intelligenza artificiale abbia rappresentato il principale fronte di intervento dell’Autorità nel sesto anno di mandato del Collegio composto da Pasquale Stanzione, Ginevra Cerrina Feroni e Agostino Ghiglia.

Tra i provvedimenti più significativi figura la limitazione del trattamento dei dati degli utenti italiani da parte delle società cinesi che gestiscono DeepSeek, oltre alle iniziative contro l’uso illecito dei deepfake e dei sistemi di deepnude.

Particolare rilievo assume anche l’attività preventiva contro il web scraping utilizzato per l’addestramento dei modelli di IA generativa e il via libera alle Linee guida per l’impiego dell’intelligenza artificiale nelle scuole, finalizzate a un utilizzo sicuro, etico e rispettoso dei diritti fondamentali.

Relazione 2025 del Garante Privacy: controlli su lavoro, sanità e riconoscimento facciale

Nel corso del 2025 l’Autorità ha intensificato i controlli anche in ambiti tradizionalmente sensibili. In materia di lavoro ha vietato, con provvedimento d’urgenza, il trattamento di dati personali di oltre 1.800 dipendenti di Amazon Italia Logistica, rilevando criticità nella raccolta di informazioni relative a salute, attività sindacale e vita privata.

Ampio spazio è dedicato anche alla videosorveglianza nei luoghi di lavoro e all’impiego di strumenti di IA per il monitoraggio dei lavoratori, con richiami specifici ai rischi di controllo a distanza in violazione dello Statuto dei lavoratori.

Nel settore sanitario il Garante ha espresso 28 pareri su decreti e regolamenti, ribadendo l’importanza dei principi di minimizzazione dei dati, trasparenza e accountability.

Relazione 2025 del Garante Privacy: minori, telemarketing e diritto di cronaca

La Relazione conferma inoltre l’impegno dell’Autorità nella tutela dei minori online, attraverso il controllo dei sistemi di age verification e campagne di sensibilizzazione contro il fenomeno dello sharenting. Prosegue anche il contrasto al telemarketing aggressivo, con sanzioni soprattutto nel settore energetico per l’utilizzo illecito dei dati personali.

Infine, il Garante richiama l’attenzione sul delicato equilibrio tra diritto di cronaca e tutela della riservatezza, invitando gli operatori dell’informazione a evitare eccessi di spettacolarizzazione e la diffusione di dettagli non necessari nelle vicende di interesse pubblico.

Consulta la relazione 2025 sul sito del Garante Privacy
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Consulta anche Garante Privacy: presentata la relazione 2024

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