30.07.26
E’ online sul sito di EPC Editore, Antincendio luglio 2026, la rivista punto di riferimento per migliaia di professionisti del settore. Tanti articoli scritti da esperti del settore, che guidano attraverso le novità normative, le ultime tecnologie e i casi di studio più interessanti, analisi dettagliate delle normative, delle tecnologie e delle best practice.
Tra i contenuti presenti nel numero ti segnaliamo la caratterizzazione dei focolai in ambienti limitati, prevenzione incendi negli ospedali, la sicurezza degli archivi, i processi di Markov per la valutazione del rischio incendio, i tempi di evacuazione,
Nell'articolo
Ing. Antonio Annecchini, Dirigente dell’Ufficio Regolamentazione Comunitaria della Direzione centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica, Antincendio ed Energetica
Spesso i principi di incendio si attivano in ambienti aventi limitate dimensioni e, talvolta, tali aspetti influenzano la dinamica dell’incendio nella fase di crescita e di propagazione. L’articolo descrive alcune delle metodologie disponibili per determinare una stima per l’altezza di una fiamma in ambienti limitati, quando il focolaio è addossato agli elementi che delimitano il compartimento, mostrando anche quali differenze intercorrono nei vari casi che si possono determinare (vicinanze di un muro o di un angolo).
Ing. Alessandro Aggio, legale rappresentante AS ingegneria Studio Associato. Esperto sicurezza antincendio strutture sanitarie, edifici storici e complessi
Ing. Francesca Veltroni, Direttrice UOC Prevenzione incendi, Energia e Tutela Ambiente AUSL Toscana Sud Est
Il presente contributo, articolato in due sezioni, presenta l’attività formativa condotta presso l’Ospedale San Donato di Arezzo. La prima parte delinea il contesto: le specificità strutturali e organizzative dell’ambiente ospedaliero, i pilastri della sicurezza antincendio e il Piano di Emergenza ed Evacuazione come strumento operativo vivo.
Ing. Giuseppe G. Amaro, libero professionista
Ing. Marta Passalacqua, libero professionista
Il presente contributo si pone un obiettivo duplice: da un lato approfondire l’evoluzione normativa dal D.M. 9 Marzo 2007 al D.M. 3 Agosto 2015 e s.m.i. con un focus sui compattabili aventi caratteristiche di resistenza al fuoco e dall’altro mostrare come, nel caso specifico degli archivi, la strategia di mitigazione del rischio più efficace non si limiti alla sola riduzione del carico di incendio di progetto, ma debba intervenire direttamente su uno dei tre aspetti caratterizzanti il triangolo del fuoco individuando soluzioni di equivalenza e complementarietà basate su un’attenta e puntuale analisi e valutazione dei rischi.
Ing. Ciro Luongo, ex Direttore coordinatore C.N.VV.F.
Come è noto il D.M. 15 agosto 2015 ha profondamente cambiato il modo di fare prevenzione incendi. Si è passati dalle norme prescrittive a quelle prestazionali. Il Capitolo V.2 del Codice si occupa delle Aree a rischio per atmosfere esplosive, e nel paragrafo V.2.3.2 di impianti con rischio esplosioni. Mentre le tecniche di analisi di affidabilità quali Failure Mode and Effect Analysis (FMEA, EN 60812), Fault tree analysis (FTA, EN 61025) fanno ormai parte di una consolidata metodologia di studio nel campo dei rischi industriali, meno risalto è stato riservato alla teoria delle probabilità ed ai processi markoviani nell’ingegneria della sicurezza, sebbene la sezione del Codice ne faccia espressamente riferimento. Nelle pagine che seguono approfondiamo le tecniche di Markov nel rischio incendio.
Ing. Marcello Mangione, Prof. Franco Bontempi, Ing. Linda Caira
Il problema dell’esodo in caso di incendio è un argomento di fondamentale importanza.
Gli incendi, per quanto si possa intervenire per limitarne la frequenza, non potranno mai essere limitati, mentre si può agire attivamente sulla tutela delle persone.
Lo studio dei meccanismi dell’esodo in emergenza è stato condotto con crescente interesse nel corso degli ultimi decenni. In tempi recenti, la ricerca ha permesso di sviluppare modelli per supportare le valutazioni ingegneristiche della sicurezza antincendio delle strutture, che sono basate, sul confronto tra il tempo necessario per l’esodo ed il tempo disponibile per raggiungere un luogo sicuro.
a cura di Luciano Nigro
Il percorso di progettazione di un sistema water mist per applicazioni “terrestri” sulla base di quanto oggi disponibile a livello normativo e di prodotti immessi sul mercato dai vari Fabbricanti di questa tecnologia. Si delinea quindi il procedimento progettuale che si deve seguire per la progettazione di un sistema water mist.
a cura di Franco Dischi, Segretario Generale Assosicurezza
Enea Galiffa, Technical Director Fire and Safety Division di Inim Electronics
L’articolo esamina i rivelatori di fumo a camera di ionizzazione ed i rivelatori di fumo ad aspirazione.
EDITORIALE – Oltre la norma: obiettivo prevenzione
di Flaminia Ciccotti
ASSOCIAZIONI
M.A.I.A. – Il centro di formazione B.A.A.P.
di Sandro Marinelli, presidente Associazione M.A.I.A.
DALLE AZIENDE – Cartelli Segnalatori: orgoglio o umiltà
DALLE AZIENDE – GT Industry – Dalla visine di un uomo a un progetto industriale
LE AZIENDE INFORMANO – SACOP – Canali in calcio silicato Sacop: certificazioni, prestazioni e applicazioni costruttive
TECNICA & INDUSTRIA
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