La gestione del procedimento sanzionatorio amministrativo: 14 e 21 settembre webinar di aggiornamento professionale UNPISI

La gestione del procedimento sanzionatorio amministrativo: 14 e 21 settembre webinar di aggiornamento professionale UNPISI

I prossimi 14 e 21 settembre 2026 si terranno due incontri online dedicati al procedimento sanzionatorio amministrativo: dalla fase di accertamento, alla redazione degli atti e alla fase decisoria.

Il punto di vista delle impese

Ogni impresa, che si tratti di micro o PMI, a prescindere dal comparto produttivo di appartenenza, affrontano sempre con una certa ansia le verifiche ispettive previste ed attuate da parte degli organi competenti. Le preoccupazioni principali derivano spesso dalla mancanza di una corretta conoscenza delle procedure previste, della documentazione richiesta e dall’iter di svolgimento della verifica stessa.

Il corso di aggiornamento si pone l’obiettivo di fornire importanti chiarimenti e suggerimenti pratici per la gestione delle ispezioni e dei Controlli Ufficiali nelle imprese, chiarendo chi sono e come operano gli Ufficiali di Polizia Giudiziaria (UPG) delle ASL e quali sono gli strumenti di indagine principalmente utilizzati. Particolare attenzione sarà dedicata alla fase di accertamento, alla redazione degli atti e alla fase decisoria, attraverso la valorizzazione del “Punto di vista dell’Ente accertatore” grazie alla partecipazione come docente dell’Avv. Carla Franchini, Segretario comunale, esperta in diritto amministrativo e procedimento sanzionatorio amministrativo e autrice di pubblicazioni in materia. L’iniziativa sarà introdotta dal Dr. Giovanni Rossi, Presidente nazionale ATS UNPISI.

L’attività del Tecnico della Prevenzione UPG

L’attività di Polizia Giudiziaria nei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL è fondamentale perché dà forza legale alla tutela della salute pubblica, della sicurezza alimentare e sicurezza sul lavoro, trasformando le regole in obblighi concreti. Essa non serve solo a perseguire, ma attua la prevenzione minimizzando i rischi: attraverso strumenti operativi come atti di iniziativa, prescrizioni, sospensioni, sequestri, l’Ufficiale di PG impone l’immediata messa in sicurezza degli ambienti.
In questo modo, la salute pubblica, la sicurezza alimentare e la sicurezza sul lavoro passano da semplice obiettivo a dovere assoluto, garantito dal rigore della legge amministrativa e penale.

Il procedimento sanzionatorio amministrativo

La corretta gestione del procedimento sanzionatorio amministrativo costituisce uno degli ambiti di maggiore delicatezza per i professionisti Tecnici della Prevenzione (TdP) chiamati a svolgere attività di vigilanza, accertamento e controllo.
Individuare correttamente la violazione, ricostruire il fatto, identificare i soggetti responsabili, rispettare termini e garanzie procedimentali e redigere atti completi e coerenti sono passaggi strettamente collegati tra loro, nei quali aspetti tecnici e giuridico-amministrativi devono necessariamente procedere insieme.

Proprio per approfondire questi temi, l’UNPISI – Associazione Tecnico Scientifica promuove il corso di aggiornamento professionale online denominato “Procedura sanzionatoria: procedimento e redazione atti”. L’iniziativa si svolgerà nelle giornate del 14 e 21 settembre 2026, dalle ore 15:15 alle 17:15, per una durata complessiva di 4 ore.
I webinar sono stati disegnati con una impostazione pratica, con l’obiettivo di fornire ai partecipanti un quadro giuridicamente corretto e concretamente applicabile della procedura sanzionatoria amministrativa, ponendo particolare attenzione alla corretta gestione del procedimento e alla prevenzione di quei vizi formali e sostanziali che possono incidere sulla validità dell’accertamento e dell’atto conclusivo.

Dall’accertamento alla fase decisoria

L’evento formativo accompagnerà i partecipanti lungo le diverse fasi del procedimento, partendo dall’inquadramento generale della procedura sanzionatoria amministrativa per arrivare alla gestione della fase istruttoria e decisoria.

Il primo webinar sarà dedicato all’inquadramento generale della procedura, alla fase di accertamento della violazione e alla prima parte dell’approfondimento relativo alla contestazione e alla notificazione.

Il secondo webinar completerà l’analisi della contestazione e notificazione e affronterà uno degli aspetti di maggiore interesse operativo: la redazione degli atti, con specifico riferimento al verbale, alla relazione istruttoria e alla proposta di provvedimento. Il percorso si concluderà con l’esame degli scritti difensivi, dell’audizione e della fase decisoria.

Un percorso orientato alla correttezza degli atti

L’obiettivo non è limitarsi alla ricostruzione teorica della disciplina, ma rafforzare la capacità degli operatori di governare in maniera coerente l’intera sequenza procedimentale: dalla rilevazione della violazione fino alla trasmissione degli atti all’Autorità competente e alla successiva fase decisoria.
Al termine del corso, i partecipanti avranno approfondito gli strumenti necessari per:

  • individuare correttamente la violazione amministrativa;
  • distinguere le diverse fasi del procedimento sanzionatorio;
  • redigere verbali e atti istruttori completi, chiari e coerenti;
  • rispettare termini, garanzie partecipative e obblighi procedimentali;
  • individuare correttamente i soggetti responsabili e gli obbligati in solido;
  • riconoscere e prevenire gli errori più frequenti nella redazione degli atti sanzionatori;
  • assicurare la necessaria coerenza tra fatto accertato, norma violata e sanzione applicabile.

Si tratta di aspetti che assumono particolare rilevanza nell’attività professionale quotidiana, nella quale la qualità dell’accertamento deve necessariamente accompagnarsi alla correttezza formale e sostanziale degli atti che ne costituiscono espressione.

Partecipazione e iscrizioni

La partecipazione al corso è gratuita per gli associati. Per gli interessati, non associati, è prevista una quota di partecipazione agevolata. Le iscrizioni avvengono online mediante Google Moduli, attraverso il QR code riportato nella locandina.
Le 4 ore formative sono riconosciute ai fini dell’aggiornamento del ruolo di docente-formatore alla sicurezza – Area normativa/giuridica/organizzativa, ai sensi del D.I. 6 marzo 2013.

Un ulteriore elemento che amplia il valore dell’evento e consente di coniugare l’approfondimento di una materia di particolare interesse professionale con le esigenze di aggiornamento previste per l’attività di docente-formatore.

Precisazioni sulla qualifica di UPG

Il Tecnico della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro (TdP) acquisisce la qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria (UPG) in via istituzionale nel momento in cui viene assegnato a funzioni ispettive e di vigilanza presso gli organi competenti del Servizio Sanitario Nazionale (come ASL/ATS, SPISAL, SISP, SIAV), oppure delle ARPA regionali, in forza del combinato disposto delle leggi sull’ordinamento di PG e delle specifiche normative sanitarie. Non esiste un “corso abilitante” libero d’accesso che conferisce tale qualifica ai privati, ma percorsi di aggiornamento e formazione dedicati al personale già incaricati di pubblico servizio.

UPG: requisiti e nomina

Ai sensi del comma 3 dell’art. 57 codice di procedura penale che recita: “Sono altresì ufficiali e agenti di polizia giudiziaria, nei limiti del servizio cui sono destinate e secondo le rispettive attribuzioni, le persone alle quali le leggi e i regolamenti attribuiscono le funzioni previste dall’articolo 55“, e da quanto disposto dal Decreto Ministeriale n. 58/1997, lo svolgimento delle funzioni di Ufficiale di P.G., in particolare nell’ambito dell’igiene e della sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene e sanità pubblica e veterinaria, sono riservate ai professionisti in possesso della specifica laurea abilitante in Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro (L/SNT4), regolarmente iscritti al relativo Albo TSRM-PSTRP e che operino all’interno di strutture e servizi pubblici, le cui normative vigenti affidano come attività d’istituto il controllo e la vigilanza sul territorio.

La nomina, di carattere formale, avviene tramite apposito atto/delibera dell’Azienda Sanitaria, ARPA o Ente di vigilanza di appartenenza che attribuisce ufficialmente la qualifica di UPG all’operatore addetto alle funzioni di vigilanza e controllo nel territorio di competenza.

La giurisprudenza in materia

In linea con il dettato normativo e giurisprudenziale secondo cui “la qualifica di ufficiale di PG oggi non è più agganciata ad un esercizio del potere prefettizio… bensì imprescindibilmente connessa al possesso del titolo di Tecnico della prevenzione di cui al DM n. 58/97” (Sentenza n. 8135/12 del 21.01.2013 del Tribunale di Foggia, Sezione Lavoro, TAR Puglia). Caso di Infermiera alla quale era stata assegnata la qualifica UPG ma successivamente revocata poiché non in possesso del titolo abilitante alla professione sanitaria di Tecnico della Prevenzione ai sensi del DM 58/1997.

A conferma di quanto esplicato nel paragrafo sui requisiti, la sentenza specifica inoltre che “si può affermare che la situazione giuridica discesa dal decreto legislativo n. 502/92 e dalla legge n. 42/1999, nonché dai rispettivi DD.MM. di attuazione, implichi il definitivo superamento della precedente normativa, quanto alla possibilità di un’attribuzione della qualifica di UPG in via amministrativa ossia mediante nomina prefettizia, dovendosi, viceversa, intravedere nella legge l’esclusiva fonte di attribuzione di detta qualifica (…) l’unico presupposto giuridico-fattuale di esistenza del diritto alla qualifica di UPG, così come del diritto di esercitare le funzioni ispettive”.