14.10.26
Il Forum Tagliafuoco 2026 si conferma l’appuntamento di riferimento per il settore delle porte resistenti al fuoco. L’edizione di quest’anno ha riunito produttori, progettisti, enti di certificazione e istituzioni per fare il punto sulle principali novità normative e tecnologiche che accompagneranno il comparto nei prossimi anni.
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Un centinaio di specialisti delle chiusure resistenti al fuoco si sono riuniti il 15 maggio 2026, presso Villa Fenaroli a Brescia, per Forum Tagliafuoco 2026, l’evento che scandisce, biennalmente, il momento di confronto e di aggiornamento del mondo porte EI. L’evento, creato da Eros Chemolli nel 2019 ed organizzato da Chemolli Fire, giunge alla sua quarta edizione, confermando con il successo di partecipazione lo status di evento di riferimento.
Produttori di porte resistenti al fuoco, ferramenta dedicata, materiali isolanti e guarnizioni hanno avuto modo di cogliere i driver di innovazione “caldi” del momento e di confrontarsi – come da tradizione – anche nei momenti conviviali nell’elegante cornice di questo sito d’eccezione, dichiarato Monumento Nazionale.
Special Partner, UL Solutions, ente di certificazione, laboratorio nonché “Standard authority”, americano di nascita e votato ad assicurare i più alti livelli di sicurezza dei prodotti con i propri marchi di certificazione. Importante l’endorsement riconosciuto all’evento, citato sui canali social mondiali di UL Solutions.
Supportato dalla rivista Antincendio ed EPC Editore, con i quali si era già aperta, l’anno scorso, la collaborazione presso il Safety Expo 2025 a Bergamo con l’evento “Aspettando Forum Tagliafuoco”. Altre novità sono già in preparazione per Safety Expo 2027.
Forum Tagliafuoco 2026 è stato patrocinato dalle associazioni ACMI e UNICMI, che riuniscono complessivamente 22.000 aziende con un fatturato superiore ai 9 miliardi di euro.
Presentato da Eros Chemolli e Alberto Celegon, rispettivamente CEO e Sales Account di Chemolli Fire, i lavori si sono aperti con il saluto del Comandante dei Vigili del Fuoco di Brescia, Ing. Luigi Antonio Pio Diaferio.
La prima “bomba incendiaria” è stata lanciata da Paolo Monticelli (CSI) con l’intervento dedicato al nuovo Regolamento (UE) 2024/3110 sui Prodotti da Costruzione.
La novità più importante riguarda il prossimo “merge” tra le norme UNI EN 14351-1 e UNI EN 14351-2 e, soprattutto, la possibilità di marcare CE anche le porte interne, non prima del 2028 ma obbligatoriamente entro il 2029.
La fondatezza di tali novità dovrà essere verificata nel corso del 2027 ma, qualora fossero confermate, le conseguenze per il settore sarebbero rilevanti: decadimento delle omologazioni nazionali, verifiche da parte degli enti notificati, accesso alle procedure ExAP, controlli sulla costanza della prestazione e sulle dichiarazioni di sostenibilità ambientale, oltre a nuove opportunità di accesso ai mercati europei.
A questa tematica si è collegato l’intervento di Daniela Petrone dello Studio Petrone & Partners e vicepresidente ANIT, dedicato ai Criteri Ambientali Minimi applicati alle porte tagliafuoco.
Il messaggio è stato chiaro: basta greenwashing e loghi inventati. CAM, LCA ed EPD dovranno essere presi sempre più seriamente, sia negli appalti pubblici sia, sempre più frequentemente, anche nelle commesse private.
L’Ing. Guido Zaccarelli ha illustrato le difficoltà affrontate dai tecnici antincendio nella progettazione, sottolineando la necessità di rafforzare il dialogo tra produttori e progettisti.
Di respiro internazionale gli interventi di Rami Qaradeh di UL Solutions, che ha illustrato le differenze tra gli standard di prova americani, inglesi ed europei, presentando anche il nuovo marchio volontario UL EU.
L’iniziativa consentirà ai produttori che aderiranno allo schema di certificazione di valorizzare ulteriormente i propri prodotti e facilitare l’accesso a mercati sempre più esigenti, tra cui quelli del Medio Oriente.
Chemolli Fire ha dedicato uno spazio anche ad ANVOLT – Associazione Nazionale Volontari Lotta Tumori del Trentino – illustrandone le attività di prevenzione e sostegno ai pazienti oncologici.
Numerose anche le Flash News presentate dai Project Manager di Chemolli Fire, Maurizio Vescovi ed Enrico Piccinini, dedicate agli aggiornamenti provenienti dall’Italia e dall’estero.
Gianluca Mattogno, Product Assurance Manager di CISA S.p.A., ha illustrato il lavoro svolto per la nuova linea di maniglioni “Alpha”, supportata da un articolato programma di prove al fuoco.
L’Ing. Nicola Fornarelli, presidente di ACMI, ha aggiornato i partecipanti sul Decreto Controlli, confermando che sono già iniziati gli esami per i manutentori certificati e che non sono previste ulteriori proroghe oltre il 25 settembre 2026.
La chiusura dell’evento è stata affidata a Fabio Dattilo, che ha ripercorso l’evoluzione delle porte tagliafuoco in Italia.
Come sempre, i momenti conviviali hanno favorito il confronto tra relatori, aziende e operatori, consentendo di approfondire le tematiche affrontate durante la giornata.
La prossima edizione si svolgerà in un momento cruciale per il comparto, chiamato ad affrontare una profonda transizione normativa e tecnica. Le novità emerse durante il Forum Tagliafuoco 2026 rappresentano infatti solo l’inizio di un percorso che coinvolgerà l’intera filiera delle porte resistenti al fuoco.