PFAS nei sistemi antincendio: una sfida ancora aperta tra bonifica e innovazione tecnologica

PFAS nei sistemi antincendio: una sfida ancora aperta tra bonifica e innovazione tecnologica

La progressiva eliminazione dei PFAS dal settore antincendio sta imponendo nuove sfide tecniche e normative agli operatori del comparto. Un approfondimento pubblicato sulla rivista Antincendio analizza criticità, limiti delle tecnologie tradizionali e possibili sviluppi per una gestione più efficace della contaminazione. Un tema destinato a incidere sempre più sulle strategie di manutenzione e adeguamento degli impianti.

Leggi l’articolo a fondo pagina pubblicato su Antincendio 05/2026

PFAS e antincendio: perché il tema è diventato centrale

L’articolo pubblicato sul numero di maggio 2026 della rivista Antincendio affronta uno dei temi più attuali per il settore della protezione attiva: la presenza delle sostanze poli- e perfluoroalchiliche (PFAS) nei sistemi antincendio e le difficoltà legate alla loro rimozione.

Le caratteristiche che hanno reso i PFAS particolarmente efficaci nelle schiume antincendio di Classe B — elevata stabilità chimica, resistenza termica e capacità di formare film acquosi altamente performanti — sono le stesse che oggi ne fanno un problema ambientale di rilevanza crescente. La loro persistenza nell’ambiente, infatti, ha portato queste sostanze a essere definite “inquinanti eterni”, determinando un progressivo irrigidimento del quadro normativo europeo.

I limiti delle tecnologie di bonifica tradizionali

Uno degli aspetti più interessanti dell’approfondimento riguarda l’analisi delle tecnologie oggi maggiormente utilizzate per il trattamento dei PFAS. Carbone attivo, resine a scambio ionico e osmosi inversa rappresentano soluzioni consolidate per la rimozione dei contaminanti dall’acqua, ma mostrano un limite strutturale: trasferiscono il contaminante senza eliminarlo definitivamente.

L’articolo evidenzia inoltre il peso economico e gestionale dei processi successivi di smaltimento, spesso affidati all’incenerimento ad alte temperature, unico sistema attualmente riconosciuto per la distruzione completa del legame carbonio-fluoro.

Fluoraway: la proposta tecnologica di Vanity Fire

Fluoraway è il sistema sviluppato da Vanity Fire per la decontaminazione di impianti e attrezzature antincendio: un approccio differente rispetto ai tradizionali processi di separazione. L’obiettivo non è soltanto rimuovere i PFAS dalla matrice contaminata, ma eliminarne il rischio residuo e prevenire il fenomeno della contaminazione di ritorno. Tra i vantaggi evidenziati figurano la possibilità di operare direttamente in sito, la riduzione dei tempi di fermo impianto e l’ottenimento di livelli di contaminazione inferiori alle soglie di rilevabilità analitica.

PFAS nei sistemi antincendio