Il settore delle costruzioni affronta da tempo la sfida di garantire la conformità alle normative su salute e sicurezza durante tutte le fasi di progettazione, realizzazione e gestione degli edifici.
Con l’introduzione della nuova norma UNI EN ISO 19650-6:2025, entra in vigore un approccio digitale e collaborativo alla gestione delle informazioni su salute e sicurezza, destinato ad incidere sulle pratiche operative di progettisti e imprese.
Cosa prevede la norma UNI EN ISO 19650-6:2025
Pubblicata il 20 marzo 2025, la norma UNI EN ISO 19650-6:2025 integra la gestione delle informazioni su salute e sicurezza all’interno dei flussi digitali dei progetti, in particolare attraverso l’uso del BIM (Building Information Modeling). I principi e i requisiti del documento in questione possono tuttavia essere applicati anche alle fasi di consegna o di utilizzo che non impiegano il BIM.
La norma introduce un quadro strutturato per identificare, registrare, utilizzare e condividere digitalmente le informazioni su salute e sicurezza. È progettata per essere applicabile a tutte le fasi di vita di un’opera edilizia o infrastrutturale: dalla progettazione all’esecuzione, fino alla gestione e dismissione.
Il documento mira a:
- indicare i requisiti per la condivisione collaborativa di informazioni strutturate sulla salute e sulla sicurezza durante tutto il ciclo di vita del progetto e dell’asset;
- supportare la digitalizzazione delle informazioni strutturate sulla salute e sulla sicurezza nell’intero ciclo di vita del progetto e dell’asset;
- fornire indicazioni sulle modalità di condivisione delle informazioni in materia di SSL per l’utilizzo durante il ciclo di vita del progetto e dell’asset;
- definire un quadro del ciclo di informazioni sulla salute e sicurezza per l’identificazione, l’utilizzo, la condivisione e la generalizzazione delle informazioni attraverso processi di gestione delle informazioni.
Il ruolo del BIM nella sicurezza sul lavoro
Il BIM è una metodologia digitale che consente di creare modelli informativi tridimensionali contenenti dati tecnici, funzionali e operativi dell’opera.
Oltre alla rappresentazione grafica, il valore aggiunto del BIM è la sua capacità di centralizzare le informazioni, facilitare il coordinamento tra professionisti e supportare decisioni basate su dati aggiornati.
Per la sicurezza sul lavoro, questo si traduce in:
- migliore visibilità dei rischi in fase di progettazione e costruzione;
- accesso immediato a documentazione di sicurezza (planimetrie, procedure, valutazioni dei rischi);
- integrazione tra progettazione architettonica e misure di prevenzione.
Una metodologia che può supportare sensibilmente nel riconoscimento dei pericoli di costruzione e nella conseguente identificazione delle misure di mitigazione degli stessi.
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