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Osservatori ambientali: un decreto su compiti e funzioni

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In Gazzetta il Decreto 25 giugno 2021 del Ministero della Transizione ecologica che definisce le modalità di funzionamento degli “Osservatori ambientali”. Si tratta di organismi collegiali che fungono da supporto all’autorità competente per lo svolgimento delle attività previste in materia di valutazione impatto ambientale nei casi di progetti di opere di competenza statale particolarmente rilevanti.

I punti principali:

Compiti degli Osservatori ambientali

L’Osservatorio ambientale garantisce (art.3) la trasparenza e la diffusione delle informazioni concernenti le verifiche di ottemperanza, al fine di assicurarne la piena e immediata conoscibilità (art. 2 del DM 25/6/2021).

Fra i compiti:

Com’è costituito l’Osservatorio ambientale?

L’Osservatorio ambientale è composto (art.4):

Quanto resta in carica?

La durata dell’Osservatorio ambientale è prevista in funzione del cronoprogramma di realizzazione dell’opera indicato dal proponente ed è comunque commisurata al completamento delle attività di verifica di ottemperanza delle prescrizioni ambientali dettate nel provvedimento di VIA, che si esplicano anche nella fase di realizzazione dell’opera e nei due anni di monitoraggio ambientale post-operam.

Osservatori ambientali: la normativa di riferimento

I decreti ministeriali avranno il compito di definire:

  • la designazione dei componenti dell’Osservatorio da parte di ciascuna delle amministrazioni e degli enti individuati nel decreto di Valutazione di impatto ambientale;
  • la nomina del 50 per cento dei rappresentanti del Ministero della transizione ecologica tra soggetti estranei all’amministrazione del Ministero e dotati di significativa competenza e professionalità per l’esercizio delle funzioni;
  • le previsioni di cause di incandidabilità, incompatibilità e conflitto di interessi;
  • la temporaneità dell’incarico, non superiore a quattro anni, non rinnovabile e non cumulabile con incarichi in altri Osservatori;
  • la individuazione degli oneri a carico del proponente, fissando un limite massimo per i compensi dei componenti dell’Osservatorio;

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Aggiornati su: “Il Testo Unico Ambientale (TUA) dopo i decreti correttivi” con Istituto Informa!

Giornalista e Formatore certificato in Sicurezza sul lavoro
a.mazzuca@insic.it
M. 3351739668

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