Site icon InSic

OBBLIGO VACCINALE NAZIONALE: ultime notizie (Decreto “RAVE”- Stop obbligo vaccinale per il Personale sanitario dal 1/11/22)

Vaccini

Healthcare cure concept with a hand in blue medical gloves holding Coronavirus, Covid 19 virus, vaccine vial

In questa Scheda raccogliamo le ultime news sui vaccinicontenuti e obiettivi del Piano nazionale 2021, la normativa di riferimento sul Piano nazionale vaccinale e link utili ad approfondimenti sui rapporti fra Vaccinazioni e Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro.

Nell'articolo

Piano Vaccini anti COVID-19 : siti istituzionali di riferimento

Obbligo Vaccinale: ultimi aggiornamenti

In questa sezione riportiamo le ultime novità che interessano il Piano vaccini nazionale e la Campagna vaccinale nazionale e delle diverse categorie professionali.

DECRETO LEGGE 162/2022 – DECRETO “RAVE” decadenza dell’obbligo vaccinale per il personale sanitario non vaccinato

Con DECRETO-LEGGE 31 ottobre 2022, n. 162 (art.7) si apporta modifica al DL 1° aprile 2021, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76 (vedi sotto).
Il Decreto 162/2022, come “Decreto Rave” che ha confermato l’obbligo di mascherina in corsia fino al 31 dicembre 2022:

 Art. 4 del DECRETO-LEGGE 1 aprile 2021, n. 44
(Obblighi vaccinali per gli esercenti le professioni sanitarie e  gli
                 operatori di interesse sanitario). 
Fino al 1 novembre  2022,  al  fine  di  tutelare  la  salute
pubblica))   e   mantenere   adeguate   condizioni    di    sicurezza
nell'erogazione delle prestazioni di cura e assistenza, in attuazione
del piano di cui all'articolo 1, comma 457, della legge  30  dicembre
2020, n. 178, gli esercenti le professioni sanitarie e gli  operatori
di interesse sanitario di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 1°
febbraio 2006, n. 43, per la prevenzione dell'infezione da SARS-CoV-2
sono obbligati a sottoporsi a vaccinazione gratuita,  comprensiva,  a
far data dal 15 dicembre 2021, della somministrazione della  dose  di
richiamo successiva al ciclo vaccinale primario, nel  rispetto  delle
indicazioni e dei termini previsti con circolare del Ministero  della
salute.

DECRETO COVID- Gennaio: estensione obbligo vaccinale agli ultracinquantenni (lavoratori e personale universitario) (Agg. 10/1/22)

Il DECRETO-LEGGE 7 gennaio 2022, n. 1

DECRETO COVID Dicembre: apertura della Campagna vaccinale (Agg. 25/11/2021)

In base al DL Covid Dicembre – DL 172/21 dal 15 dicembre 2021 viene esteso l’obbligo vaccinale alle seguenti categorie professionali:

Viene esteso l’obbligo vaccinale alla terza dose (coerentemente con la Circolare del 22/11/21, e con esclusione della possibilità di essere adibiti a mansioni diverse.

In vista:

Dal 1°Dicembre: al via la terza dose per i soggetti 40-59 anni (Agg. CIRC. 22/11/21)

Il Ministero della Salute ha annunciato che dal 1° dicembre 2021 sarà possibile procedere con la somministrazione della dose “booster” (richiamo), con vaccino a m-RNA, anche ai soggetti di età compresa tra i 40 e i 59 anni purché siano trascorsi almeno cinque mesi dal completamento del ciclo primario di vaccinazione, indipendentemente dal vaccino precedentemente utilizzato.

Lo prevede la CIRCOLARE del 22 novembre 2021 del Ministero della Salute che accorcia l’intervallo minimo previsto per la somministrazione della dose “booster” (di richiamo) con vaccino a m-RNA, alle categorie per le quali è già raccomandata (inclusi tutti i soggetti vaccinati con una unica dose di vaccino Janssen) e nei dosaggi autorizzati per la stessa (30 mcg in 0,3 mL per Comirnaty di Pfizer/BioNTech; 50 mcg in 0,25 mL per Spikevax di Moderna), a cinque mesi (150 giorni) dal completamento del ciclo primario di vaccinazione, indipendentemente dal vaccino precedentemente utilizzato.

L’intervallo era stato inizialmente fissato a 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale, dalla precedente circolare del Ministero della Salute dell’11 novembre 2021 “Aggiornamento delle indicazioni sulla somministrazione di dosi “booster” nell’ambito della campagna di vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19”.

Il Ministero conferma la priorità della vaccinazione dei soggetti ancora in attesa di iniziare o completare il ciclo vaccinale primario, nonché della somministrazione della dose “booster” alle categorie per le quali è già raccomandata.

Dal 20 settembre ’21: al via la terza dose per soggetti fragili

Il Ministero Salute annuncia che a partire dal 20 settembre 2021 è stata avviata la somministrazione, in tutta Italia, della dose aggiuntiva di vaccino anti COVID-19 alle persone trapiantate e immunocompromesse.

Dal 27 settembre ’21 la dose booster

Dal 27 settembre via libera alla somministrazione di dosi di richiamo “booster”, progressivamente, a favore delle seguenti categorie:

Gli ultimi aggiornamenti:

– Le novità del Piano Vaccinale nazionale 2021 : Biden, sì dagli USA alla rimozione del brevetto sui vaccini! – agg. 6 maggio 2021
– la ORDINANZA FIGLIUOLO del 6 aprile 2021 su ordine di priorità nella vaccinazione

– Piano Vaccinale NazionaleProtocollo Vaccinazioni in azienda del 6 aprile 2021 (NEWs – AGG. 7 APRILE 2021)

Piano Vaccinale Nazionale: la normativa di riferimento

DM 12 marzo 2021

Il DECRETO del 12 marzo 2021 del MINISTERO DELLA SALUTE sulla (GU Serie Generale n.72 del 24-03-2021) aggiorna il Piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2 costituito da due documenti:

1. «Elementi di preparazione della strategia vaccinale», di cui al decreto del Ministro della salute 2 gennaio 2021

2. «Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19» del 10 marzo 2021.

Il 13 marzo 2021 è stato diffuso il Piano vaccinale del Commissario straordinario per l’esecuzione della campagna vaccinale nazionale.

Ordinanza Figliuolo del 29 marzo 2021

L’ ORDINANZA 29 marzo 2021 del Commissario straordinario Figliuolo per la Campagna vaccinale dispone che, in sede di attuazione del Piano strategico nazionale, ciascuna regione o provincia autonoma proceda alla vaccinazione

-della popolazione ivi residente

-di quella domiciliata nel territorio regionale per motivi di lavoro, di assistenza familiare o per qualunque altro giustificato e comprovato motivo che imponga una presenza continuativa nella regione o provincia autonoma.

Approfondisci sui dettagli del piano con la sintesi del Piano per la Campagna vaccinale nazionale 2021 del Commissario straordinario Figliuolo diffuso sulle pagine del Governo.

Il Protocollo Vaccinazioni nei luoghi di lavoro del 6 aprile 2021

In data 6 aprile 2021 il Governo e le Parti sociali hanno adottato il Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro 

Nel Protocollo le indicazioni per organizzare le vaccinazioni direttamente nel luogo di lavoro da parte di datori di lavoro con il supporto delle associazioni di categoria o in alternativa ricorrendo a strutture sanitarie private attraverso convenzioni, o alle strutture territoriali dell’Inail.
Il Documento è stato integrato dalle “Indicazioni ad interim per la vaccinazione anti-Sars-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro

Ulteriori informazioni nell’articolo di approfondimento sul Protocollo Vaccinazioni in azienda.



DL 44/2021 e Obbligo Vaccinale – agg. 2/4/21

Il DL 44/2021 (Capo I) che detta le “Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici” in vigore dal 1° aprile 2021 contiene importanti indicazioni in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2.
Dall’esclusione dal responsabilità per la somministrazione di vaccini approvati dalle autorità competenti all’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari: ecco le previsioni dell’art. 3 e 4 del DL n.44/2021.

Art. 3 Vaccinazioni e responsabilità penali

Esclusione della responsabilità penale da somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2 quando l’uso del vaccino è conforme alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all’immissione in commercio emesso dalle competenti autorità e alle circolari pubblicate sul sito istituzionale del Ministero della salute relative alle attività di vaccinazione.

Art. 4 – Obblighi vaccinali per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario

Fino alla completa attuazione dell’obbligo vaccinale e comunque non oltre il 31 dicembre 2021 “le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali sono obbligati a sottoporsi a vaccinazione gratuita per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2”.
La vaccinazione costituisce requisito essenziale per l’esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative rese dai soggetti obbligati.
I casi di non obbligatorietà riguardano l’accertato pericolo per la salute (comma 2 dell’art.3).

Verifica dell’obbligo vaccinale

I commi 3, 4 e 5 dell’art.4 individuano le procedure per la verifica degli elenchi dei dipendenti di

Gli elenchi vanno trasmessi dai diversi Ordini professionali competenti a Regioni e Provincie competenti per le verifiche dello stato vaccinale di ciascuno dei soggetti rientranti negli elenchi.


Al comma 6 si riporta l’eventualità dell’accertamento dell’inosservanza dell’obbligo vaccinale da parte delle ASL, la immediata comunicazione scritta all’interessato, al datore di lavoro e all’Ordine professionale di appartenenza cui segue la sospensione dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da SARS-CoV-2.

Ipotesi di sospensione per mancato adempimento dell’obbligo vaccinale

Il comma 8  indica che, ricevuta la comunicazione di accertamento“il datore di lavoro adibisce il lavoratore, ove possibile, a mansioni, anche inferiori, diverse da quelle indicate al comma 6, con il trattamento corrispondente alle mansioni esercitate, e che, comunque, non implicano rischi di diffusione del contagio. Quando l’assegnazione a mansioni diverse non è possibile, per il periodo di sospensione di cui al comma 9, non è dovuta la retribuzione, altro compenso o emolumento, comunque denominato”.
Nei casi di omissione o differimento della vaccinazione, il datore di lavoro, in base al comma 10 è chiamato ad adibire gli operatori a mansioni anche diverse, senza decurtazione della retribuzione, in modo da evitare il rischio di diffusione del contagio da SARS-CoV-2.


Ordinanza Figliuolo del 6 aprile 2021 – ordine di priorità nella vaccinazione

Il Commissario per l’emergenza Covid-19, Francesco Paolo Figliuolo, ha firmato l’ordinanza n. 6 del 9 aprile 2021.

L’ordinanza, in linea con il Piano nazionale del Ministero della Salute approvato con decreto 12 marzo 2021, dispone il seguente ordine di priorità ai fini della vaccinazione:

utilizzando prevalentemente vaccini Vaxzevria (precedentemente denominato COVID-19 Vaccine AstraZeneca) come da recente indicazione dell’AIFA (vedi sotto).

Parallelamente si completa la vaccinazione di tutto il personale sanitario e sociosanitario, in prima linea nella diagnosi, nel trattamento e nella cura del Covid-19 e di tutti coloro che operano in presenza presso strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private.

8 aprile 2021 – Circolare 7/4/2021 su Vaccino Vaxzevria

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza ha emanato la circolare 7/4/2021 con un aggiornamento sulle raccomandazioni relative al Vaccino Vaxzevria (precedentemente denominato COVID-19 Vaccine AstraZeneca). .
Sentito il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, ribadendo che il vaccino Vaxzevria è approvato a partire dai 18 anni di età, sulla base delle attuali evidenze, tenuto conto del basso rischio di reazioni avverse di tipo tromboembolico a fronte della elevata mortalità da COVID-19 nelle fasce di età più avanzate, si rappresenta che è raccomandato un suo uso preferenziale nelle persone di età superiore ai 60 anni.
In virtù dei dati ad oggi disponibili, chi ha già ricevuto una prima dose del vaccino Vaxzevria, può completare il ciclo vaccinale col medesimo vaccino.

Il parere della CTS

La CTS ha esaminato tutta la documentazione disponibile, nonché le valutazioni dell’Area di Farmacovigilanza di AIFA e del PRAC-EMA, con il supporto del gruppo di esperti in ambito di coagulazione convocato dall’Agenzia con il compito di fornire un supporto scientifico nell’analisi dei casi di trombosi. Sulla base degli elementi emersi da tale valutazione, la CTS esprime le seguenti considerazioni:
• si riscontra un’associazione tra il vaccino Vaxzevria e casi molto rari di tromboembolismi anche gravi, in sedi inusuali (fra i quali casi rari di trombosi venosa dei seni cerebrali, trombosi splancniche e arteriose) associati a trombocitopenia;
• ad oggi, la maggior parte dei casi è stata segnalata in soggetti di età inferiore ai 60 anni e prevalentemente nelle donne. Si osservano tali eventi per lo più entro 14 giorni dalla somministrazione della prima dose di vaccino. Al momento non esistono dati sul rischio correlato alla seconda dose in quanto al momento essa è stata somministrata solo ad un numero limitato di soggetti;
• alla luce dei dati attualmente disponibili non è possibile esprimere raccomandazioni circa l’individuazione di specifici fattori di rischio, e nel contempo non sono identificabili trattamenti preventivi dei suddetti episodi trombotici;
• l’associazione con gli eventi trombotici sopra descritti non è stata riscontrata nei soggetti di età superiore a 60 anni, nei quali l’incidenza dei casi a seguito della vaccinazione risulta addirittura inferiore rispetto a quella attesa;
• non sono ancora disponibili ulteriori dati dalle sperimentazioni attualmente in corso;
• EMA ha aggiornato le informazioni di sicurezza del vaccino in RCP per tenere conto degli eventi di tromboembolismo in sedi inusuali (fra i quali casi rari di trombosi venosa dei seni cerebrali, trombosi splancniche e arteriose) associati a trombocitopenia;
• sono in corso e saranno implementati studi di approfondimento in merito al possibile meccanismo patogenetico sottostante;
• a seguito della valutazione effettuata dal PRAC nella seduta del 07/04/2021, è stata inoltre predisposta una Nota Informativa Importante con aggiornamenti sul rischio di trombosi associate a trombocitopenia;
• l’AIFA in collaborazione con l’EMA continuerà l’attenta valutazione di qualsiasi segnale di sicurezza anche al fine di formulare eventuali ulteriori raccomandazioni.

Sulla base delle attuali stime di incidenza che indicano l’estrema rarità degli eventi sopra descritti, il bilancio beneficio/rischio del vaccino Vaxzevria si conferma complessivamente positivo, in quanto il vaccino è sicuramente efficace nel ridurre il rischio di malattia grave, ospedalizzazione e morte connesso al COVID-19.

Attualmente tale bilancio appare progressivamente più favorevole al crescere dell’età, sia in considerazione dei maggiori rischi di sviluppare COVID-19 grave, sia per il mancato riscontro di un aumentato rischio degli eventi trombotici sopra descritti nei soggetti vaccinati di età superiore ai 60 anni.

22 marzo 2021 – NOTA AIFA su vaccino ASTRA ZENECA

Aggiornato il Piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2 con DECRETO del 12 marzo 2021 del MINISTERO DELLA SALUTE.
Il Piano può essere aggiornato in ragione di nuove evidenze scientifiche, di modifiche nelle dinamiche epidemiche o di elementi sopravvenuti rilevanti per la strategia di contrasto all’epidemia da SARS-CoV-2.

19 marzo 2021 – NOTA AIFA su vaccino ASTRA ZENECA

L’Agenzia europea dei medicinali, nella riunione del 18 marzo 2021 ha confermato con Nota Aifa del 18 marzo 2021 il favorevole rapporto beneficio/rischio del vaccino antiCovid-19 AstraZeneca, escludendo una associazione tra i casi di trombosi e il vaccino Covid 19. Ha inoltre escluso, sulla base dei dati disponibili, problematiche legate alla qualità e alla produzione.

Sentito il Ministro della Salute, la Direzione generale della Prevenzione del ministero della Salute e il Consiglio Superiore di Sanità, AIFA ha reso noto che sono venute meno le ragioni alla base del divieto d’uso in via precauzionale dei lotti del vaccino, emanato il 15 marzo 2021.

Pertanto, non appena il Comitato per i farmaci ad uso umano (CHMP) rilascerà il proprio parere, AIFA procederà a revocare il divieto d’uso del vaccino AstraZeneca, consentendo così una completa ripresa della campagna vaccinale a partire dalle ore 15.00 di venerdì 19 marzo.

Conferenza stampa su vaccino ASTRA ZENECA – 19 marzo 2021

Diretta della conferenza stampa del 19 marzo alle ore 12, sul parere dell’ EMA riguardo al vaccino anti COVID-19 AstraZeneca.
Partecipano il Direttore Generale di AIFA, Nicola Magrini, il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza, e il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli.


——————————————————–

17 marzo 2021 – Audizione Ministro Speranza alla Camera su Campagna vaccinale italiana –

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, è intervenuto questa mattina (17 marzo) inaudizione davanti alle Commissioni riunite Affari sociali della Camera e Sanità del Senato. All’ordine del giorno la situazione della pandemia di Covid-19, l’andamento della campagna vaccinale e le linee programmatiche del dicastero.

Sul sito del Ministero della Salute il resoconto completo. Di seguito la sintesi di alcuni passaggi chiave:

Campagna vaccinale: dosi in arrivo

La campagna vaccinale ha una programmazione su trimestri e prevede per il secondo trimestre l’arrivo di 50 milioni di dosi (di queste 7,3 milioni di J&J, vaccino in una dose unica) e 80 milioni nel terzo trimestre. Sono previsti vigilanza e sollecito quotidiano su aziende produttrici e UE per il rispetto degli impegni.

Campagna vaccinale: i protocolli attivati

In vista della previsione di questa ingente disponibilità di dosi, il Ministero ha programmato l’impiego di molte risorse umane per accelerare la campagna vaccinale. Ha anche stipulato protocolli con medici di medicina generale, specializzandi e pediatri per creare una rete sanitaria capillare sul territorio che potrà avvalersi anche di specialisti ambulatoriali e odontoiatri, nonché infermieri e farmacie.

—————————————————-

Indicazioni Ministero Salute su Infezioni da SARS-COV2, varianti e vaccinazioni – agg. 17/3/21

Il Ministero della salute ha riportato le “Prime indicazioni su prevenzione e controllo delle infezioni da Sars-CoV-2 in tema di varianti e vaccinazione” in un report diffuso con circolare del 15 marzo 2021 e redatto dal gruppo di lavoro Iss, Ministero della Salute, Aifa e Inail.

Il documento risponde a diversi quesiti sulle misure farmacologiche, di prevenzione e controllo delle infezioni da Coronavirus sorti con il progredire della campagna vaccinale .

I quesiti riguardano:

—————————————————-

16 marzo 2021 – Sospensione ASTRA ZENECA

Dal sito del Ministero della Salute la conferma della decisione dell’Agenzia italiana del farmaco di estendere in via del tutto precauzionale e temporanea, il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca Covid19 su tutto il territorio nazionale, in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paese europei.

——————————————————————————————————–

3. Il Piano Vaccinale nazionale 2021: obiettivi

I due pilastri per condurre una rapida campagna sono la distribuzione efficace e puntuale dei vaccini e l’incremento delle somministrazioni giornaliere.
L’obiettivo è di

Le linee operative del piano Vaccinale

Queste le linee operative della campagna (fonte: Governo.it):

——————————————————————————————————–

4. Per approfondire su Vaccinazioni e Sicurezza sul Lavoro

Per approfondire sulle principali riflessioni sorte sul collegamento fra Vaccinazioni e mondo del lavoro consultare:

Allegati

Una squadra di professionisti editoriali ed esperti nelle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro, prevenzione incendi, tutela dell’ambiente, edilizia, security e privacy. Da oltre 20 anni alla guida del canale di informazione online di EPC Editore

Exit mobile version