Site icon InSic

Ispezioni ambientali: il nuovo Regolamento per il personale SNPA (D.P.R. 186/2024)

Ispettore ambientale

In Gazzetta ufficiale il nuovo Regolamento sul personale ispettivo del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (SNPA) approvato con DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 4 settembre 2024, n. 186 previsto dalla legge 28 giugno 2016, n. 132 che, come abbiamo visto, ha istituito in Italia il SNPA.

Entro 60 giorni le Agenzie ambientali e ISPRA dovranno adottare propri regolamenti interni ed entro 90 giorni dovranno anche individuare il personale incaricato in appositi elenchi seguendo le indicazioni del Decreto.

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 4 settembre 2024, n. 186 – Regolamento SNPA 2024, cosa prevede

Il DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 4 settembre 2024, n. 186 si compone di 8 articoli ed un allegato con il Codice etico del personale del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (SNPA) incaricato degli interventi ispettivi.

Il Regolamento fornisce le indicazioni per organizzare le ispezioni ambientali del Sistema nazionale per la protezione ambientale. Nel Decreto identifica le caratteristiche del personale incaricato degli interventi ispettivi ambientali (Art.1), richiedendo specifici titoli di studio (art.2), formazione e l’aggiornamento (art.3) e le competenze del personale ispettivo (art.4) oltre ad esigere il rispetto del codice Etico (art.6) dettagliato all’Allegato.

Il Decreto indica anche i principi e criteri generali per lo svolgimento dell’attività ispettiva (art.5) e la procedura per la segnalazione di illeciti ambientali (art.7).

Ispettore ambientale: chi è? Titoli, qualifiche e competenze

In base al nuovo Regolamento SNPA il personale incaricato degli interventi ispettivi deve essere in possesso di adeguata qualificazione, comprovata dai titoli di studio (di cui all’art.2) e dall’esperienza maturata nei settori specifici di attività, di almeno sei mesi. Il personale viene coordinato da un responsabile nominato da ISPRA e Agenzie.

Quanto alla formazione (art.3) si fa riferimento a percorsi formativi e di aggiornamento almeno annuale, anche presso enti accreditati: la qualifica è articolata in settori, corrispondenti ai percorsi formativi (si veda in art.4).

Il Codice etico del personale ispettivo

Il personale ispettivo deve quindi rispondere a diversi “Codici”:

I principi del Codice etico SNPA

Il Codice etico del personale del Sistema nazionale a rete definisce i principi per un corretto e uniforme comportamento del personale ispettivo nell’esercizio delle sue funzioni.

Si articola in Valori fondamentali (art.3) l’imparzialità, l’obiettività, l’efficienza, la riservatezza professionale, il divieto di uso dei beni in dotazione e la trasparenza. Particolare rilevanza va alle situazioni di incompatibilità e conflitto di interessi: se rilevate, il personale deve astenersi dal compiere attività.

Il personale:

I Principi e criteri generali per lo svolgimento dell’attività ispettiva

L’attività ispettiva risponde ai criteri fissati nella legge 6 novembre 2012, n. 190 mentre i principi di trasparenza, efficienza, efficacia e imparzialità rimandano ai regolamenti interni dell’ISPRA e delle Agenzie. Nell’articolo 5 si fa riferimento ad appositi gruppi ispettivi organizzati da ISPRA/Agenzie ambientali, coordinato dal Responsabile che può sostituire gli ispettori nei casi di incompatibilità o conflitto di interessi.

L’organizzazione dell’attività ispettiva ambientale

Chi dà il via all’attività ispettiva.

In base al nuovo Regolamento (art.6) l’avvio dell’attività ispettiva è disposto dall’ISPRA o dall’Agenzia territorialmente competente d’ufficio, nell’ambito delle funzioni di controllo svolte dal SNPA, e/o a seguito di segnalazioni presentate secondo le modalità indicate all’articolo 7.

È poi il responsabile a individuare uno o più ispettori cui affidare lo svolgimento dell’attività ispettiva.

Ogni ispettore è munito di un tesserino di riconoscimento rilasciato dall’ente di appartenenza, firmato dal legale rappresentante e riporta il logo istituzionale del SNPA e dell’ente di appartenenza, la fotografia, gli estremi identificativi dell’ispettore e l’articolazione funzionale di appartenenza.

Il tesserino va esibito al momento dell’accesso nei singoli siti o impianti.

In cosa consiste l’attività ispettiva ambientale?

Le attività ispettive consistono nella:

  1. Chi svolge l’attività ispettiva ambientale?

    In base al Regolamento 2024 SNPA, oltre al personale ispettivo può esserci sul campo anche un personale “specialistico” in grado di offrire un supporto tecnico anch’esso sottoposto alle stesse regole in caso di incompatibilità o conflitto di interesse sul campo.

  2. ispezioni ambientali. chi può accedere all’ispezione

    In base all’articolo 6 del Regolamento, può accedere ai siti o agli impianti esclusivamente:
    -il personale ispettivo incaricato dall’ente;
    -il personale specialistico;
    -il soggetto destinatario dell’ispezione;
    -i soggetti eventualmente incaricati dal destinatario medesimo, purché immediatamente reperibili sul luogo dell’ispezione al momento dello svolgimento dell’attività ispettiva.

Il verbale dell’attività ispettiva

Delle operazioni è redatto processo verbale che deve essere sottoscritto dai soggetti che hanno svolto l’attività ispettiva, nonché dai soggetti destinatari dell’ispezione ovvero dai soggetti dai medesimi incaricati. personale ispettivo può richiedere ai soggetti sottoposti ad attività ispettiva di esibire la documentazione non acquisita o non acquisibile d’ufficio

Il processo verbale contiene le dichiarazioni rese dai soggetti sottoposti a ispezione o dagli incaricati presenti sul luogo dell’ispezione, compresi eventuali rifiuti a fornire informazioni o a sottoscrivere dichiarazioni o a firmare il verbale.

I risultati dell’ispezione sono comunicati, senza ritardo, al soggetto destinatario dell’ispezione.

Segnalazioni di illecito ambientale

In base al Regolamento SNPA chiunque, in forma singola o associata, può segnalare all’ISPRA e alle Agenzie illeciti ambientali. All’art.7 si indica quali elementi segnalare:

Archiviazione della segnalazione di illecito ambientale

Il Regolamento, all’articolo 7 indica i casi in cui si procede ad archiviazione della segnalazione, ovvero in caso di:

Il comma 5 dell’articolo 7 parla anche delle segnalazioni presentate in forma anonima: l’ISPRA ovvero le Agenzie devono avviare le attività di verifica ritenute necessarie sulla base dei fatti rappresentati e le conseguenti attività ispettive.

Come trasmettere le segnalazioni di illecito ambientale?

In base al punto 6 dell’art.7 le segnalazioni possono essere trasmesse

La segnalazione vien protocollata con modalità tecniche tali da garantire la riservatezza del contenuto e dei dati, nel rispetto delle disposizioni vigenti.

I dati sulle attività di controllo svolte, inclusi quelli relativi alle segnalazioni di illeciti ambientali faranno poi parte integrante del rapporto annuale sull’attività del SNPA.

Sistemi di Gestione ambientale: per approfondire

Relativamente ai sistemi di gestione ambientale, InSic suggerisce il seguente corso fra quelli organizzati da Istituto informa in materia di tutela ambientale:

Auditor di Sistemi di Gestione Ambientale

La norma UNI EN ISO 14001:2015

Corso riconosciuto AICQ SICEV n° 102 erogato da CERSA S.r.l.

Il corso completo (40 ore), a seguito del superamento dell’esame finale, permette di conseguire la qualifica di Auditor di terza parte

40 Crediti Formativi (CFP) CNI

INFORMA- Roma

Giornalista e Formatore certificato in Sicurezza sul lavoro
a.mazzuca@insic.it
M. 3351739668

Exit mobile version