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RePowerEU: cos’è il piano europeo per l’energia e la sostenibilità ambientale

In questo approfondimento spieghiamo cos’è il Piano REPower EU: i suoi obiettivi e le misure messe in atto per attuarlo, la normativa di riferimento e gli ultimi aggiornamenti da parte delle Istituzioni comunitarie.

REPowerEU: il Piano e la normativa UE

Introdotto con Comunicazione del 18 maggio 2022 il piano REPowerEU, è la risposta alle difficoltà e alle perturbazioni del mercato mondiale dell’energia causate dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ed impone una trasformazione del sistema energetico europeo.

Il Piano fa parte del Dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF) approvato con regolamento RRF del 12 febbraio 2021 che sostiene la pianificazione e il finanziamento coordinati delle infrastrutture transfrontaliere e nazionali e i progetti e le riforme nel settore dell’energia. La Commissione propone di apportare modifiche mirate per integrare specifici capitoli REPowerEU nei piani per la ripresa e la resilienza degli Stati membri (PRR) attualmente esistenti, in aggiunta alle numerose riforme e investimenti già presenti in tali piani.

Obiettivi del REPowerEu

Il Piano ha tre obiettivi fondamentali.

Le misure a breve termine per l’energia

La Commissione mira con il Progetto REPower EU a

A lungo termine l’UE intende

Come attuare il REPowerEu?

Le misure contenute nel piano REPowerEU tendono a porre fine alla dipendenza dell’UE dai combustibili fossili della Russia ed affrontare la crisi climatica agendo attraverso il risparmio energetico, la diversificazione dell’approvvigionamento energetico e una più rapida diffusione delle energie rinnovabili per sostituire i combustibili fossili nelle case, nell’industria e nella generazione di energia elettrica.

La trasformazione verde rafforzerà la crescita economica, la sicurezza e l’azione per il clima a beneficio dell’Europa, spiega la Commisisone.

REPowerEu: come risparmiare energia?

La Commissione propone di

REPowerEu: come diversificare le fonti di energia?

L’UE ha recentemente lanciato una piattaforma europea per l’energia che consentirà acquisti comuni volontari di gas, GNL e idrogeno aggregando la domanda, ottimizzando l’uso delle infrastrutture e coordinando i contatti con i fornitori.

In vista

Sempre il 18 maggio è stata varata la strategia esterna dell’UE per l’energia per la diversificazione energetica e la creazione di partenariati a lungo termine con i fornitori, compresa la cooperazione in materia di idrogeno o di altre tecnologie verdi.

obiettivo: una transizione energetica verde e giusta a livello mondiale, aumentando il risparmio energetico e l’efficienza energetica per ridurre la pressione sui prezzi, promuovendo lo sviluppo delle rinnovabili e dell’idrogeno e intensificando la diplomazia energetica.

Come accelerare la diffusione delle energie rinnovabili?

La Commissione propone di aumentare dal 40% al 45% l’obiettivo principale per il 2030 per le rinnovabili nell’ambito del pacchetto “Pronti per il 55%”.

in vista, altre iniziative, tra cui:

Come ridurre il consumo di combustibili fossili nell’industria e nei trasporti

La Commissione proporrà

La Commissione presenterà anche un pacchetto per l’inverdimento del trasporto merci, e prenderà in considerazione un’iniziativa legislativa per aumentare la quota di veicoli a emissioni zero nei parchi auto pubblici e aziendali al di sopra di una determinata dimensione.

Investimenti per il REPower EU

A sostegno di REPowerEU sono già disponibili 225 miliardi di € sotto forma di prestiti nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF).

La Commissione propone inoltre di aumentare la dotazione finanziaria dell’RRF di 20 miliardi di € sotto forma di sovvenzioni, provenienti dalla vendita di quote di emissioni del sistema ETS attualmente detenute nella riserva stabilizzatrice del mercato.

Secondo la Commissione, attraverso trasferimenti volontari all’RRF potrebbero essere messi a disposizione altri 26,9 miliardi di € dai fondi di coesione e 7,5 miliardi di € dalla politica agricola comune. La Commissione raddoppierà i finanziamenti destinati all’invito a presentare proposte su larga scala del Fondo per l’innovazione in calendario per l’autunno 2022, portandoli a circa 3 miliardi di €.

La Commissione per creare un’infrastruttura del gas resiliente e interconnessa stima in 10 miliardi di € di investimenti per realizzare infrastrutture supplementari per il gas di portata limitata.

Per adattare la rete elettrica alle esigenze future sarà fondamentale anche imprimere un’accelerazione ai PIC nel settore dell’energia: il meccanismo per collegare l’Europa fornirà sostegno in tal senso e la Commissione ha pubblicato oggi un nuovo invito a presentare proposte con un budget di 800 milioni di €, cui ne seguirà un altro all’inizio del 2023.

Per approfondire su REPowerEU

Una squadra di professionisti editoriali ed esperti nelle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro, prevenzione incendi, tutela dell’ambiente, edilizia, security e privacy. Da oltre 20 anni alla guida del canale di informazione online di EPC Editore

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