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Trasporto pubblico: aggiornate le Linee guida anti COVID-19 per gli utenti

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Le Linee Guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel trasporto pubblico sono uno strumento realizzato dal Ministero della Salute per garantire lo svolgimento in sicurezza del servizio di trasporto pubblico in modo da contrastare il diffondersi del contagio da Sars-Cov-2 e da garantire una graduale ripresa delle attività economiche e sociali.

In questo articolo seguiamo l’aggiornamento delle Linee Guida in base all’evoluzione dello scenario pandemico a partire dalla loro introduzione il 14/03/2020 (in allegato n° 9 al DPCM 26/04/2020, e poi con il DPCM 03/11/2020, nell’allegato n° 15).

Con ORDINANZA 1° aprile 2022 il MINISTERO DELLA SALUTE ha adottato il nuovo testo delle Linee guida in vigore dal 1° aprile 2022 che avrà effetti fino al 31 dicembre 2022. L’ordinanza recepisce le novità introdotte in merito all’uso delle certificazioni verdi COVID-19 a seguito della fine dello stato di emergenza.

Nell'articolo

Trasporto pubblico e sicurezza anti-contagio: Le Linee Guida 2022

L’Ordinanza 1° Aprile 2022 aggiorna le Linee Guida in vigore dal 2020 alla luce della fine dello Stato di emergenza e del DL 24/2022 che di fatto ha progressivamente ridotto le restrizioni introdotte con DL 52/2021.

Il Decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24 (art.6 comma 5) ha infatti modificato sensibilmente l’art. 9-quater del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, (convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87) imponendo dal 1° aprile nuove regole sia per l’accesso con Green Pass (eliminando il Super Green Pass) che per l’uso della mascherina fino al 30 aprile 2022.

Trasporto pubblico e sicurezza anti covid-19: cosa cambia dal 1° aprile?

Le principali novità alle regole per il trasporto pubblico riguardano:

FFP2 nel trasporto pubblico: fino a quando?

Fino al 30 aprile vige l’obbligo di mascherine FFP2 negli ambienti al chiuso nei seguenti casi:

  1. aeromobili adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone;
  2. navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale;
  3. treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo interregionale, Intercity, Intercity Notte e Alta Velocità;
  4. autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni ed aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti;
  5. autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente;
  6. mezzi impiegati nei servizi di trasporto pubblico locale o regionale;
  7. mezzi di trasporto scolastico dedicato agli studenti di scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado.

Trasporto pubblico: basta il Green Pass base

In base all’art. 9-quater del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87, come modificato dall’art. 6, comma 5, del decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24, dal 1° aprile al 30 aprile 2022 è consentito, sull’intero territorio nazionale, esclusivamente ai soggetti muniti di green pass base, l’accesso ai seguenti mezzi di trasporto e il loro utilizzo: 

Trasporto pubblico: altre raccomandazioni anti-covid-19

In aggiunta, le Linee guida individuano le seguenti prescrizioni:

Trasporto pubblico e sicurezza anti-contagio: la normativa di riferimento (2020-2022)

Dalla loro prima edizione, adottata il 14/03/2020 e pubblicata in allegato n° 9 al DPCM 26/04/2020 e poi con il DPCM 03/11/2020, nell’allegato n° 15, il legislatore nazionale ha variato, secondo necessità o per scelta strategica, certi parametri, quali, ma non solo, l’indice di affollamento del mezzo pubblico specifico, accanto ad affinamenti del testo e/o correzione di errori materiali, in accordo anche dell’impatto che la ripresa delle attività economiche prevista in fase 2 e soprattutto scolastiche in presenza poteva determinare, ed in effetti ha determinato, sul sistema dei trasporti locali. E, nello specifico, a partire dal DPCM 07/08/2020 è entrato nel merito anche di alcune tipologie di mezzi pubblici, quale ad esempio il trasporto scolastico dedicato.

L’Ordinanza 1°aprile 2022 ha recepito la caduta delle restrizioni a seguire della fine dello stato di emergenza.

Per fissare nel tempo l’evoluzione delle linee guida, è opportuno riepilogarne i suoi passaggi legislativi:

Le Linee guida per l’informazione degli utenti dei trasporti pubblici (edizione 2020-2021)

Effettivamente, le linee guida per l’informazione agli utenti sono tra quelle che hanno subito, con l’evoluzione della situazione complessiva ambientale e delle azioni poste in essere, gli aggiornamenti più importanti, come peraltro si può immediatamente desumere dal testo integrato ed annotato dell’Allegato 15 al DPCM del 3 novembre 2020 (vedi in allegato alla notizia).

Cosa contengono le Linee guida per l’informazione degli utenti dei trasporti pubblici?

Le linee guida stabiliscono le modalità di informazione agli utenti nonché le misure organizzative da attuare nelle stazioni, negli aeroporti e nei porti, al fine di consentire il passaggio dalla prima fase, quella del contenimento del contagio, alla successiva fase che prevede la riapertura scaglionata delle attività industriali, commerciali e di servizio. Pertanto, il documento ministeriale nella sua evoluzione rispetto alla prima versione integra progressivamente le diverse misure di prevenzione e contenimento riconosciute a livello scientifico per contrastare la diffusione del contagio, tra le quali: norme comportamentali, distanziamento sociale e contact tracing.
In esse viene ribadito comunque che la tutela dei passeggeri dei vari sistemi di trasporto non è indipendente dall’adozione di altre misure di carattere generale, che vengono definite “misure di sistema”.

Linee guida per l’informazione degli utenti dei trasporti pubblici e rapporti con l’esterno

Le linee guida si basano, appunto, in modo esplicito, all’auspicata adozione di provvedimenti che competono ad altri soggetti e che riguardano per esempio la differenziazione dell’orario di lavoro, o scolastico, prevedendo che si articolino in ampie finestre di inizio e fine di attività, considerate fattore necessario a modulare la mobilità dei lavoratori e prevenire conseguentemente i rischi di aggregazione connesse alla mobilità dei cittadini. Ma non solo: anche la differenziazione e il prolungamento degli orari di apertura di uffici, negozi, di servizi pubblici e, soprattutto, delle scuole di ogni ordine e grado sono ritenuti assolutamente opportuni a questo scopo, così come l’incoraggiamento della popolazione a ricorrere a forme alternative di mobilità sostenibile.

Quali sono le principali misure anti-contagio presenti nelle Linee guida per l’informazione degli utenti dei trasporti pubblici?

Viene infine sottolineato come la responsabilità individuale rimanga la leva essenziale per evitare di aumentare il rischio di contagio, dovendo ogni singolo cittadino garantire il rispetto del distanziamento sociale, delle misure igieniche, dell’uso delle mascherine e prevenire comportamenti impropri.
Importanza particolare è data alla adozione di sistemi per l’informazione e la divulgazione dell’informazione e per comunicare le necessarie regole comportamentali nell’utilizzo dei mezzi di trasporto agli utenti presenti nei vari contesti (stazioni ferroviarie, metropolitane, aeroporti, stazioni autobus, mezzi di trasporto, luoghi di attesa, etc.), ad esempio per la corretta fase di salita e discesa dal mezzo di trasporto e durante il trasporto medesimo, nonché il rispetto del distanziamento interpersonale nei luoghi di attesa.

Misure generali per il trasporto pubblico

Le misure generali sono suddivise in:

  1. Misure di carattere generale per il contenimento del contagio da COVID 19;
  2. Raccomandazioni per tutti gli utenti dei servizi di trasporto pubblico.

1. Misure di carattere generale per il contenimento del contagio da COVID 19

Tra le misure di carattere generale si annoverano:

Trasporti pubblici: mitigazione delle misure anti-contagio durante l’evoluzione pandemica

Rispetto alla versione iniziale delle linee guida sui mezzi di trasporto, la progressiva diminuzione della diffusione del contagio ha consentito di introdurre una concessione al fine di perseguire una migliore e più funzionale capienza dei mezzi stessi ed ottimizzare gli spazi a disposizione. Fermo restando l’obbligo di indossare una mascherina di protezione, si può infatti procedere anche alla utilizzazione in verticale delle sedute, ove realizzabile, allo scopo di ottenere un maggiore indice di riempimento dei mezzi, escludendo comunque il posizionamento c.d. faccia a faccia ma potendo alla fin fine ridurre la distanza interpersonale di un metro. Il distanziamento di un metro non è necessario nel caso si tratti di persone che vivono nella stessa unità abitativa.
Tra l’altro, il MiT, in base a quanto risulta sul proprio sito istituzionale, sta effettuando una sperimentazione circa la possibilità dell’installazione di separazioni removibili, tipo plexiglass o altro materiale idoneo, tra i sedili al fine di aumentare l’indice di riempimento dei mezzi di trasporto.

2. Raccomandazioni per tutti gli utenti dei servizi di trasporto pubblico

Circa le misure di cui al punto b) sopra citato, le raccomandazioni per gli utenti dei servizi di trasporto pubblico (che per lo più fanno leva sulla responsabilità, sensibilità ed educazione individuale) non sono variate rispetto a quanto stabilito sin dall’inizio, e rispetto anche alle corrispondenti misure valide per tutta la popolazione:

Focus Linee guida anti-contagio nel Settore Aereo (edizione 2020)

Per quanto riguarda il settore in questione, le linee guida hanno avuto un’evoluzione molto significativa dalla prima edizione dell’aprile 2020, in quanto l’esigenza di tutelare il passeggero e contenere la diffusione del virus ha dovuto equilibrarsi con le regole di mercato e con la sopravvenienza delle norme internazionali rispetto alle norme dei singoli stati.

La deroga del distanziamento interpersonale a bordo

Fermo restando le indicazioni, già espresse nella parte “generale” delle linee guida di corretta gestione dei flussi in ingresso/uscita dalle aerostazioni e nei percorsi interni fino ai gate d’imbarco, contingentamento degli accessi in modo da favorire il distanziamento sociale, che deve essere rispettato nelle aerostazioni, a bordo degli aeromobili e in tutte le facilities aeroportuali (es: bus trasporto passeggeri (3), è stata introdotta l’introduzione della deroga del distanziamento interpersonale a bordo degli aeromobili nel caso in cui:

L’autocertificazione per il settore aereo

Viene introdotta per questo mezzo di trasporto, come anche vedremo per altri, l’autocertificazione. Infatti, è disposto che sia acquisita dai viaggiatori, al momento del check-in online o in aeroporto e comunque prima dell’imbarco, specifica autocertificazione che attesti di non aver avuto contatti stretti con persone affette da patologia COVID-19 negli ultimi due giorni prima dell’insorgenza dei sintomi e fino a 14 giorni dopo l’insorgenza dei medesimi. Inoltre, i passeggeri devono assumere l’impegno di comunicare anche al vettore ed all’Autorità sanitaria territoriale competente l’insorgenza di sintomatologia COVID-19 comparsa entro otto giorni dallo sbarco dall’aeromobile, al fine di definire la tracciabilità dei contatti.

L’imbarco di bagaglio a mano e l’uso di mascherina

In adeguatezza alle indicazioni delle Autorità Internazionali, le linee guida hanno introdotto la misura per cui i vettori possono definire con i gestori aeroportuali specifiche procedure che consentano l’imbarco di bagaglio a mano di dimensioni consentite per la collocazione nelle cappelliere, mettendo in atto le misure di imbarco e di discesa selettive sopra accennate. Inoltre, gli indumenti personali (giacca, cappotto, maglione ecc..) da collocare nelle cappelliere, dovranno essere custoditi in un apposito contenitore monouso, consegnato dal vettore al momento dell’imbarco, per evitare il contatto tra gli indumenti personali dei viaggiatori nelle stesse cappelliere.
Una misura richiamata nelle linee guida è quella relativa all‘uso delle mascherine (forse, ad opinione dell’autore, in modo leggermente stridente con quanto poco prima già riportato – vedi sopra): i passeggeri sull’aeromobile dovranno indossare necessariamente una mascherina, che andrà sostituita ogni quattro ore in caso in cui sia ammessa la deroga al distanziamento interpersonale di un metro.

Igienizzazioni e sanificazioni di terminal e aeromobili

Sono altresì previste attività di igienizzazione e sanificazione di terminal ed aeromobili, anche più volte al giorno in base al traffico dell’aerostazione e sugli aeromobili, dotazione di gel igienizzante ai gate di imbarco , accurata manutenzione degli impianti di climatizzazione che vanno gestiti con procedure e tecniche miranti alla prevenzione della contaminazione batterica e virale, introduzione di termo-scanner per i passeggeri sia in arrivo che in partenza, secondo modalità da determinarsi di comune accordo tra gestori e vettori nei grandi hub aeroportuali, idonea segnaletica a terra e cartellonistica per invitare i passeggeri a mantenere il distanziamento fisico.

Focus Linee guida anti-contagio nel Settore Ferroviario (edizione 2020)

Le misure specifiche per il settore ferroviario ricalcano, in buona sostanza, le misure sopra accennate per quello Aereo, ovviamente tenendo conto delle specificità del settore.
Trovano infatti applicazione:

Inoltre, nelle principali stazioni è necessario provvedere alla:

Misure specifiche a bordo del treno

Per quanto riguarda le misure specifiche a bordo treno, viene ribadita la necessità di osservare il distanziamento fisico, con applicazione di marker sui sedili non utilizzabili e, ove ciò sia possibile, dovranno essere collocati dispenser di gel igienizzante. Inoltre, dovrà essere eliminata la temporizzazione di chiusura delle porte esterne alle fermate, al fine di facilitare il ricambio dell’aria all’interno delle carrozze ferroviarie.
E’ sottolineata l’importanza della sanificazione sistematica dei treni, con il potenziamento del personale dedito ai servizi di igiene e decoro
A bordo dei treni, i passeggeri dovranno indossare necessariamente una mascherina, anche di stoffa, per la protezione del naso e della bocca. Sono attuabili misure di deroga, previste anche per il trasporto pubblico locale, circa la previsione degli indici di riempimento purché sia previsto un corretto utilizzo in verticale delle sedute e siano accuratamente evitati gli assembramenti nei vestiboli.

Misure anti-contagio sui treni a lunga percorrenza

Sui treni a lunga percorrenza (con prenotazione online) deve essere assicurato:

È possibile usufruire dei servizi di ristorazione/assistenza a bordo treno per i viaggi a media lunga percorrenza con modalità semplificate che evitino il transito dei passeggeri per recarsi al vagone bar. In particolare, il servizio è assicurato con la consegna “al posto” di alimenti e bevande in confezione sigillata e monodose, da parte di personale dotato di mascherina e guanti.
Nelle stazioni di partenza dei treni ad Alta Velocità sono obbligatori varchi dedicati per l’accesso ai treni AV e agli IC, al fine di procedere alla misurazione della temperatura corporea da effettuarsi prima dell’accesso al treno. Nel caso in cui sia rilevata una temperatura corporea superiore a 37,5 C non sarà consentita la salita a bordo treno.

Distanziamenti, protocolli sanitari ed utilizzo mascherina

Già con il DPCM 14 luglio si era introdotta la novità riguardante i treni a lunga percorrenza per la quale sarebbe stato consentito derogare al distanziamento interpersonale di un metro, ulteriore agli altri casi previsti, se l’aria a bordo fosse rinnovata garantendo un ricambio almeno ogni 3 minuti, con utilizzo di filtri altamente efficienti come quelli HEPA.
Sebbene già richiesti come sopra riportato, le linee guida ribadiscono la necessità di adottare specifici protocolli di sicurezza sanitaria, prevedendo in particolare la misurazione, a cura del Gestore, della temperatura in stazione prima dell’accesso al treno e vietando la salita a bordo in caso di temperatura superiore a 37,5 °C.
Per quanto riguarda l’utilizzo della mascherina chirurgica per la protezione del naso e della bocca si deve garantire la durata massima di utilizzo non superiore alle quattro ore, prevedendone la sostituzione per periodi superiori.
Per quanto riguarda la disposizione a bordo, devono essere disciplinate individualmente le salite e le discese dal treno e la collocazione al posto assegnato, che in nessun caso potrà essere cambiato nel corso del viaggio, al fine di evitare contatti stretti tra i passeggeri nella fase di movimentazione. Vige comunque l’obbligo più generale su tutti i treni di limitare al massimo, gli spostamenti e i movimenti nell’ambito del treno se non strettamente necessari. Deve essere sempre esclusa la possibilità di utilizzazione dei sedili contrapposti (c.d. faccia a faccia) nel caso in cui non sia possibile garantire permanentemente la distanza interpersonale di almeno un metro; nel caso in cui vi sia la distanza prescritta nei sedili contrapposti, dovrà essere, comunque, nel corso del viaggio comunicato l’obbligo del rispetto di tale prescrizione; resta, comunque, ferma la possibilità di derogare a tale regola qualora i passeggeri siano conviventi nella stessa unità abitativa.

L’autocertificazione per il settore ferroviario

Anche nel caso del trasporto ferroviario, ciascun passeggero deve rilasciare, al momento dell’acquisto del biglietto, specifica autocertificazione in cui attesta:

Focus Linee guida anti-contagio per il Trasporto Pubblico Locale (edizione 2020)

Il settore di cui trattasi non si discosta dalle indicazioni delle misure generali già descritte. Infatti, le linee guida prevedono l’igienizzazione, sanificazione e disinfezione quotidiane dei tram e dei mezzi pubblici e delle infrastrutture nel rispetto delle prescrizioni sanitarie in materia, oltre che delle ordinanze regionali e del Protocollo siglato dalle associazioni di categoria, OO.SS. e MIT in data 20 marzo 2020.

Separazione dei flussi su mezzi di trasporto pubblico

I passeggeri dovranno necessariamente utilizzare sui mezzi una mascherina, anche di stoffa, per la protezione del naso e della bocca; la loro salita e la discesa deve avvenire secondo flussi separati in questo modo:

Numero massimo di persone sui mezzi pubblici e distanziamento

Sugli autobus e sui tram va garantito un numero massimo di passeggeri in modo da consentire il rispetto della distanza di un metro tra gli stessi, contrassegnando con marker i posti che non possono essere occupati.
Per la gestione dell’affollamento del veicolo, l’azienda può dettare disposizioni organizzative al conducente tese anche a non effettuare alcune fermate.

Ricambio d’aria e alternanza dei posti

Il ricambio dell’aria deve essere costante, predisponendo in modo stabile l’apertura dei finestrini o di altre prese di area naturale. Inoltre, si prevede, ferme restando le precedenti prescrizioni, che possa essere aumentata la capacità di riempimento oltre il limite previsto, nel caso in cui sia garantito un ricambio e un filtraggio dell’aria tramite strumenti di aereazione preventivamente autorizzati dal CTS.
Sui mezzi adibiti a trasporto pubblico con posti a sedere disposti solo in affiancamento orizzontale occorre comunque garantire l’alternanza dei posti, salvo l’utilizzo di separatori già esistenti e/o rimovibili.

Le misure anti-contagio per le linee metropolitane

Le misure sopra riportate sono naturalmente applicabili, in quanto compatibili, per le linee metropolitane. Nelle stazioni della metropolitana devono essere realizzati differenti flussi di entrata e di uscita, garantendo ai passeggeri adeguata informazione per l’individuazione delle banchine e dell’uscita e il corretto distanziamento sulle banchine e sulle scale mobili anche prima del superamento dei varchi. Si devono predisporre idonei sistemi atti a segnalare il raggiungimento dei livelli di saturazione stabiliti e l’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza e/o telecamere intelligenti per monitorare i flussi ed evitare assembramenti, eventualmente con la possibilità di diffusione di messaggi sonori/vocali/scritti.
A bordo dei mezzi di superficie e dei treni metro di devono applicare marker sui sedili non utilizzabili.
Laddove risultasse necessario, previa autorizzazione dell’Agenzia per la mobilità territoriale competente e degli Enti titolari, è possibile procedere alla sospensione della vendita e del controllo dei titoli di viaggio a bordo, fermo comunque restando che l’attività di bigliettazione a bordo da parte degli autisti è interdetta.
Viene suggerito, in analogia agli altri settori, di installare apparati per l’acquisto self-service dei biglietti, che dovranno essere sanificati più volte al giorno, contrassegnando con specifici adesivi le distanze di sicurezza
Infine, la frequenza di passaggio dei mezzi deve essere adeguata nelle ore considerate ad alto flusso di passeggeri, nei limiti delle risorse disponibili.

Focus Settore Marittimo e Portuale (edizione 2020)

Con riferimento al settore del trasporto marittimo, sono dettate specifiche previsioni in materia di prevenzione dei contatti tra passeggeri e personale di bordo, di mantenimento di un adeguato distanziamento sociale e di sanificazione degli ambienti della nave. In particolare:

Trasporto pubblico: pulizia e sanificazione a bordo e nei locali pubblici

Vanno rafforzati i servizi di pulizia, ove necessario anche mediante l’utilizzo di macchinari specifici; l’attività deve essere eseguita in modo appropriato e frequente sia a bordo (con modalità e frequenza dipendenti dalla tipologia del locale) che presso gli altri siti aziendali ad opera di personale a tale scopo destinato. In particolare, a bordo delle navi la disinfezione avrà luogo durante la sosta in porto, avendo cura che le operazioni di disinfezione non interferiscano o si sovrappongano con l’attività commerciale dell’unità. Nei locali pubblici questa riguarderà in modo specifico le superfici toccate frequentemente come pulsanti, maniglie o tavolini e potrà essere effettuata con acqua e detergente seguita dall’applicazione di disinfettanti d’uso comune, come alcol etilico o ipoclorito di sodio opportunamente dosati. Le normali attività di igienizzazione delle attrezzature e dei mezzi di lavoro devono avvenire, con modalità appropriate alla tipologia degli stessi, ad ogni cambio di operatore ed a cura dello stesso con l’uso di prodotti messi a disposizione dall’azienda osservando le dovute prescrizioni eventualmente previste (aereazione, etc.).

Informativa di sicurezza e utilizzo dei dispositivi di sicurezza

Le imprese di trasporto del settore forniscono indicazioni ed opportuna informativa tramite il proprio personale o mediante display per evitare contatti ravvicinati del personale con la clientela ad eccezione di quelli indispensabili in ragione di circostanze emergenziali e comunque con le previste precauzioni dei dispositivi individuali, e per mantenere il distanziamento di almeno un metro tra i passeggeri.
Per il TPL marittimo è necessario l’utilizzo di dispositivi di sicurezza come previsto anche per il trasporto pubblico locale di terra e sono previste le stesse possibilità di indici di riempimento con gli accorgimenti previsti per il trasporto pubblico locale.

Misure anti-assembramento nei porti

Negli ambiti portuali è richiesta particolare attenzione al fine di evitare una concentrazione di persone in quei luoghi soggetti a diffusa frequentazione, come le stazioni marittime, i terminal crociere e le banchine di imbarco/sbarco di passeggeri. A tal fine sono da attuarsi con competenza ripartita tra Ente gestore concessionari:

Misure anti-contagio in altri settori di trasporto pubblico

Altre disposizioni, comunque di tenore analogo a quanto descritto nei precedenti settori, sono disposte per il trasporto pubblico funiviario (per il quale è previsto che si presenti all’acquisito del biglietto l’autocertificazione di cui sopra), i servizi di trasporto non di linea ed altri servizi, quali NCC, e trasporti commerciali autorizzati, quali autobus non di linea. Per questi ultimi, valgono sostanzialmente le misure precauzionali e gestionali descritte per gli altri settori di trasporto, tra le quali si ricordano quelle in merito a sedute, ricambi d’aria, distanziamento, ecc. misurazione della temperatura per gli utenti prima della salita a bordo del veicolo, il divieto di viaggiare in piedi e per i viaggi di lunga percorrenza l’utilizzo di una mascherina chirurgica per una durata massima di utilizzo non superiore alle quattro ore, prevedendone la sostituzione per periodi superiori. Ciascun passeggero degli autobus non di linea deve rilasciare, al momento dell’acquisto del biglietto, la specifica autocertificazione già descritta.

Focus Trasporto scolastico dedicato

Il particolare con il DPCM del 7 settembre 2020, sono state aggiornate le linee guida per il trasporto scolastico dedicato, cioè il trasporto degli alunni di età inferiore ai 14 anni.
Le misure generali di prevenzione ribadiscono che è responsabilità dei genitori la misurazione della febbre a casa degli studenti prima di salire sul mezzo di trasporto e che è vietato salire sul mezzo di trasporto dedicato in caso di alterazione febbrile o nel caso in cui lo studente sia stato in diretto contatto con persone affette da infezione Covid-19 nei 14 giorni precedenti la salita sul mezzo di trasporto per raggiungere la scuola.

Accesso ai mezzi di trasporto pubblico scolastico

La precondizione per la presenza degli alunni e di tutto il personale a vario titolo operante sui mezzi di trasporto scolastico dedicato è dunque:

Autocertificazione e soglie di riempimento dei mezzi dedicati al trasporto scolastico

Molte organizzazioni hanno predisposto una apposita autocertificazione che viene ritirata ad ogni corsa.
Circa la capienza massima del mezzo, a seguito di un accordo trovato in Conferenza tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome, si era stabilito adeguato il riempimento fino al valore pari all’80%, ampliabile al 100% nel caso in cui la corsa del mezzo, o meglio, la permanenza a bordo degli studenti, non fosse stata superiore ai 15 minuti. Naturalmente, durante tutta la permanenza sul mezzo, nonché al momento della salita, tutti gli studenti di età > a 6 anni devono indossare la mascherina per proteggere naso e bocca.
Il nuovo limite di capienza massima, che è stato introdotto dal DPCM 03/11/2020, che ricalibra il coefficiente di riempimento massimo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, riducendolo a una soglia non superiore al 50%, non trova applicazione per gli scuolabus ma sostituisce quelli diversi previsti nei protocolli e nelle linee guida vigenti per gli altri settori.

Approfondisci con EPC Editore

All’interno di “Manuale per l’applicazione del D.Lgs. 81/2008” (EPC Editore ed.Maggio 2020) trova spazio una sezione dedicata al rischio COVID-19 con aggiornamenti periodici realizzati dagli autori.

Note al testo

(1) Vale la pena di sottolineare che ai sensi dell’art. 1 del DPCM 03/11/2020, è stato introdotto l’obbligo di indossare comunque le mascherine in tutti i luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private ed in tutti i luoghi all’aperto ad eccezione di quelle situazioni nelle quali è garantito l’isolamento dalle persone non conviventi. Tale disposizione era già stata adottata in alcune Ordinanze dei presidenti di Regione o Province Autonome.

(2) Restano esclusi dalla misura del distanziamento i minori accompagnati e i non vedenti se accompagnati da persona che vive nella stessa unità abitativa, Per questi ultimi le linee guida auspicano la predisposizione di un’adeguata organizzazione del servizio per garantire la fruibilità del servizio, garantendo al contempo la sicurezza sanitaria.

(3) Per quanto riguarda le operazioni di imbarco/sbarco con navetta bus, laddove non si possa utilizzare il cosiddetto “finger” va prevista riduzione del 50% della capienza massima prevista per gli automezzi e una durata della corsa comunque inferiore ai 15 minuti, evitandone l’affollamento e garantendo il più possibile l’areazione naturale del mezzo.

Una squadra di professionisti editoriali ed esperti nelle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro, prevenzione incendi, tutela dell’ambiente, edilizia, security e privacy. Da oltre 20 anni alla guida del canale di informazione online di EPC Editore

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