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Impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo di energia – BESS: il rischio incendio

Impianti fotovoltaici

La diffusione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo energetico (BESS) rappresenta uno dei pilastri della transizione energetica, ma porta con sé nuove sfide per la sicurezza antincendio. I BESS a batterie agli ioni di litio, in particolare, richiedono un approccio progettuale evoluto, capace di prevenire fenomeni critici come il thermal runaway e di garantire condizioni di intervento sicure.

Rischio di incendio degli impianti fotovoltaici: i BESS

I sistemi di accumulo energetico (Battery Energy Storage Systems, BESS) basati sulle batterie agli ioni di litio e gli impianti fotovoltaici (FV) rappresentano tecnologie chiave per la transizione energetica, ma introducono specifiche criticità antincendio.
Il principale meccanismo di guasto della tecnologia delle batterie agli ioni di litio è il “thermal runaway”, un processo di reazione a catena positiva che può essere innescato da abusi meccanici (schiacciamento, penetrazione, vibrazioni), elettrici (sovraccarica, cortocircuito) o termici (surriscaldamento, esposizione a temperature estreme).
Questo fenomeno può portare al rilascio di gas infiammabili con la formazione di atmosfere esplosive, all’incendio con rilascio di gas tossici e con lo sviluppo di temperature molto elevate.
Nei sistemi FV, l’esposizione alle diverse condizioni climatiche di funzionamento, l’installazione su coperture o facciate degli edifici possono favorire inneschi e modificare i meccanismi di propagazione dell’incendio, compromettendo la compartimentazione dell’edificio ospite e aumentando il rischio di elettrocuzione per le squadre di soccorso.

Sicurezza antincendio dei BESS

La progettazione della sicurezza antincendio dei BESS richiede un approccio che integri misure multiple di mitigazione del rischio:

Corpo nazionale VV.F.: Linee Guida per impianti fotovoltaici

Le linee guida C.N.VV.F. per impianti FV, emanate il 1° settembre 2025, e quelle del dicembre 2024 per i BESS riconoscono l’installazione di questi sistemi di conversione e immagazzinamento dell’energia elettrica come modifica sostanziale del livello di sicurezza antincendio dell’edificio o attività ospite. Impongono una valutazione dell’aggravio del rischio incendio e la conseguente adozione di misure di prevenzione, misure tecniche e gestionali per l’esercizio e la manutenzione e, soprattutto, per la preparazione all’emergenza.

L’articolo pubblicato sulla rivista Antincendio

Il contributo pubblicato sul n. 4/2026 della rivista Antincendio, a cura di Piergiacomo Cancelliere, Comandante dei Vigili del fuoco di Latina, riporta gli elementi salienti della presentazione tenuta al Safety Expo 2025.

Evidenzia come l’integrazione della metodologia di progettazione della sicurezza antincendi effettuata con Codice di Prevenzione Incendi, unita all’impiego degli standard internazionali di settore, possa assicurare una progettazione olistica, efficace e sostenibile, volta a preservare la vita umana, tutelare i beni e garantire condizioni di intervento sicure per le squadre di soccorso.

La progettazione della sicurezza antincendio con l’approccio del Codice di prevenzione incendi e con le previsioni contenute nelle linee guida FV e BESS costituisce infatti una leva strategica per la transizione energetica sostenibile e sicura in caso di incendio, garantendo protezione della vita umana, beni e ambiente in tutte le fasi operative.

Consulta anche i seguenti articoli pubblicati su InSic

BESS: complessità operative e nuove sfide per la prevenzione
Sistemi di accumulo di energia elettrica: linee guida di prevenzione incendi
Batterie agli ioni di litio: il nodo sicurezza nei sistemi BESS

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