INAIL, in collaborazione con Formedil Italia, ha pubblicato un nuovo documento informativo dedicato alla segnalazione e comunicazione dei mancati infortuni (near miss) e delle situazioni pericolose nelle imprese edili.
Con l’obiettivo di rafforzare le azioni di prevenzione attraverso una gestione consapevole delle informazioni che emergono dal lavoro quotidiano, il testo propone una semplice metodologia per la raccolta e l’utilizzo dei dati relativi ai near miss nei cantieri, nonché esempi di moduli di segnalazione personalizzabili.
Nell'articolo
Gestione dei near miss e D.lgs. 81/08
L’adozione di questi strumenti si inserisce in un quadro normativo ben preciso. Nonostante, infatti, il D.Lgs. 81/2008 non citi esplicitamente i “near miss” (mancati infortuni), i precetti riportati negli articoli 18 e 28 impongono al datore di lavoro il miglioramento continuo dei livelli di sicurezza e salute e la valutazione di tutti i possibili rischi, inclusi gli eventi inattesi.
In un settore complesso come l’edilizia – caratterizzato da alta rotazione del personale, interferenze tra ditte diverse e condizioni ambientali in costante evoluzione – i near miss sono dati preziosi per prevenire incidenti gravi. Tuttavia, la loro rilevazione è spesso ostacolata da una cultura aziendale che interviene solo a infortunio avvenuto.
Proprio per superare queste lacune, Inail e Formedil Italia propongono un modello operativo semplice, volto a sistematizzare la segnalazione e la comunicazione dei mancati infortuni, promuovendo una prevenzione di tipo proattivo.
Differenze tra situazione pericolosa e mancato infortunio
Per implementare correttamente tale modello, è fondamentale definire con chiarezza l’oggetto della segnalazione. Nel documento, il mancato infortunio è descritto come un evento che avrebbe potuto provocare un danno alle persone ma che, per circostanze favorevoli, non ha avuto conseguenze. Episodi di questo tipo, spesso sottovalutati o non comunicati, rappresentano invece un’importante fonte di informazioni sui rischi reali presenti nei cantieri.
L’opuscolo chiarisce quindi la differenza tecnica tra le due fattispecie:
- la situazione pericolosa è il risultato di scelte o decisioni non adeguate;
- il mancato infortunio è la concretizzazione (evento) di una o più situazioni pericolose.
Il ruolo dei lavoratori nella comunicazione dei near miss
Un passaggio rilevante dell’opuscolo è dedicato al coinvolgimento dei lavoratori. La partecipazione attiva di chi opera direttamente in cantiere è infatti fondamentale per far emergere situazioni che difficilmente possono essere rilevate solo attraverso controlli formali.
La comunicazione dal basso, se sostenuta da un clima di fiducia e da procedure chiare, diventa quindi uno strumento realmente efficace per migliorare la gestione della sicurezza.
Segnalazione, registrazione e comunicazione mancati infortuni
Per supportare questa partecipazione, l’opuscolo fornisce specifiche indicazioni su come strutturare sistemi di segnalazione dei mancati infortuni, nonché esempi di moduli di segnalazione e di feedback. Viene evidenziata l’importanza di procedure semplici, di canali di comunicazione definiti e della successiva, quanto tempestiva, analisi delle segnalazioni raccolte.
Tale approccio è coerente con il recente decreto legge n. 159 del 31 ottobre 2025, che all’art.15 enfatizza proprio il ruolo positivo dei mancati infortuni e ne sancisce il potenziale di promuovere il miglioramento continuo delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e di ridurre l’incidenza degli infortuni.
Il ruolo del datore di lavoro e l’importanza della formazione
Il documento Inail richiama poi la centralità del ruolo del datore di lavoro come figura chiave per il successo di questo sistema di tracciamento. Questa responsabilità trova oggi un supporto fondamentale nel nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione per la sicurezza sul lavoro, approvato il 17 aprile 2025, che ha introdotto l’obbligo di percorsi formativi specifici in materia di salute e sicurezza anche per i datori di lavoro, prevedendo – per il settore delle costruzioni – programmi differenziati nei casi in cui il titolare svolga anche le funzioni di RSPP.
Analisi delle cause radice: oltre l’errore umano
La segnalazione efficace dei mancati infortuni è strettamente correlata alla creazione di un clima aziendale basato sulla fiducia e sullo scambio trasparente di informazioni. Spesso, tuttavia, l’emersione delle criticità organizzative è ostacolata da una logica accusatoria che tende a nascondere i difetti strutturali e a “cercare” l’errore umano. Per progredire, è però necessario sradicare la paura di rendere evidente un errore e accettare lo stesso come elemento intrinseco della natura umana e del contesto lavorativo.
Un’analisi evoluta dei near miss deve risalire alle cause radice (root causes) e identificare le condizioni organizzative che hanno permesso l’evento. In quest’ottica, la ricerca del colpevole viene sostituita dalla volontà di correggere i processi organizzativi, trasformando il mancato infortunio, in un’opportunità di miglioramento dei livelli di sicurezza.
Risorse utili e download
L’opuscolo completo è disponibile per il download gratuito sul portale ufficiale dell’Istituto, a questo link.
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