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Casseforme complesse: pubblicata la UNI 11763-3. Si completa il quadro normativo

Operatori in sicurezza con DPI e imbracature in primo piano, cantiere galleria con cassaforma complessa sullo sfondo - Norma UNI 11763-3.

Primo piano sulla sicurezza degli operatori in un cantiere infrastrutturale; sullo sfondo si intravede la struttura di una cassaforma complessa per galleria. (Immagine generata tramite IA).

Con la pubblicazione della norma UNI 11763-3 sulle “Casseforme complesse”, si completa il mosaico normativo dedicato alle attrezzature provvisionali. Il nuovo standard si affianca ai precedenti per le casseforme verticali e orizzontali, rendendo ora definito l’intero quadro tecnico di riferimento.

Dal 2019 a oggi: si conclude il ciclo normativo sulle attrezzature provvisionali

La norma UNI 11763-3, dedicata ai requisiti di progettazione e uso delle Casseforme complesse, porta a compimento il percorso iniziato nel 2019 con la UNI 11763-1:2019 – Parte 1 (Casseforme verticali) e proseguito nel 2024 con la UNI 11763-2:2024 Parte 2 (Casseforme orizzontali). Questo traguardo normativo pone l’Italia in una posizione di eccellenza in Europa, dove molti Paesi non dispongono ancora di un quadro organico e specifico per la gestione di queste attrezzature critiche.

Il lavoro è frutto della sinergia tra l’UNI e l’INAIL, che ha visto la partecipazione del gruppo di lavoro Gl 15 Attrezzature provvisionali coordinato da Luca Rossi, ricercatore del Dipartimento innovazioni tecnologiche dell’Inail. Il gruppo ha operato sotto l’egida della Commissione sicurezza Uni presieduta dal coordinatore generale della Consulenza tecnica salute e sicurezza dell’Istituto, Fabrizio Benedetti.

Cosa si intende per “Casseforme Complesse”?

La norma interviene in un ambito in cui la standardizzazione è più ardua a causa della specificità dei manufatti. Rientrano in questa categoria le attrezzature destinate alla realizzazione di:

Si tratta di sistemi che non possono essere configurati come semplici casseforme verticali o orizzontali, né come una loro combinazione standard, richiedendo dunque un approccio progettuale e di sicurezza dedicato.

UNI 11763-3: contenuti principali e campo di applicazione

L’obiettivo della norma è fornire ai tecnici (progettisti, coordinatori per la sicurezza, imprese esecutrici) uno strumento operativo per la gestione dell’intero ciclo di vita dell’attrezzatura. Tra i punti cardine troviamo:

La norma non si applica a:

L’evoluzione normativa

Per una visione d’insieme sulla sicurezza e sui requisiti tecnici delle attrezzature provvisionali, è possibile consultare i precedenti approfondimenti sul tema:

Strumenti e risorse per l’approfondimento

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