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Acque per consumo umano: in Gazzetta il Decreto 18/2023 di attuazione della Direttiva 2020/2184

Acque

In Gazzetta il DECRETO LEGISLATIVO 23 febbraio 2023, n. 18 di attuazione della direttiva (UE) 2020/2184 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2020, concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano. Il Decreto è in vigore dal 6 marzo 2023 ed abroga il Decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31 che attuava la passata direttiva 98/83/CE.

Il Decreto è previsto dalla Legge di Delegazione europea 2021: LEGGE 4 agosto 2022, n. 127 all’art.21 dove sono indicati i principi e criteri direttivi specifici per l’attuazione della direttiva (UE) 2020/2184.

La direttiva (UE) 2020/2184

La direttiva (UE) 2020/2184 mira a introdurre norme per la protezione della salute umana dagli effetti negativi derivanti dalla contaminazione delle acque destinate al consumo umano, garantendone “la salubrità e la pulizia”. Introduce requisiti di igiene per i materiali che entrano in contatto con le acque potabili, come le condutture. Mira a migliorare l’accesso alle acque destinate al consumo umano; introdurre un approccio efficace sotto il profilo dei costi basato sul rischio, per monitorare la qualità dell’acqua. La direttiva è in vigore dal 12 gennaio 2021 e andava recepita entro il 12 gennaio 2023 (alcuni aspetti entro il 12 gennaio 2026).

ISPRA: un convegno sulle novità della Direttiva 2020/2184

Il 23 marzo alle ore 8,30 a Roma presso la sede del CNR – Piazzale Aldo Moro 7, ISPRA realizzerà un Convegno “La rivoluzione silenziosa dell’Acqua. I dati, gli strumenti e il dialogo per una governance sostenibile” per approfondire il tema dell’applicabilità delle nuove norme nell’ordinamento italiano e di affrontare l’oneroso problema del dialogo tra i diversi attori della filiera. Inoltre si presenterà il progetto WHOW (Water Health Open knoWledge), che sta sviluppando il primo modello europeo di dati interconnessi e condivisibili sul consumo e sulla qualità di acque superficiali, sotterranee e marine, con informazioni provenienti da diversi livelli amministrativi allo scopo di individuare le relazioni che intercorrono tra lo sfruttamento delle risorse idriche e la diffusione delle malattie.

Per partecipare è necessario registrarsi entro il 20 marzo p.v. al seguente link: https://www.isprambiente.gov.it/it/events/la-rivoluzione-silenziosa-dell-acqua/registration-form

Per approfondire sui contenuti della Direttiva, consulta il Summary realizzato dall’UE

DECRETO LEGISLATIVO 23 febbraio 2023, n. 18

Il D.Lgs. n.18/2023 di attuazione della Direttiva 2020/2184 ha come obiettivo la protezione della salute umana dagli effetti negativi derivanti dalla contaminazione delle acque destinate al consumo umano, assicurando che le acque siano salubri e pulite. Punta anche al miglioramento dell’accesso alle acque destinate al consumo umano.

Decreto Acque potabili: esenzioni

Il Decreto n.18/2023 all’articolo 3 definisce le esenzioni: non riguarda infatti

Parametri acqua: per quali acque?

L’articolo 5 del Decreto, in particolare, rinvia ai valori per i parametri elencati nell’allegato I, Parti A e B, che devono essere rispettati:

Decreto sulla qualità delle acque: quali novità?

Il Decreto dovrà adeguare la normativa nazionale alla direttiva europea direttiva (UE) 2020/2184: prevede il coordinamento fra i sistemi nazionali e quelli comunitari per lo scambio di informazioni sulle acque (art.9) e per l’informazione al pubblico (art.18).

Non solo, richiede (art.11) anche un maggiore controllo sulle approvazioni per l’uso di reagenti chimici, e di mezzi di filtrazione e trattamento (ReMM) ed anche una profonda revisione del sistema di vigilanza, sorveglianza della sicurezza dell’acqua potabile e controllo sui sistemi idrici e sulle acque destinate ad edifici prioritari (tra cui ospedali, scuole, strutture ricettive, ricreative e sportive, case di riposo, bar, ristoranti, istituti penitenziari, campeggi), oltre alla revisione del sistema sanzionatorio.

Acque per il consumo: cosa prevedeva la delega al Governo?

L’articolo 21 della Legge di Delegazione 2021 disponeva che il Governo, nell’esercizio della delega, osservi i seguenti princìpi e criteri direttivi specifici:

  Art. 21 
 
Principi e criteri direttivi per il recepimento della direttiva  (UE)
  2020/2184, concernente la qualita' delle acque destinate al consumo
  umano. 
 
  1. Nell'esercizio della delega  per  l'attuazione  della  direttiva
(UE) 2020/2184  del  Parlamento  europeo  e  del  Consiglio,  del  16
dicembre 2020, il  Governo  osserva,  oltre  ai  principi  e  criteri
direttivi generali di cui all'articolo 32  della  legge  24  dicembre
2012,  n.  234,  anche  i  seguenti  principi  e  criteri   direttivi
specifici: 
    a) adeguare e  coordinare  i  sistemi  informatici  nazionali  ai
sistemi informatici istituiti a livello di Unione europea, al fine di
garantire lo scambio  di  informazioni  e  di  comunicazioni  tra  le
autorita' competenti nazionali e degli Stati membri, in coerenza  con
il generale assetto ed il riparto delle competenze previste a livello
nazionale,  mediante  l'istituzione   di   un   sistema   informativo
centralizzato, denominato Anagrafe territoriale dinamica delle  acque
potabili (AnTeA), contenente dati sanitari e ambientali  al  fine  di
acquisire informazioni relative al  controllo  dell'attuazione  delle
nuove prescrizioni e di  garantire  un  idoneo  accesso  al  pubblico
nonche' la comunicazione e la condivisione dei dati tra le  autorita'
pubbliche e tra queste e gli operatori del settore idropotabile; 
    b) introdurre una normativa in materia di procedimenti  volti  al
rilascio delle approvazioni per l'impiego di reagenti chimici,  mezzi
di filtrazione e mezzi di trattamento (ReMM)  a  contatto  con  acqua
potabile,  di  organismi  di  certificazione  e  di  indicazioni   in
etichettatura; 
    c) introdurre una normativa volta alla revisione del  sistema  di
vigilanza,  sorveglianza  della  sicurezza  dell'acqua   potabile   e
controllo, anche attraverso l'introduzione di obblighi  di  controllo
su sistemi idrici e sulle acque destinate ad edifici prioritari,  tra
cui ospedali, strutture sanitarie,  case  di  riposo,  strutture  per
l'infanzia,  scuole,  istituti  di  istruzione,  edifici  dotati   di
strutture ricettive, ristoranti, bar, centri sportivi e  commerciali,
strutture per il tempo libero,  ricreative  ed  espositive,  istituti
penitenziari e campeggi; 
    d) attribuire all'Istituto superiore di sanita'  le  funzioni  di
Centro nazionale per la  sicurezza  delle  acque  (CeNSiA),  ai  fini
dell'approvazione  dei  Piani  di  sicurezza   delle   acque   (PSA),
nell'ambito della valutazione della qualita' tecnica dell'acqua e del
servizio idrico  di  competenza  dell'Autorita'  di  regolazione  per
energia, reti e ambiente (ARERA), del rilascio delle approvazioni per
l'impiego di reagenti  chimici,  mezzi  di  filtrazione  e  mezzi  di
trattamento (ReMM) a  contatto  con  acqua  potabile,  nonche'  della
gestione del sistema informativo centralizzato AnTeA; 
    e)  prevedere  una  disciplina  volta  a  consentire  e  favorire
l'accesso all'acqua, che comprenda obblighi di punti di  acceso  alle
acque  per  edifici  prioritari,  aeroporti,  stazioni,  stabilimenti
balneari; 
    f) ridefinire il sistema sanzionatorio per  la  violazione  delle
disposizioni della direttiva (UE) 2020/2184 attraverso la  previsione
di sanzioni efficaci, dissuasive e proporzionate alla gravita'  delle
relative violazioni. 
  La presente legge, munita del sigillo dello Stato,  sara'  inserita
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato. 

Disponibile sul sito della Camera l’Atto n. 015 – Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2020/2184 concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano.

InSic suggerisce fra i libri di EPC Editore in materia di tutela dell’ambiente ed energia

Vademecum dell’ambiente
Sassone Stefano
Libro
Edizione: maggio 2020 (IV ed.)

Testo Unico Ambiente: corso di formazione sulla normativa ambientale aggiornata

Il Testo Unico Ambientale (TUA) dopo i decreti correttivi
24 Crediti formativi (CFP) CNI
INFORMA- Roma

Prof. Ing. Francesco LOMBARDI
Professore Associato di Ingegneria Sanitaria Ambientale Università di Roma Tor Vergata; Docente di impianti trattamento rifiuti e gestione degli Impianti Sanitari Ambientali

Dott. Andrea PEGAZZANO
Esperto tutela ambientale, Autorità di Bacino del Fiume Po

Magistrato del Tribunale, esperto nelle tematiche trattate

Giornalista e Formatore certificato in Sicurezza sul lavoro
a.mazzuca@insic.it
M. 3351739668

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