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Conversione Decreto Aiuti-ter (DL 144/22): attuazione PNRR-ambiente (opere PNGR, Consorzi rifiuti e imballaggi, infrastrutture ricarica e siderurgia)

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hand holding signs of different green sources of energy in hexahedron shape, a 'reduce, reuse, recycle' sign in the centre. Blurred green background. Concept of clean environment.

In Gazzetta la Legge 17 novembre 2022, n. 175 di Conversione del DECRETO AIUTI-TER (qui il TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 23 settembre 2022, n. 144) che contiene misure urgenti in materia di politica energetica nazionale, produttività delle imprese, politiche sociali e per la realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Segue idealmente al Decreto Aiuti-bis (DL 115/2022) ed il Decreto Aiuti (DL 50/2022) con misure urgenti in materia di politica energetica nazionale, produttività delle imprese, politiche sociali, emergenza idrica e crisi ucraina.

Decreto Aiuti-ter convertito – il Testo consolidato

Il testo si compone di 47 articoli, suddivisi in cinque Capi:

  1. la Sezione I, composta dagli articoli da 22 a 24, contiene misure per l’attuazione del PNRR in materia ambientale;
  2. la Sezione II, composta dall’articolo 25, reca misure per l’attuazione del PNRR in materia di università;
  3. la Sezione III, composta dagli articoli da 26 a 28, contiene misure per l’attuazione del PNRR in materia di istruzione;
  4. la Sezione IV, composta dagli articoli da 29 a 34-bis, reca ulteriori misure per l’attuazione del PNRR;

Attuazione del PNRR – Decreto Aiuti-ter

Nell’ambito del Capo III, recante misure per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) gli articoli della Sezione I contengono disposizioni in materia di

DL Aiuti-ter – art.22 Autorizzazioni su impianti e infrastrutture del Programma nazionale di gestione dei rifiuti – PNGR: procedure ridotte

All’art. 22 del DL Aiuti-ter definisce le opere, gli impianti e le infrastrutture necessari ai fabbisogni impiantistici individuati dal recente Programma nazionale per la gestione dei rifiuti come “interventi di pubblica utilità, indifferibili e urgenti”.

Pertanto, al comma 2 si chiarisce che nei procedimenti autorizzativi non di competenza statale su di essi, se l’autorità competente non provveda sulla domanda di autorizzazione entro i termini previsti dalla legislazione vigente, il Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della transizione ecologica, assegnerà all’autorità un termine non superiore a quindici giorni per provvedere. In caso di inerzia, il governo potrà nominare un Commissario ad Acta al quale attribuisce, in via sostitutiva, il potere di adottare gli atti o i provvedimenti necessari anche avvalendosi di società o di altre amministrazioni specificamente indicate, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

DL Aiuti-ter – art.22 – Rifiuti e imballaggi di rifiuti: istituito l’Organismo di vigilanza

Sempre all’articolo 22 (comma 3) del DL Aiuti-ter si apporta una modifica all’art. 206-bis del Codice Ambiente decreto legislativo n. 152 del 2006, inserendo un nuovo comma (comma 4-bis) che istituisce formalmente l’Organismo di vigilanza dei consorzi e dei sistemi autonomi per la gestione dei rifiuti, degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggi.

L’Organismo ha come compito la vigilanza e controllo del funzionamento e dell’efficacia dei sistemi consortili e autonomi di gestione dei rifiuti, degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio.

Un prossimo decreto definirà le modalità di funzionamento dell’Organismo di vigilanza e i suoi obiettivi specifici.

Entro il 30 aprile dovrà pubblicare le risultanze del proprio lavoro sul sito del MiTE ed ha a disposizione 50.000 euro per l’anno 2022 e 100.000 euro a decorrere dall’anno 2023

DL Aiuti-ter – art.23 – Autorizzazioni su infrastruttura di ricarica: pubblicazione delle istanze

L’art. 23 del Decreto Aiuti-bis si occupa anche delle infrastrutture di ricarica e, in modifica all’art. 57 del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 introduce l’obbligo per i Comuni di pubblicare l’avvenuto ricevimento dell’istanza di autorizzazione sul proprio sito istituzionale e sulla Piattaforma unica nazionale nel caso in cui tale infrastruttura insista sul suolo pubblico o su suolo privato gravato da un diritto di servitù pubblica.

Nel caso in cui più soggetti abbiano presentato istanza e il rilascio dell’autorizzazione a più soggetti non sia possibile ovvero compatibile con la programmazione degli spazi pubblici destinati alla ricarica dei veicoli elettrici adottata dal comune, l’ottenimento della medesima autorizzazione avviene all’esito di una procedura valutativa trasparente che assicuri il rispetto dei principi di imparzialità, parità di trattamento e non discriminazione tra gli operatori.

DL Aiuti-ter – art.24 – Sostegno alla siderurgia: e tecnologia direct reduce iron, per 1 miliardo

L’articolo 24 con riferimento agli investimenti legati all’utilizzo dell’idrogeno in settori hard-to-abate (M1C2) individua la società DRI d’Italia S.p.A. quale soggetto attuatore degli interventi per la realizzazione dell‘impianto per la produzione del preridotto (direct reduced iron) – con derivazione dell’idrogeno necessario ai fini della produzione esclusivamente da fonti rinnovabili – aggiudicati ai sensi del Codice degli appalti (D.lgs. 50/2016)

In base al decreto-legge 16 dicembre 2019, n. 142, Invitalia poteva costituire una società, per la  conduzione  delle analisi di fattibilità, sotto il  profilo  industriale,  ambientale, economico  e  finanziario,  finalizzate  alla  realizzazione  e  alla gestione di un impianto per la produzione  del  preridotto  –  direct reduced iron

L’articolo assegna risorse finanziarie entro il limite di 1 miliardo di euro al soggetto attuatore degli interventi, mentre Invitalia assicurerà l’assunzione di ogni iniziativa utile all’apertura del capitale della società  a uno o più soci privati, in possesso di adeguati requisiti finanziari, tecnici e industriali, individuati mediante procedure selettive di evidenza pubblica.

DL Aiuti -ter: le misure in materia di energia

Il Decreto Aiuti-ter è stato approvato nel Consiglio dei Ministri del 16 settembre: ecco cosa prevede per punti:

Giornalista e Formatore certificato in Sicurezza sul lavoro
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M. 3351739668

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