Site icon InSic

Lavoratrici madri: indicazioni operative INL su interdizione dal lavoro

Lavoratrice in ufficio durante la gravidanza

CDonna incinta al lavoro, con documenti. Immagine simbolica di maternità e tutela sul lavoro.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), con la nota n. 5944/2025 dell’8 luglio 2025, ha fornito importanti chiarimenti e istruzioni per la gestione dei procedimenti di interdizione dal lavoro ante e post partum. Le disposizioni, basate sul D.lgs. 151/2001, puntano a garantire l’effettiva tutela della salute delle lavoratrici gestanti e madri, in presenza di mansioni a rischio o ambienti di lavoro pregiudizievoli.

Cos’è l’interdizione dal lavoro ante o post partum

L’interdizione è un provvedimento che consente alla lavoratrice madre di astenersi dal lavoro:

Può essere richiesta dalla lavoratrice o dal datore di lavoro e viene disposta dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) competente.

Quando scatta l’interdizione: i criteri valutativi

L’interdizione è dunque prevista se le condizioni di lavoro o ambientali sono rischiose per madre o bambino e nei casi in cui non è possibile un cambio mansione compatibile con la gravidanza.

Fattori di rischio da valutare

Rientrano tra i fattori di rischio cui è posta particolare attenzione: sollevamento pesi, esposizione ad agenti chimici o biologici, posture affaticanti, rumori, lavoro notturno, vibrazioni, stazione eretta prolungata, come indicato negli allegati A, B e C del D.lgs. 151/2001.

Spostamento ad altra mansione: chiarito il criterio

Il datore di lavoro ha il potere esclusivo di valutare l’effettiva possibilità di assegnare la lavoratrice ad altra mansione (cfr. nota Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali prot. n. 7553 del 2013). Tuttavia, il cambio deve essere concreto, utile e non penalizzante, altrimenti è da ritenersi inapplicabile, con conseguente richiesta di interdizione.

La procedura: documenti e tempistiche

La richiesta di interdizione può essere inoltrata su richiesta del datore di lavoro o della lavoratrice, attraverso la modulistica disponibile nell’apposita sezione del portale INL, congiuntamente a:

Nel caso in cui l’istanza sia presentata dal datore di lavoro, dovrà contenere anche “la precisazione dell’impossibilità di adibire la lavoratrice ad altre mansioni sulla base di elementi tecnici attinenti all’organizzazione dell’azienda”.

Inoltre, il datore di lavoro dovrà indicare gli eventuali lavori faticosi, pericolosi ed insalubri a cui è esposta la lavoratrice, anche inviando stralcio del documento di valutazione dei rischi (DVR).

Da quando la lavoratrice può astenersi dal lavoro?

Il provvedimento di interdizione – da emanarsi entro 7 giornidalla ricezione della documentazione completa” – costituisce il presupposto necessario affinché la lavoratrice si astenga dal lavoro.

L’Ispettorato precisa inoltre che: “il termine di sette giorni per l’adozione del provvedimento di interdizione inizia a decorrere dal giorno successivo a quello di ricezione della documentazione completa e, quindi, in presenza di una richiesta di integrazione, dal giorno successivo a quello in cui è pervenuta la documentazione integrativa”.

L’INL raccomanda l’uso della PEC o della posta elettronica per tutte le comunicazioni.

Elenco attività lavorative a rischio per le lavoratrici madri

La nota n.5944/2025 riporta inoltre un elenco non esaustivo delle attività lavorative che risultano particolarmente pericolose e faticose. Nello specifico:

Comparto Scuola e commercio

Tra le attività considerate automaticamente a rischio e pregiudizievoli per la salute della donna e del bambino troviamo:

In questi casi, il periodo di astensione dovrà ricomprendere sia quello della gestazione che quello del puerperio fino a 7 mesi dopo il parto.

La nota INL n. 5944/2025

Per maggiori dettagli e per consultare il testo integrale della nota n. 5944/2025, è possibile visitare il sito ufficiale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Strumenti e risorse per la Sicurezza sul Lavoro

Arricchisci le tue conoscenze in materia di Sicurezza sul Lavoro e Prevenzione, con i Libri di EPC Editore e i Corsi di formazione di Istituto Informa:

Una squadra di professionisti editoriali ed esperti nelle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro, prevenzione incendi, tutela dell’ambiente, edilizia, security e privacy. Da oltre 20 anni alla guida del canale di informazione online di EPC Editore

Exit mobile version