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Incoraggiare comportamenti sicuri negli edifici: la prospettiva di CFPA Europe

sicurezza antincendio

Dalle porte tagliafuoco bloccate ai materiali depositati nei corridoi di esodo: le violazioni alle regole antincendio sono spesso frutto di abitudini quotidiane sbagliate.
Un recente contributo pubblicato da CFPA Europe analizza come promuovere comportamenti corretti negli edifici. Al centro, la necessità di comprendere davvero le persone e il contesto in cui agiscono.

Sicurezza antincendio negli edifici: comprendere prima di prescrivere

L’articolo “How to encourage fire-safe behavior in buildings” affronta un tema cruciale per proprietari e gestori: non basta predisporre misure tecniche, occorre assicurarsi che gli occupanti rispettino le regole di sicurezza antincendio.

Secondo il Danish Building Regulations, si attribuiscono al proprietario non solo la responsabilità della protezione antincendio dell’edificio, ma anche l’obbligo di istruire gli utenti sulle regole da seguire. Un principio che trova evidenti analogie anche in altri ordinamenti europei.

Secondo il contributo, le infrazioni più comuni – come l’uso di cunei per mantenere aperte le porte tagliafuoco o lo stoccaggio di materiali nei percorsi di esodo – raramente derivano da irresponsabilità consapevole. Più spesso rispondono a una “logica quotidiana”: comodità, mancanza di spazi adeguati, scarsa percezione del rischio.

Il rischio, però, è concreto. Bloccare una porta tagliafuoco compromette la compartimentazione e può accelerare la propagazione dell’incendio; depositare materiali combustibili nei corridoi può rendere impraticabili le vie di fuga e ostacolare l’accesso dei soccorritori.

Sicurezza antincendio: il ruolo del dialogo e del contesto

Uno dei passaggi più interessanti dell’articolo è l’approccio antropologico proposto: prima di redarguire, è necessario “tornare indietro” e indagare le cause dei comportamenti. Liste di regole e ammonimenti difficilmente producono cambiamenti duraturi; al contrario, il dialogo e la co-progettazione di soluzioni aumentano l’adesione alle prescrizioni previste, incluse quelle stabilite dallo stesso Danish Building Regulations.

Le strategie variano in base alla tipologia di edificio:

Determinante è anche il progetto edilizio: gli spazi “invitano” a determinati usi. Se mancano locali deposito o aree funzionali adeguate, gli utenti troveranno soluzioni improprie. La prevenzione incendi, suggerisce l’articolo, non è solo una questione normativa o tecnologica, ma culturale e organizzativa: rendere il comportamento corretto la scelta più semplice è la vera sfida per proprietari e professionisti.

Consulta l’articolo sul sito CFPE Europe

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