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Rogo di Grenfell Tower: online la Relazione di inchiesta. Gli errori di tutti e le falle di sicurezza antincendio

Grenfell Tower, Kensington, UK

Il rogo della Grenfell Tower fu causato da “incompetenza, disonestà e avidità” da parte di tutti: autorità, gestori dell’immobile e soccorsi.

È lapidario il commento del Rapporto finale di inchiesta sull’incendio che interessò il grattacielo di 24 piani di edilizia popolare il 14 giugno 2017 e causò la morte di 72 persone, tra cui 2 italiani.

La Relazione sul rogo della Greenfell Tower

Il rapporto sul rogo della Greenfell Tower arriva dopo una lunghissima indagine della magistratura e si compone di diversi volumi che ricostruiscono l’evoluzione dell’incendio e individuano i fattori critici che hanno portato al disastro.

Segnaliamo, in particolare

Infine, rilevanti anche le raccomandazioni fornite dagli inquirenti, che potenzialmente potrebbero essere utili per prevenire un altro disastro come quello della Grenfell Tower e migliorare la capacità delle autorità di rispondere alle emergenze quando, inevitabilmente, si verificano.

A seguire una ricostruzione dei passaggi più importanti di queste sessioni, tratte dalla relazione di inchiesta (in corsivo le parti tratte dal Rapporto)

Le responsabilità tecniche e politiche del disastro Greenfell

Vediamo per punti quanto afferma la Commissione di inchiesta:

Keir Starmer attuale premier britannico si è scusato con i familiari delle vittime del rogo della Grenfell Tower per le colpe e le omissioni nella catena di eventi che portò alla morte delle 72 vittime.

I prodotti ed i materiali della Grenfell

Gli errori degli organi di controllo e certificazione

La gestione della sicurezza antincendio alla Grenfell Tower

La Parte 5 del Volume sul Rapporto di inchiesta torna sulle responsabilità di RBKC, la Royal Borough of Kensington and Chelseae (il consiglio comunale delle due città) e la TMO (l’organizzazione che gestiva gli inquilini). Secondo gli inquirenti, nonostante nel 2009 un consulente indipendente per la sicurezza antincendio avesse raccomandato di preparare una strategia per la sicurezza antincendio, non è stato fatto niente fino a novembre del 2013 e non vi era una strategia definitiva approvata quando si è verificato l’incendio della Grenfell Tower.

La mancanza di scrutinio indipendente o rigoroso da parte di RBKC dell’operato della TMO per il rispetto degli obblighi per la salute e la sicurezza, in particolare la gestione della sicurezza antincendio, si è rivelato un tallone d’achille.

Inoltre si osserva

Alcuni aspetti importanti delle misure di prevenzione antincendio alla Grenfell Tower non rispondevano a standard adeguati. Ad esempio, le nuove porte di ingresso installate dalla TMO nel 2011 e 2012 non rispettavano gli standard di resistenza al fuoco suggeriti dal Documento approvato B poiché la TMO non aveva specificato lo standard di sicurezza antincendio corretto mentre le ordinava.

E sul piano di evacuazione si osserva

Nonostante la TMO non avesse l’obbligo di produrre un piano di evacuazione generale, il suo Piano d’emergenza per la Grenfell Tower era obsoleto e incompleto e non rifletteva i cambiamenti apportati dalla ristrutturazione. La TMO era perfettamente a conoscenza di questo fatto dopo l’incendio alla Adair Tower a ottobre del 2015, ma non ha affrontato la questione. L’assenza di avvisi relativi ad attività antincendio nel palazzo era un motivo ricorrente di lamentela da parte dei residenti e aveva portato all’emissione di un Deficiency Notice a novembre del 2016.

Nella Parte 12 del Rapporto si formulano alcune osservazioni anche sui test antincendio

I metodi dei test antincendio utilizzati per stabilire la reazione al fuoco dei materiali, dei prodotti e anche dei sistemi di pareti esterne non avevano fornito ai progettisti le informazioni necessarie a valutare il rischio che un incendio potesse propagarsi fino alla parete esterna dell’edificio. Inoltre, le indicazioni statutarie sulla conformità al requisito funzionale B4(1) del Regolamento edilizio erano fondamentalmente difettose

E ancora, sulle prestazioni al fuoco:

L’utilizzo della Classe 0 come standard per le prestazioni in caso di incendio dei prodotti usati nelle pareti esterne degli edifici a più piani era del tutto inappropriato. Nessuno dei principali test standard britannici pertinenti ai fini della classificazione prevedeva lo sviluppo di un incendio all’esterno di un edificio o forniva le informazioni necessarie per valutare come si sarebbe comportata in caso di incendio una parete esterna contenente il prodotto. Le classificazioni europee basate sul test con un singolo elemento infiammabile sono state anch’esse di utilità limitata per la valutazione del comportamento dei sistemi di pareti esterne in caso di incendio.

Quanto al metodo di valutazione della conformità, l’inchiesta respinge la convinzione diffusa ma errata che, se un sistema di pareti esterne testato secondo il BS 8414 avesse rispettato i criteri di prestazione del BR 135, l’edificio avrebbe rispettato il requisito funzionale B4(1) senza il bisogno di analizzare le informazioni ottenute dal test o le condizioni che probabilmente sarebbero emerse durante l’uso.

Il metodo adottato nel BR 135 per la valutazione della conformità era troppo semplicistico. Forniva un risultato in chiave di “superato/ non superato”, laddove i risultati del test avrebbero richiesto un certo grado di interpretazione aldilà delle competenze previste per il settore.

Per approfondire:

Incendio della Grenfell Tower e problematiche antincendio degli edifici di grande altezza

La rivista Antincendio ha dedicato diversi articoli alla sicurezza antincendio degli edifici di grande altezza, citando anche il caso della Grenfell Tower. Li segnaliamo nella Tabella sotto.

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Giornalista e Formatore certificato in Sicurezza sul lavoro
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M. 3351739668

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