IL 2025 ha segnato il decimo anniversario dell’entrata in vigore del D.M. 3 agosto 2015, noto come Codice di Prevenzione Incendi. Un traguardo che offre l’opportunità di riflettere sull’evoluzione di uno strumento normativo che ha profondamente trasformato l’approccio progettuale alla sicurezza antincendio in Italia.
Nell'articolo
Codice di Prevenzione Incendi: un riferimento avanzato
A dieci anni dalla sua introduzione, il Codice si conferma un riferimento tecnico-normativo avanzato, capace di coniugare flessibilità applicativa e rigore metodologico. L’esperienza maturata nella sua applicazione ha tuttavia evidenziato l’opportunità di sviluppare strumenti di supporto che ne rendano più agevole l’impiego, in particolare nei contesti progettuali più frequenti.
Il progetto del Medio Codice
In questa prospettiva si inserisce il progetto del cosiddetto Medio Codice, avviato su impulso della Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica, Antincendio ed Energetica e affidato, su disposizione del Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, a un gruppo di lavoro composto da Dirigenti e Funzionari del C.N.VV.F.
Obiettivi
L’obiettivo principale è fornire ai progettisti uno strumento più immediato e facilmente applicabile, che salvaguardi al contempo gli elevati standard di sicurezza e coerenza tecnica propri del modello prestazionale introdotto nel 2015. Il lavoro del gruppo si fonda sull’analisi sistematica delle osservazioni raccolte negli anni, nel quadro di un’attività di monitoraggio dell’applicazione del Codice condotta a livello nazionale.
Il processo di revisione
Il confronto costante con i funzionari dei Comandi e delle Direzioni regionali, nonché con i professionisti del settore, ha rappresentato un elemento centrale in un processo di revisione orientato alla pratica progettuale, senza compromessi sulla solidità tecnico-normativa dell’impianto originario.
Le attività in corso
Le attività in corso mirano a:
- razionalizzare e semplificare selezionati ambiti delle Regole Tecniche Orizzontali e Verticali,
- chiarire criteri applicativi oggi oggetto di letture disomogenee
- estendere il campo di applicazione del Codice ad ambiti ancora esclusi, come quello delle attività energetiche.
La ridefinizione di alcuni concetti tecnici, la riorganizzazione strutturale di interi capitoli e l’introduzione di criteri progettuali più immediati rappresentano i principali assi di sviluppo.
Medio Codice: evoluzione del D.M. 3 agosto 2015
Il Medio Codice non costituisce una discontinuità rispetto ai principi ispiratori del D.M. 3 agosto 2015, bensì una loro naturale evoluzione. Una proposta metodologica che accompagna il progettista nella lettura del quadro regolatorio attraverso strumenti più chiari, coerenti e orientati alla responsabilizzazione professionale. In un contesto normativo in continuo mutamento e dinanzi a sfide progettuali sempre più complesse, la prevenzione incendi si conferma un ambito di innovazione condivisa, capace di coniugare semplicità, rigore tecnico e cultura della sicurezza.
Per saperne di più consulta l’articolo pubblicato sulla rivista Antincendio
Il progetto del Medio Codice – Ing. Roberta Lala, Comandante dei Vigili del fuoco di Lecce
Antincendio n. 12/2025
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